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I Ribelli della mobilità

I Ribelli della mobilità

05 Luglio 2013 Gian Carlo Lanzetti
Gian Carlo Lanzetti
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La maggior parte dei dipendenti italiani (65%) non pensa che la propria azienda fornisca gli strumenti mobili o le applicazioni adatte per essere produttivi ed efficienti o delle policy in ambito mobile che assicurino la giusta flessibilità per lavorare in modo efficace in movimento (63%).

I dipartimenti IT, infatti, sono al momento incapaci di far fronte alle richieste dei dipendenti. Alla domanda se la divisione IT sia in grado di far fronte alle richieste da parte dei dipendenti di aver accesso alle applicazioni da più dispositivi mobili, circa la metà dei responsabili IT italiani (45%) non crede che il proprio dipartimento possa rispondere alle esigenze di mobilità dello staff in azienda.

E’ quanto emerge da una ricerca europea condotta da Vanson Bourne per conto di VMware, leader nella virtualizzazione delle infrastrutture IT:

Fortunatamente, però, le aziende riconoscono che policy adeguate per il BYOD possono dare una spinta alla produttività e alla soddisfazione del lavoratore e si stanno adeguando di conseguenza. L’81% dei responsabili IT in Italia (il dato più alto in Europa, dove la media è del 72%) dichiara di aver implementato o di avere in programma di implementare soluzioni a sostegno del BYOD. Un terzo (33%) degli intervistati dichiara che la motivazione è attrarre o trattenere i talenti in azienda.

 

Fonte: www.interlocsolutions.com -

Insomma la buona volontà non manca.

“In questo contesto c’è una chiara tendenza che vede emergere una classe di ‘ribelli della mobility’ con una motivazione reale, una nuova ondata di dipendenti che usano i dispositivi mobili a proprio vantaggio per lavorare più efficacemente e guidare l’innovazione,” ha dichiarato Alberto Bullani, Regional Manager di VMware Italia. “Molte aziende si stanno mettendo al passo con questa tendenza; se i lavoratori non hanno a disposizione le risorse mobili che richiedono, molti di loro prenderanno l’iniziativa per cambiare da soli la situazione. Le aziende più all’avanguardia ne sono consapevoli e stanno dando la priorità a strategie mobile formali per controllare l’iniziativa della propria forza lavoro mobile e offrire loro un vantaggio competitivo”.

Di efficienza c’è tanto bisogno nelle nostre aziende per guadagnate in competitività ma dipendenti e datori di lavoro sapranno trovare una comunanza di obiettivi in un momento in cui c’è diatriba sui posti di lavoro?

La ricerca non manca di evidenziare i pericoli legati alla sicurezza che i dipartimenti IT devono affrontare. Più della metà (59%) dei responsabili IT italiani crede che informazioni aziendali vengono salvate su dispositivi personali, ma solo il 27% di loro sospetta che queste informazioni possano essere commercialmente sensibili, rispetto al 49% della media europea. Questi dati evidenziano uno scollamento fra i responsabili IT e i dipendenti italiani, poiché solo il 32% dei lavoratori intervistati pensa che i dati salvati nei propri dispositivi personali non siano commercialmente sensibili.

Ma cosa chiedono i dipendenti? Ecco le prime cinque richieste secondo i responsabili IT italiani:

  • Avere accesso alla posta elettronica da dispositivo mobile 51%
  • Avere accesso alla Intranet aziendale 50%
  • Avere accesso alla VPN 39%
  • Avere accesso a social network aziendali come Yammer 26%
  • Avere accesso alla gestione delle spese 24%

 

Gielle

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