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Smartphone: fine di un ciclo evolutivo?

Smartphone: fine di un ciclo evolutivo?

04 Agosto 2016 Redazione SoloTablet
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Il mercato è maturo e quasi saturo, le novità latitano anche se la qualità aumenta e cresce la componente software. In pochi anni lo smartphone si è evoluto così tanto che i consumatori pensano non possa evolvere oltre. Lo dimostra lo stallo dll’iPhone e le difficoltà di Apple a motivare i suoi clienti a nuovi acquisti. Lo testimonia la competizione elevata tra produttori, sempre più sotto pressione nella ricerca di novità aggiornamenti e funzionalità capaci di motivare e giustificare nuovi acquisti.

Anche il 2016 è iniziato per lo smartphone con un Mobile World Congress ricco di novità e annunci. Tutti però avvenuti all’interno di ambiti e proposizioni di offerta già esistenti e conosciuti e senza grandi innovazioni. E’ come se fossimo giunti, in tempi più rapidi di quanto non fosse successo con il personal computer, alla fine di un ciclo. La fase attuale continua a essere ricca e promettente dal punto di vista delle novità software, lo è meno sul fronte hardware. Una realtà facilmente spiegabile con il fatto che da sempre è l’hardware a permettere le innovazioni software e non viceversa. Senza grandi novità hardware non ci può essere grande innovazione software.

L’assenza di grandi novità sul mercato smartphone si riferisce prevalentemente all’hardware e i tentativi in corso di sfruttare le tecnologie indossabili non sembrano al momento avere aperto nuovi percorsi o cicli di evoluzioni future. Il crollo nelle vendite dello Watch di Apple è un altro segnale che indica come il mercato è in attesa di novità più importanti e che al momento esse non ci sono.

Per mantenere elevato il tasso di fedeltà dei clienti acquisiti e per trovarne di nuovi tutti i produttori sono impegnati in una gara continua nell’aggiornamento dei loro modelli di smartphone attraverso l’aggiunta di nuove funzionalità, l’integrazione di nuove tecnologie come nuovi sensori e nuove forme di connettività per le Internet degli Oggetti, l’aggiunta di soluzioni biometriche per l’accesso e l’identificazione utente o di una seconda fotocamera e la sperimentazione di soluzioni di Realtà Virtuale e Aumentata. Manca però la grande novità e nessun produttore, neppure Apple, sembra al momento prossimo ad annunciarla. Probabilmente perché, come è successo con l’iPad e prima ancora con l’iPhone, quando arriverà si manifesterà all’improvviso e in modo del tutto inaspettato. Sarà una novità che oggi nessuno è probabilmente in grado di prevedere o anticipare. E’ un oggetto sconosciuto, sicuramente in fase di gestazione in qualche laboratorio di ricerca di startup o grandi aziende ma ancora in attesa di qualche idea forte e rivoluzionaria capace di trasformare una tecnologia in un prodotto commerciale.

Lo smartphone rappresenta oggi la componente maggiore della grande onda del personal computing che ha trasformato in pochi anni il modo di interagire con la tecnologia e, attraverso essa, con la realtà. Dall’arrivo del PC ad oggi la rivoluzione è stata grande e oggi miliardi di persone possono essere sempre connesse a Internet attraverso un semplice dispositivo palmare dalle dimensioni limitate ma dalle funzionalità applicative infinite.

La crescita dello smartphone da alcuni mesi si è rallentata. Un fenomeno che è avvenuto ben prima (dieci anni di vita) di quanto non fosse successo al personal computer (vent’anni di vita). Il rallentamento è legato a vari fattori quali la saturazione del mercato, l’assenza di nuove motivazioni per nuovi acquisti e la difficoltà dei produttori a innovare. Le vendite di smartphone sono sempre elevate ma a guidare l’acquisto non sono più nuovi modelli hardware ma il loro software e le loro nuove applicazioni. I produttori che hanno compreso la nuova fase dello smartphone sta investendo in software e servizi con grandi vantaggi e benefici. Ad esempio Apple ha visto calare le vendite dell’iPhone in modo consistente ma al tempo stesso ha visto crescere del 19% l’anbito dei servizi. Facebook e Google stano macinando fatturati e profitti grazie a soluzioni software (messaggistica, chat, social network, applicazioni fotografiche, musica e video, ecc.) e Amazon condivide con Microsoft un successo crescente nell’offerta di soluzioni di cloud computing, molte delle quali strettamente legate al successo e alla pervasività dello smartphone.

La difficoltà a far evolvere lo smartphone verso una nuova fase evolutiva, spinge molti produttori a coltivare la fidelizzazione della loro base installata con azioni marketing e promozionali che rischiano di urtare la sensibilità di consumatori goà insoddisfatti per la mancanza di vere novità e di nuovi giocattoli (gadget) capaci di generare quell’entusiasmo che avevano sperimentato con l’arrivo dell’iPhone e poi del tablet.

La novità può essere dietro l’angolo ma al momento nessuna delle nuove tecnologie di cui si parla, come la Realtà Virtuale, la Realtà Aumentata, i dispositivi tecnologici indossabili, ecc. sembra essere percepita come tale.

La novità capace di creare nuova innovazione arriverà e, quando si manifesterà, scopriremo il suo stretto collegamento con lo smartphone, un tipo di dispositivo che è ormai posseduto da miliardi di persone e che domani potrebbe diventare la console di accesso alle molteplici realtà del mondo di tutti gli abitanti del globo terrestre.

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