TECNORAPIDI e TECNOVIGILI /

Felicità dei giovani e uso dei display

Felicità dei giovani e uso dei display

12 Settembre 2017 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
In un lungo articolo pubblicato sulla popolare rivista americana The Atlantic l'autore racconta la generazione iGen, una generazione nata digitale e sempre connessa che sta speriemntando, forse subendo, la pervasività del mezzo tecnologico e i suoi effetti profondi sui comportamenti personali e socialim sulle amicizie e le relazioni, sul sesso e molto altro ancora.

L'articolo è stato pubblicato a inizio settembre e scritto da una giornalista che da 25 anni studia il fenomeno della tecnologia e dei suoi effetti sulle nuove generazioni. Ciò che racconta nell'articolo è il frutto della sua osservazione e degli studi compiuti sui comportamenti delle nuove generazioni nelle loro vita online. Vite nelle quali sembrano sentirsi molto più a loro agio di quanto non si trovino nella vita offline. Uno dei primi effetti che si sta manifestando come un'onda lunga o, per alcuni, uno Tsunami in arrivo, è una crescente insoddisfazione e infelicità che si traduce in problemi mentali e crisi personali.

Nelle sue ricerche la giornalista e ricercatrice ha scoperto l'emergere di comportamenti che mostrano un calo generalizzato dell'interesse verso l'incontro, la relazione, il coinvolgimento amoroso e la sessualità (dal 1991 un calo del 40% negli Stati Uniti) rispetto alle generazioni precedenti. I ragazzi e ragazze iGen dispongono di una quantità maggiore di tempo ma lo sprecano chiusi nella loro stanza o a interagire con i loro dispositivi, spesso stressati (a volte così depressi da avere fatto aumentare il numero dei suicidi) e soffocati dalla noia. La loro maturità stenta a farsi notare. I ragazzi che oggi hanno diciotto anni ne mostrano quindici, nei loro comportamenti e modi di pensare e relazionarsi agli altri.

Ciò che è emersa con maggiore forza dalle ricerche condotte dalla giornalista è l'aumento della infelicità, tanto maggiore e crescente quanto più elevato è il numero ore passate di fronte a un display. Infine un numero elevato di ore pssate a interagire con un display riduce anche le ore di sonno.

Chi conosce la lingua inglese e volesse approfondire meglio le informazioni qui riportate può leggere l'intero articolo a questo indirizzo.

La lettura è suggerita a tutti ma soprattutto ai ragazzi e alle ragazze della generazione iGen.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Bluzz

Bluzz è un marchio che raggruppa professionisti e aziende che operano da più di...

Vai al profilo

Computime Srl

Computime, rivenditore Apple dal 1983, Servizi per l'editoria, Software House. La...

Vai al profilo

MG SoftDroid

Programmatore neofita, realizza App Android indirizzate agli studi prevalentemente...

Vai al profilo

Wemotic

Wemotic è una nuova realtà operante nei settori dell’IT e della Comunicazione nata...

Vai al profilo