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Il tablet nella sua normalità...

Il tablet nella sua normalità...

14 Febbraio 2014 Redazione SoloTablet
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Cala l'interesse per il tablet come oggetto altrimenti diverso dal personal computer. Il dispositivo ha perso la sua originale carica innovativa ed è entrato nella normalità di tanti altri prodotti in vendita. Lo pensano alcuni analisti e anche i consumatori che dedicano meno tempo ad infromarsi sulle novità. In realtà il tablet si sta trasformando in un oggetto convergente e ibrido molto interessante ma, proprio perchè ibrido, meno attraente! Ma nel frattempo è diventato uno strumento sempre più utile.

A rivelare un cambio percettivo rispetto al tablet come prodotto in sè sono stati alcuni venture capitalist americani che hanno provocatoriamente scritto di essere passati dalla fase di innamoramente nella quale qualsiasi follia sarebbe stata possibile ad un fase di amore normalizzato dalla consuetudine e dalla conoscenza. Il cambiamento percettivo interessa probabilmente anche i consumatori, passati dalla sorpresa suscitata dalla novità dell'iPad, dal suo display magnetico e design estetico attrente, dalle innumerevoli APP che lo hanno trasformato in strumento di gioco, intrattenimento e anche di lavoro e dalla sua comodità come dispositivo mobile alla normalità di una vita mobile nella quale il tablet è semplice compagno fedele di spostamenti e attività.

 

Fonte: acano.com


La novità del tablet stava nel suo essere diverso dallo smartphone (dimensioni del display ma simile concept in termini di design e interazione) e dal laptot (più leggero, tarsportabile, ecc.) e di presentarsi in tutta la sua novità con una identità precisa e una forte personalità. L'iPad fu percepito come oggetto talmente rivoluzionario da far innamorare praticamente tutti, aziende, produttori, analisti e soprattutto consumatori.

Oggi dopo centinaia di milioni di tablet venduti e a tre anni di distanza dal rilascio del primo tablet è possibile osservare quanto il contesto nel quale si colloca la scelta del consumatore sia mutato. L'offerta di tablet è vasta ma nessun tablet in particolare riesce a soddisfare tutti i bisogni solitamente collegati ad un dispositivo di personal computing. Il tablet non è ancora ul laptop e non può essere un telefono. E' qualcosa che sta a metà tra il primo e il secondo. Troppo grande per essere usato comodamente come telefono, troppo piccolo per essere usato nello stesso modo con cui viene usato un laptop, soprattutto se dedicato ad attività lavorative.

La pubblicistica continuerà a lungo a parlare del successo e della pervasività del tablet ma la realtà, nota praticamente a tutti i possessori di un tablet e con poche eccezioni, è che esso giace spesso inutilizzato sul ripiano del televisore, pronto per essere usato come sturmento per il relax domestico e serale o per il gioco di ragazzi e partner. Questo non vuol dire che il tablet sia diventato un oggetto come gli altri ma solo che ha perso la sua carica rivoluzionaria ed è diventato un dispositivo come molti altri.

La normalità del tablet non è un male, anzi è la dimostrazione della sua forza, ma quello che sta succedendo è diverso da ciò che l'arrivo dell'iPad aveva fatto prevedere. Si sta assistendo ad una convergenza crescente tra diverse tipologie di dispositivi. Smartphone e tablet stanno integrandosi e lo fanno rincorrendosi verso l'alto (phablet) e verso il basso (tablet mini) in dimensioni del display. Tablet e laptop stanno ricercando modi e meccanismi per integrarsi in modo da paermette ad una persona che pratica il personal computing di potersi muovere con due dispositivi al posto di tre. Oggi non è possibile e la maggior parte dei professionisti o dipendenti d'azienda che hanno il tablet, si muovono anche con il laptop e lo smartphone. Uno schiaffo forte al concetto di portabilità e leggerezza associato al tablet. Al suo peso infatti andrebbero aggiunti quello degli altri due dispositivi....

 

Il segnal di un rallentamento nelle vendite di tablet è stato registrato dagli analisti a fine anno 2013 e può essere letto come una indicazione , di una prima saturazione del mercato potenziale per il tablet, ma molto più probabilmente di una pausa di riflessione che i consumatori hanno avviato per capire quanto e come il tablet, nella sua configurazione, attuale, sia in grado di corrispondere alle aspettative e soddisfare bisogni reali. Che il tablet abbia già determinato una saturazione del mercato è notizia incredibile, visto che al personal computer per farlo sono stati necessari quasi trenta anni. Cosa possa diventare da qui in avanti è invece la curiosità più grande, perchè la convergenza in corso finirà per creare nuovi e ancor più interessanti mercati.

Mentre la convergenza fa la sua strada, i produttori, compresa Apple, si stnno muovendo sul fronte smartphone allargandone le dimensioni e la destinazione di scopo. L'aumento delle dimensioni del display caratterizzerà il 2014 come l'anno dei phablet, lasciando meno spazio al tablet per conquistare nuovi record ma lasciando al tempo stesso ai produttori di dare forma e concretezza ai nuovi tablet che verranno. Sparisce la distinzione netta tra grandi smartphone e tablet, soprattutto quello nella versione mini, sempre più complicato separare nettamente i nuovi PC ultraleggeri e all-in-onne dal tablet in formato iPad o il Surface di Mircrosoft dai nuovi laptop convertibili.

Questa convergenza non è però, come pensano alcuni analisti, un punto di debolezza del tablet ma è anzi la sua vera forza. E' la dimostrazione che dall'arrivo dell'iPad il mondo del personal computing non è più lo stesso e tutto gravita, tecnologicamente ma anche da un punto di vista dell'uso, intorno al tablet. Il tablet è l'epicentro della rivoluzione in atto che vedrà un numero maggiore crescente di consumatori orientarsi verso le nuove tipologie di dispositivi perchè capaci di soddisfare sia i bisogni legati al relax, al divertimento e all'accesso all'informazione, sia a quelli collegati alle performance e al lavoro.

Il tablet e principalmente l'iPad è ormai entrato nella vita quotidiana di tutti i giorni di milioni di consumatori ma soprattutto di molti professionisti come insegnanti, medici, agenti di vendita ecc. Difficile pensare che il trend possa essere invertito. Il tablet è sempre più uno strumento di lavoro per la sua connettività e trasportabilità e, solo nel caso in cui il suo possessore abbia bisogno di uno schermo più grande e di maggiore performance, può essere accompagnato da un laptop. Nella maggioraza dei casi il tablet è già oggi il solo compagno di viaggio di molti professionisti e manager d'azienda che hanno deciso di assegnare il loro laptop ad altra destinazione. Quando serve, l'aggiunta di una semplice tastiera esterna può soddisfare vecchi e nuovi bisgni. Una soluzione ottimale in attesa che si facciano strada i tablet-PC all-in-one convergenti, cobertibili e ibridati in arrivo!

Benvenuta normalità del tablet!

 

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