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Strategia alla ricerca di strateghi e leader di mobilità aziendale

Strategia alla ricerca di strateghi e leader di mobilità aziendale

30 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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Una indagine di Appcelerator mostra come solo una piccola percentuale di aziende ha assegnato la responsabilità della strategia Mobile a persone capaci di darle uno scopo e un obiettivo e di guidarla al successo.

L’indagine ha coinvolto quasi mille aziende ed ha evidenziato alcune criticità, forse ancora sottovalutate. Tutte le aziende si dichiarano impegnate nel definire e implementare una strategia di mobilità aziendale ma poche hanno compreso l’urgenza e la necessità di assegnare questa strategia ad uno ‘stratega’ capace di trasformarla in concretezza e pratica aziendale.

Ad avere identificato chiare responsabilità organizzative è solo il 7% delle aziende intervistate, l’8% ha intenzione di farlo e l’85% non ha alcun piano in proposito.

Un altro dato interessante emerso dall’indagine è che solo il 24% ritiene che la propria azienda sia più avanti di altre nella trasformazione in senso mobile dell’azienda. Il 25% ritiene di essere in ritardo e solo il 16% di potersi definire un’0azienda Mobile.

La necessità di avere uno stratega e un leader dells strategia di mobilità aziendale è dettata dalle pratiche BYOD, dal bisogno di tenere sotto controllo il proliferare delle APP e la sicurezza dei dati aziendali e dalle opportunità che le nuove tecnologie offrono all’azienda in termini di risparmio dei costi e maggiore produttività. Serve un responsabile interno soprattutto nel caso in cui parte della strategia preveda la ridefinizione della infrastruttura IT in ottica mobile e la creazione di uno store interno per le applicazioni mobili aziendali.

L’indagine di Appcelerator mostra un interesse crescente verso la creazione degli store aziendali, dovuto alla possibilità di una  distribuzione interna maggiromante controllata e protetta dalle policy aziendali. La creazione dello store viene vista dalle aziende anche come un modo per limitare il proliferare di piattaforme diverse di sistema operativo e di ottimizzare tempi e costi legati allo sviluppo e alla manutenzione delle applicazioni.

L’ondagine è servita anche a verificare il consenso che le varie piattaforme Mobile esistenti hanno da parte di CIO e responsabili IT. A guidare le preferenze sono sempre l’iPad e iOS (80%) e Android (71%). A seguire HTML5 con il 60% e Windows molto lontano con un limitato 26%. Una situazione non certo entusiasmante per Microsoft e che spiega forse alcune recenti mosse dell’azienda, come quella che punta alla unificazione degli store applicativi di Windows 8, finalizzate a rendere più attrattiva la sua proposizione.

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