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Tecnologie che diamo per scontate

Tecnologie che diamo per scontate

03 Luglio 2018 Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
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Le nuove tecnologie permettono viaggi affascinanti con mete, mezzi e risorse inimmaginabili fino a pochi anni fa. Nel mettersi in viaggio si rischia però di dare per scontato che gli strumenti scelti come bagaglio siano l'unica soluzione a cui affidarsi e che non abbiano effetti collaterali. Bisognerebbe al contrario riflettere sul mondo che ci aspetta e su quanto esso sia già oggi modificato tecnologicamente.

La tecnologia non è né buona né cattiva ma non è neppure neutrale. Se si guardasse ai numerosi fatti che hanno occupato molte narrazioni giornalistiche, si sarebbe tentati dal dire che la tecnologia è diventata un demone che opera in continuazione e profondità per soddisfare la sua volontà di potenza. Solo nel 2017 abbiamo visto la frode di Theranos (startup che ha raccolto milioni di dollari per un dispositivo medico farlocco), l'uso inappropriato di robot e macchine per l'automazione che hanno generato perdite di posti di lavoro, l'aumento costante delle frodi online, la crescita continua del predominio di poche aziende tecnologiche, e molto altro. Al lato oscuro della tecnologia si contrappone però quello positivo, assimilabile a un angelo vivificatore  e dispensatore di benefici, vantaggi e funzionalità alle quali non siamo più in grado di rinunciare (Tecnologia: servono antropologi della modernità e un presidio etico! ).

Dalla parte del bicchiere mezzo vuoto ci sta prima di tutto la nostra aumentata debolezza di utilizzatori e consumatori, intossicati dalla tecnologia. Un'intossicazione e dipendenza che ci ha portato a venerarla così da essere diventati incapaci di distinguere il vero dal falso, l'originale dalla falsificazione. Come ha scritto il rimpianto John Naisbitt (High Tech High Touch) nel lontano 1999, noi oggi amiamo la tecnologia come se fosse un giocattolo e viviamo la nostra vita, modificata tecnologicamente, in modo distante e distratto. Diamo tutto per scontato, ci meravigliamo se qualcosa non funziona, diventiamo ansiosi se manca il segnale Wi-Fi o c'è stato un black-out elettrico e soprattutto, nel vuoto ricorrente nel quale ci troviamo in compagnia dei nostri gadget tecnologici, siamo alla costante ricerca di qualcosa che possa riempire questo vuoto, di significati, di valori e di relazioni.

Dalla parte del bicchiere mezzo pieno c'è la miriade di benefici, comodità, vantaggi che strumenti come Smartphone, Google Maps, Wordpress, Wikipedia, APP, Cloud e molto altro ancora sono oggi in grado di regalarci. Google Maps ad esempio continua a migliorare le sue mappe e le sue funzionalità, ma anche la loro accuratezza e quantità. Gli smartphone non sono sicuramente senza lacune, ma chi riuscirebbe oggi a immaginare un ritorno al passato senza le APP e un display magnetico come quello che li caratterizza? Non tutti sono attrezzati per gestirsi un Blog ma chi lo era/è, grazie a Wordpress,  ha potuto creare una sua presenza online costante, in tempi brevi, in modi facili e anche con successo. Grazie ai nuovi media tutti, semplici persone, liberi professionisti e aziende, hanno visto aumentare le loro opportunità in termini di visibilità, progettualità e monetizzazione. I dizionari di una volta probabilmente erano più accurati e affidabili di Wikipedia ma chi non fa uso oggi dell'enciclopedia online? Wikipedia non sarà stata rivoluzionaria come lo è stata l'enciclopedia di Diderot e D'Alambert, ma la quantità di argomenti e voci in essa contenute e la collaborazione di milioni di persone che la stanno alimentando, ne fa uno strumento irrinunciabile oltre che una testimonianza positiva della bontà di Internet (la cosa su cui rifletetre è che quasi nessuno si interroga su chi ha predisposto i testi e da dove essi arrivino). Chi viaggia potrebbe anche non gradirle per nulla, ma le APP per i viaggi hanno reso facile a tutti organizzarsi un viaggio in ogni parte del mondo. Probabilmente non così economico come promesso dalle promozioni online, ma pur sempre un viaggio con risolti tutti i problemi di volo, ospitalità, itinerari e spostamenti. Infine provate a pensare a cosa si dovrebbe rinunciare se non si fosse realizzata la rivoluzione del cloud computing. Gli smartphone e le loro APP non avrebbero raggiunto la diffusione attuale e il loro utilizzo non sarebbe mai stato così semplice. Molti neppure sanno cosa sia il Cloud o se realmente esista ma lo inseriscono nelle cose che, per pigrizia e ignoranza (non conoscenza), danno per scontate e acquisite nella esperienza utente di ogni giorno.

L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo ma conterrebbe sempre tecnologie che sono diventate macchine culturali e sociali (ora anche politiche) prima ancora che tecnologiche. Macchine che hanno rotto i vincoli generazionali e spezzato quelli interni ai gruppi familiari. Macchine così pervasive da renderci complicato distinguere il reale dal virtuale, il vero dal falso e l'originale dall'imitazione. Per operare una distinzione bisognerebbe essere meno passivi e recuperare la capacità di una riflessione critica sulle molteplici tecnologie da consumo che usiamo. Da strumenti di lusso per pochi (Usiamo i mezzi programmati da qualcun altro. Solo una élite è in grado di trarne reali vantaggi!)e poi strumenti da lavoro oggi molti dispositivi tecnologici sono diventati puri e semplici giocattoli. I giochi elettronici però sono diversi dai giochi tradizionali. Assicurano un grande divertimento ma distolgono dall'attività creativa che sempre si sperimenta quando si vive in relazione con gli altri. Anche i mezzi tecnologici e le nuove tecnologie, per la loro continua evoluzione, carica innovativa, capacità adattativa e ora anche di apprendere, sono strumenti di creatività ma quella più tipicamente umana vuole il silenzio elettronico, richiede lo sviluppo di pensiero, favorisce la riflessione dalla quale scaturisce la saggezza e soprattutto nasce dall'ascolto e dalla capacità di relazionarsi agli altri.

Silenziando lo smartphone e abitando spazi temporaneamente liberati dalla tecnologia si potrebbe forse recuperare l'umanità, il calore, l'empatia, lo sguardo oltre il display, i ritmi e i suoni della natura ed esercitarsi in esperienze non preconfezionate da altri attraverso APP, piattaforme social e giochi online.

Il primo passo per recuperare questi valori è non dare nulla per scontato e continuare a interrogarsi su cosa la tecnologia stia producendo e su come stia cambiando le nostre vite di ogni giorno.

 

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