TECNORAPIDI e TECNOVIGILI /

Ti tolgo internet! I genitori si ribellano ai tablet.

Ti tolgo internet! I genitori si ribellano ai tablet.

08 Aprile 2014 Dr.ssa Ornella Convertino
SoloTablet
Dr.ssa Ornella Convertino
share
Quale navigazione è sicura per i figli tecnorapidi? La domanda dei genitori di conoscere meglio la materia tecnologica è sempre più diffusa e tutti vogliono documentarsi per sapere come trattare le problematiche derivanti dall'uso continuo dei dispositivi mobili da parte dei figli.

Un articolo della Dr.ssa Ornella Convertino

Che strategie educative utilizzano i genitori nei confronti dei figli in materia "internet"? C'è chi adotta la tecnica del proibizionismo, chi lascia correre e si trova dall'oculista o dal chirurgo della mano  per improbabili infiammazioni alle dita, chi è arrivato all'esasperazione e a tratti fa' un po' una cosa e un po' un'altra!

Tutto ciò è comprensibile perchè i genitori sono chiamati dover gestire alcune problematiche, per le quali si sentono  spiazzati da un mercato tecnologico che bombarda i loro  ragazzi su tuttti i fronti. Come rispondono gli adolescenti alla moltitudine  delle cyber-proposte?  In autonomia  e in velocità! Corrono a scaricare i nuovi giochi, le app, sentendosi  a volte "costretti" ad aggiornarsi per stare al passo con i loro amici e condividere il più possibile, in modo da rendersi più visibili e non rimanere "tagliati fuori". Un lavoro che i ragazzi affrontano con impegno quotidiano e che spesso lascia veramente  poco tempo ad "altro", specialmente se poi, per esempio, ci si trova a dover gestire "attacchi in rete" da parte di cyber-bulli, o a dover  rimediare a qualche leggerezza per aver inviato  foto osé a colui  che  si credeva essere un amico fidato, come testimoniano spesso le testate giornalistiche dei numerosi casi denunciati per ricatto, aggressioni verbali e così via.

Una volta si parlava di ragazzi lasciati in mezzo ad una strada, e lì tanti avevano imparato a sopravvivere facendo tesoro dell'esperienza personale che era capitata. Ed oggi? Stare in rete è come stare in mezzo ad una strada?

Come i genitori  possono realmente interagire con queste situazioni in modo da creare dei criteri di protezione per i propri figli?

È possibile accompagnare i ragazzi alla consapevolezza di come si muovono le   dinamiche dei network, dei video-giochi? I ragazzi possono essere traumatizzati dall'esperienze della rete?  Gli adulti hanno una percezione esagerata dei pericoli?

Domande lecite e risposte difficili da fornire, specialmente se si vuole costruire  con i figli una relazione di fiducia e di serenitá.

Il fenomeno implica un'attrezzatura che, oggi come oggi, non si può improvvisare, per via delle peculiaritá del sistema stesso, complesso e confuso. Che distanza prendere dalla rete? Immergersi senza pensieri o allontanarsi a gambe levate? A questo proposito ci può venire in aiuto  Schrödinger che  utilizzò il termine "entanglement" per indicare quelle connessioni tra le particelle elementari che persistono a prescindere dalla distanza che le separa, connessioni istantanee che vanno al di lá del tempo. In quest'ottica,  la separazione e/o l'attaccamento agli  oggetti tecnologici assumono regole nuove nella relazione con i loro usufruitori, che si trovano a vivere  avventure  solitarie quando in realtà  sarebbero molto desiderosi    di sentirsi parte di un equipaggio ben addestrato.

Dr.ssa Ornella Convertino

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Fabrizio Bernasconi

Sviluppatore freelance iPhone, iPad, iPod touch dal dicembre 2008. Collaboro con...

Vai al profilo

Sudformazione srl

Scuola di formazione tecnica specialistica. Ci occupiamo di formazione in materia di...

Vai al profilo

Applix Srl

Vai al profilo

Mr. APPs srl

Siamo un'azienda di giovani professionisti e creativi impegnati nello sviluppo di...

Vai al profilo