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La Digital Cohesion è dietro l’angolo

La Digital Cohesion è dietro l’angolo

22 Febbraio 2017 Gian Carlo Lanzetti
Gian Carlo Lanzetti
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Siamo agli albori di un’epoca in cui le applicazioni si auto-gestiscono in modo sicuro, adattandosi al comportamento dell’utente e arrivando a prevederne i bisogni. Sensori, applicazioni, cellulari, dispositivi fissi e reti diventano un tutt’uno. La visione di Juniper.

Immaginiamo un’applicazione dedicata al fitness che interagendo con un sistema di analisi dei cibi, con quello che analizza il contenuto del frigorifero e con il servizio di consegna della spesa a domicilio, suggerisca il miglior pasto da mettere in tavola per cena. Non è difficile intravedere i potenziali vantaggi del machine learning e dell’AI, della realtà virtuale e di quella aumentata, in grado di generare servizi che migliorano il benessere delle persone.

Secondo Juniper Networks – tra i leader nella tecnologia a supporto di reti automatizzate, scalabili e sicure - ci troviamo in piena Digital Cohesion, un’epoca in cui le applicazioni si  auto-gestiscono in modo sicuro, adattandosi al comportamento dell’utente e arrivando a prevederne i bisogni. Sensori, applicazioni, cellulari, dispositivi fissi e reti sono un tutt’uno. Queste ultime diventano fondamentali: reti così intelligenti da permettere alle applicazioni di auto-assemblarsi e connettersi autonomamente, generando servizi che dovrebbero migliorare  la vita di tutti noi. Funzionalità di machine learning incorporate nei chip permetteranno di aumentare enormemente l’intelligenza di tutte le applicazioni cloud e poiché le aziende cercheranno di sfruttare questa infrastruttura sempre più potente per guadagnare un vantaggio competitivo, capacità di calcolo e risorse di rete saranno più importanti che mai per il successo di un’azienda.

Reti aperte e intelligenti

All’inizio del 2016, Juniper aveva previsto che l’80% delle reti aziendali avrebbe presto adottato una qualche forma di open networking. Nell’indagine, era stato esaminato il ruolo che le reti giocano come elemento chiave per l’attuazione della trasformazione digitale: è emerso che l’84% dei professionisti IT italiani ritiene che le reti aperte e intelligenti siano un elemento cruciale per la trasformazione del business. 

Senza una rete sicura, sostiene questa società, i dispositivi IoT sono solo un peso. Per quanto l’adozione dell’Internet delle Cose da parte dei consumatori sia ancora nelle fasi iniziali, sono molto pochi gli strumenti disponibili chiavi in mano per gestirne la sicurezza. Perché l’Internet delle Cose sopravviva e mantenga le sue promesse è indispensabile che le aziende tecnologiche affrontino seriamente il tema della protezione e offrano la possibilità di integrazione. Costruire una rete sicura è il presupposto per poter disporre di dispositivi connessi veramente sicuri.

Uno dei possibili effetti positivi previsti per l’IoT è che molte città saranno connesse in modo intelligente, controllando di tutto, dalle telecamere per il controllo del traffico alle smart grid operanti come un unico sistema completo. Per avvicinarsi all’obiettivo, pubblico e privati dovranno collaborare per sviluppare policy, infrastrutture e sistemi di condivisione dei dati.

Nel 2017 inizieremo a vedere la diffusione di organizzazioni con l’obiettivo di riunire aziende impegnate a costruire un futuro realmente connesso. Ed ecco, quindi, che un’altra tendenza interessante nell'era della Digital Cohesion riguarda le partnership tra grandi aziende tecnologiche.

Più partnership

Col rapido progresso della tecnologia le aziende dovranno unire le forze, anche con i loro concorrenti. Alcuni tra i principali player tecnologici si stanno già muovendo in questa direzione, ad esempio, la recente partnership sull’AI che vede la partecipazione di Facebook, Google, Microsoft, Amazon e Ibm. Ci sarà quasi sicuramente anche una maggiore collaborazione tra le aziende della sicurezza. Il settore si sta lentamente avvicinando a un sistema basato sulla collaborazione e condivisione di informazioni tra concorrenti, necessaria per affrontare le minacce di nuova generazione ed essere un passo più avanti dei criminali. Ciò ha fatto sì che diverse startup della cybersicurezza stiano incontrando il favore degli investitori.

Più automazione 

Digital Cohesion vuol dire anche automazione. Un recente studio di McKinsey & Company indica che meno del 5% dei lavori sarà rimpiazzato totalmente dai computer. Un numero sempre maggiore di ripetitive attività IT verranno automatizzate e i tecnici avranno il tempo per dedicarsi a iniziative più strategiche, capaci di migliorare la competitività, aumentare l’efficienza e in ultima analisi portare benefici al business. Non solo, l’automazione risolverà i problemi dei dipartimenti IT. Nei prossimi anni, con l’automazione di molte attività tecnologiche di base – come, ad esempio, l’implementazione di nuove soluzioni - molte delle frizioni all’interno del gruppo IT saranno eliminate consentendo allo staff di dedicare il proprio tempo al lavoro che piace loro fare.

È chiaro, dunque, sintetizza Juniper,  che reti sicure, automatizzate e intelligenti, in grado di prevedere e adattarsi alle necessità, giocheranno un ruolo centrale crescendo di importanza man mano che il mondo avanzerà verso la Digital Cohesion Era.

 

 

 

 

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