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I rivali di WhatsApp

I rivali di WhatsApp

21 Febbraio 2014 Gian Carlo Lanzetti
Gian Carlo Lanzetti
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L’altro ieri Facebook ha annunciato di aver accettato di acquistare WhatsApp a 19 miliardi di dollari in contanti e azioni. L'app di messaggistica è molto popolare in Asia e in Europa ma è in gran parte sconosciuta negli Stati Uniti nonostante WhatsApp sia nata a Mountain View, California. Perché Facebook è disposto a pagare più di sei volte quello che ha invano offerto per Snapchat, un altro popolare servizio di messaggistica? In una conference call per spiegare l'affare il cfo di Facebook, David Ebersman, ha detto che il volume di messaggistica di WhatsApp è quasi uguale a quello di tutto il traffico globale di sms.

WhatsApp ha attualmente infatti circa 450 milioni di utenti mensili attivi e, tra questi, 320 milioni vi accedono ogni giorno. WhatsApp è disponibile in tutte le principali piattaforme mobili: Apple, Google Android, Microsoft Windows Phone, BlackBerry e Nokia Symbian. Nel mondo sovraffollato di applicazioni di messaggistica ci sono alcune cose che rendono WhatsApp distintivo, a parte la sua gigantesca base di utenti: non inserisce pubblicità nelle sue applicazioni e non aggiunge  alcun servizio (giochi , servizi di localizzazione o di ecommerce) al componente di messaggistica di base. WhatsApp si fa pagare dagli utenti 1 dollaro all’anno per utilizzare il servizio. I vertici di WhatsApp hanno detto che l’acquisto da parte di Facebook permetterà loro  di continuare ad operare come un business autonomo e che nulla sarebbe cambiato per gli utenti.

WhatsApp non è solo  I rivali asiatici Line, Kakao Talk e WeChat sono gratuiti, ma tendono a usare il componente di messaggistica come la base  di un social network di giochi e altri servizi generatori di entrate. Daisuke Wakabayashi e Nathan Olivarez-Giles del Wall Street Journal hanno fatto una carrellata dei concorrenti di WhatsApp negli Stati Uniti e in tutto il mondo, eccoli.

Line.  Sviluppato dalla controllata giapponese di un operatore coreano gestore del portale Internet Naver, Line offre messaggi di testo, chiamate vocali così come photo-sharing, giochi e fumetti digitali. Genera ricavi anche attraverso la vendita di immagini che gli utenti possono includere nelle loro chat con gli amici. Lanciato nel 2011, Line ha più di 340 milioni di utenti registrati. La maggior parte delle sue entrate proviene dai videogiochi scaricati gratuitamente ma che in seguito trainano acquisti in-game.

Kakao Talk. Viene dalla Corea del Sud ed è stato lanciato nel 2010. Ha 133 milioni di utenti registrati. Come molti dei suoi rivali in Asia, Kakao Talk è liberamente  scaricabile ed è  ramificato in piattaforma di giochi, lettore di testi ed e-commerce. Fa fatica a crescere al di là del mercato coreano.

WeChat. In Cina, l'app di messaggistica dominante è del gruppo Tencent. È liberamente scaricabile e ha 272 milioni di utenti mensili attivi in Cina e all'estero secondo i dati della società. La maggior parte dei suoi utenti sono in Cina, anche se l'azienda sta investendo pesantemente per espandersi all'estero, tra cui in Italia.

iMessage. Di proprietà di Apple, permette agli utenti iPhone di inviare messaggi di testo tra loro senza dover pagare il costo di un sms. Inoltre, gli utenti iPad , iPod Touch e Mac possono inviare messaggi ad altri utenti di Apple tramite iMessage. Il servizio è gratuito, ma è limitato ai soli dispositivi Apple e gli utenti devono registrarsi con Apple. Apple non rivela il numero di utenti.

Bbm. Precedentemente conosciuto come BlackBerry Messenger, era la killer application dello smartphone allora leader nel mondo del business, permettendo  ai  proprietari di BlackBerry di scambiarsi messaggistica privata. Quando i BlackBerry hanno cominciato a cadere in disgrazia BBM è stato rilasciato su altre piattaforme. Lo spostamento ha avuto successo: il servizio ha attualmente circa 80 milioni di utenti mensili attivi, 20 milioni dei quali accedono da Apple iOS e Google Android. Poiché la base di utenti è cresciuta, in particolare in Europa e Indonesia, l’app si è irrobustita: Bbm può ora essere utilizzato per le chat di gruppo, messaggistica di foto ed emoticon e anche per le chiamate vocali.

Facebook Messenger. Facebook ha già un paio di servizi di messaggistica di proprietà. Facebook Messenger, disponibile sul sito web e nelle applicazioni del social network, permette messaggistica privata e di gruppo. L' azienda non specifica quanti utenti di Facebook siano sulla messaggistica quotidiana , ma è probabile che sia solo una frazione dei 1,2 miliardi di utenti della rete .

instagram Direct. E’ l’altro servizio di messaggistica di Facebook. Instagram, l'app di photo-sharing acquistata nel 2012 per l'allora cifra sbalorditiva di un miliardo di dollari, ora ha 150 milioni di utenti attivi al mese. Dopo che Snapchat ha rifiutato l'offerta di acquisto di Facebook per 3 miliardi dollari, Instagram ha realizzato una funzione della sua applicazione per cellulari che permette agli utenti di inviarsi testo e foto tra di loro in privato.

Snapchat. È l'app di messaggistica che permette agli utenti di inviarsi tra loro video e foto che poi si autodistruggono, è popolare negli Stati Uniti. La società è considerata un leader nel mercato delle app di messaggistica, ma non ha mai rivelato quanti utenti abbia.

 

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