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Il web è morto anzi no! Il futuro flessibile di Internet

Il web è morto anzi no! Il futuro flessibile di Internet

13 Febbraio 2013 Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
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Un articolo scritto per la rivista Computer Business Review sul futuro di Internet. Un futuro oggetto di riflessioni che sollevano timori e speranze ma è lo scopo di iniziative concrete finalizzate a sostituire l’infrastruttura di rete attuale con nuove tecnologie e servizi legati alle applicazioni Mobile e al Cloud computing. In attesa di IPv6.

A Helsinki, in Finlandia, durante la conferenza ACM SIGCOMM 2012 è stato presentato il progetto “Choice as a Principle in Network Architecture” che ha l’ambizioso obiettivo di fornire principi ed elementi per la costruzione di una nuova architettura di rete in grado di soddisfare i bisogni dell’Internet del futuro. Il tentativo mira a far convergere e integrare in un’unica e coerente architettura le molte tecnologie che negli ultimi anni hanno arricchito la rete, fornendo risposte concrete ai nuovi bisogni dell’utente e alla domanda crescente di maggiori risorse e prestazioni. L’idea di base è di mettere a disposizione degli utenti, maggiori opportunità di scelta ad ognuno dei livelli che costituiscono lo ‘stack’ del protocollo che fa funzionare Internet. Ciò permetterebbe di personalizzare l’erogazione di servizi e favorire l’implementazione di soluzioni tecniche innovative, ma anche di incoraggiare gli investimenti e l’uso della nuova architettura.

L’architettura descritta nel progetto e denominata ChoiceNet


Il progetto/studio è frutto della collaborazione di un gruppo di ricercatori di università americane. La nuova architettura di rete che dovrebbe (potrebbe) sostituire il backbone di Internet attuale parte da una parola chiave: “scelta”. Alla base dell’intero progetto sta infatti l’idea di fornire agli utenti maggiori possibilità di personalizzazione delle funzionalità e dei servizi da utilizzare e dell’entità o dei componenti della infrastruttura di rete che sono disposti a pagare per ricevere questi servizi. Per poterlo fare servono nuove tecnologie per l’introduzione dinamica di alternative e lo sviluppo di nuovi processi di business.

L’intera architettura è fondata su tre pilastri e principi: incoraggiare le alternative possibili, puntare sulla qualità per i servizi a pagamento e conoscere sempre cosa sta avvenendo. La nuova Internet deve saper offrire diverse tipologie di servizi e permettere la scelta da parte dell’utente tra opzioni alternative. Gli utenti devono poter misurare e premiare i fornitori dei servizi da cui traggono il maggior beneficio per la loro superiore qualità e capacità innovativa. Ciò dovrebbe favorire l’innovazione e scoraggiare l’offerta di servizi di scarsa qualità. Infine gli operatori della rete devono poter offrire agli utenti la possibilità di scambiarsi informazioni, opinioni, valutazioni sulla bontà dei servizi offerti.

Ad oggi l’architettura di Internet impedisce l’implementazione di questi tre principi. I ricercatori americani sono convinti che Internet debba trovare il modo di evolvere e che questa impostazione possa rappresentare un valido punto di partenza.

Fonte: www.isgtw.org (Una immagine di Internet - Non è una galassia stellare)

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