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Cloud non sicuro: lo dice Compuware

Cloud non sicuro: lo dice Compuware

12 Maggio 2014 Gian Carlo Lanzetti
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Uno studio, condotto dalla società indipendente di consulenza e ricerca Research in Action per conto di Compuware su 740 professionisti It senior,, rivela che la maggioranza degli intervistati (79%) considera i classici accordi disponibili sul livello del servizio (Sla) troppo superficiali e non in grado di affrontare i rischi che emergono durante l’utilizzo e la gestione di applicazioni nel cloud.

Inoltre, il 63% dei professionisti It ha dichiarato che occorrono metriche Sla più specifiche e dettagliate, in grado di assicurare l’erogazione di un’esperienza utente di alta qualità in modo continuo. A riguardo, le principali metriche che gli interpellati vorrebbero incluse negli Sla garantiti dal proprio fornitore di servizi sono: tempi di risposta e qualità per l’interazione con l’utente finale; accessibilità basata sul costante monitoraggio; reportistica Sla in tempo reale.

Dai risultati emerge inoltre che quasi i tre quarti (73%) delle aziende intervistate sostengono che i loro fornitori di servizi cloud possano nascondere problemi a livello di infrastruttura o di piattaforma che potrebbero ricadere sulle performance delle applicazioni, ed il 60% teme che il consumo generato da altre aziende che usufruiscono dello stesso provider possa generare difficoltà nella divisione delle risorse, con conseguente impatto negativo sulle prestazioni del loro flusso di lavoro.

Altri dati contenuti nello studio mostrano che il 75% dei professionisti It teme che la perdita del controllo possa ostacolarli in fase di ottimizzazione delle applicazioni e ridurre il ritorno sugli investimenti derivanti dal cloud. Inoltre, la visibilità limitata all’interno dell’infrastruttura è percepita come ulteriore causa di rischi e costi, con il 62% delle aziende che dichiara di essere in difficoltà quando deve risolvere velocemente un problema nel cloud.


“Consegnando gran parte del controllo ai fornitori di servizi cloud, i reparti It hanno perso molte delle loro capacità di risolvere i problemi e perfezionare i servizi Itprecisa Thomas Mendel, Managing Director di Research in Action -. Questo non dovrebbe incidere sull’ottimizzazione delle performance dell’utente finale, ma potrebbe complicare ulteriormente la questione. Quando si confrontano con nuove sfide e rischi dell’It, le aziende non dovrebbero perdere tempo giocando allo scaricabarile quando qualcosa non funziona. Essere in grado di lavorare con il proprio fornitore di servizi cloud per arrivare rapidamente al cuore della questione e risolvere il problema è essenziale per limitare i rischi e superare gli ostacoli mentre gli investimenti si spostano verso il cloud”.

 

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