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La rete virtuale dinamica

La rete virtuale dinamica

02 Ottobre 2016 Gian Carlo Lanzetti
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La modalità di fornitura dei servizi di rete sta attraversando un cambiamento senza precedenti, il più importante dall’adozione su vasta scala della tecnologia Multiprotocol Label Switching (MPLS) durante i primi anni 2000. Ecco la visione di Peter Konings, Director Enterprise Networks and Managed Services di Verizon

Le reti tradizionali hanno funzionato bene per le aziende fino a quando le richieste da parte del mercato sono state meno dinamiche, ma oggi le organizzazioni devono essere più innovative e agili. Con il passare del tempo, le reti del passato sono diventate sensibilmente più complesse e operativamente difficili da gestire. La maggior parte non consente la rapida scalabilità delle applicazioni oggi necessaria e ciò può portare a cicli di deployment lunghi e difficili.

Inoltre, le reti di oggi devono essere più efficienti per far fronte a crescenti richieste di ampiezza di banda. Non a caso,  IDC prevede che nel solo 2016 la digital transformation possa determinare livelli di connettività più alti del 50%, trasversalmente in tutti i settori industriali.

È legittimo pensare che le reti, oggi, abbiano bisogno di passare a un modello virtuale, attraverso l’utilizzo di una tecnologia simile a quella che ha determinato la disruption del mercato dei data center. Infatti, le aziende devono essere in grado di bilanciare agilità, performance, costi e sicurezza come richiesto dalla crescita delle applicazioni mobile-to-cloud e dell’Internet of Things.

Rete virtuale on-demand

Le reti virtuali, come la soluzione di Virtual Newtork Services (VNS) recentemente lanciata da Verizon, mantengono la promessa del mondo del Software Defined Network (SDN) e aiutano sostanzialmente le aziende a trasformare le loro reti fisiche in una rete virtuale on-demand. Invece di ricorrere al deployment di dispositivi hardware specifici, è possibile accedere, solo quando necessario, a servizi di rete virtuali di sicurezza o di ottimizzazione della WAN, per fornire alle aziende l’agilità che le loro reti e i loro servizi richiedono. I servizi virtuali sono strettamente collegati, tanto da operare senza soluzione di continuità. 

In sostanza la rete diventa una risorsa dinamica che può cambiare rapidamente per soddisfare le esigenze di varie sedi e utenti diversi, l'ampiezza di banda richiesta dalle applicazioni, e l'uso delle app fatto dai dipendenti. Deve essere una rete ben protetta, efficiente e in grado di offrire prestazioni elevate.

Questi nuovi servizi saranno forniti in modalità as-a-service e trasformeranno la rete in soluzioni software-based rilasciate su piattaforme aperte. Questo cambiamento rappresenterà un allontanamento significativo dal modo in cui attualmente i servizi di rete sono forniti e utilizzati. A guidare questa trasformazione concorrono vari fattori: la digitalizzazione del business, delle comunicazioni IP, dei video su Internet, del mobile e del cloud.

Un nuovo modo di pensare

Per  Veirzon le reti virtuali sono la soluzione ideale per le imprese con organizzazioni distribuite in più sedi remote, ma rappresentano una scelta ottimale anche in altre situazioni quali: reti obsolete che richiedono aggiornamenti dell’hardware; budget limitati o ridotti; organizzazioni pioniere in ambito tecnologico che sono sempre alla ricerca di modi innovativi per dare impulso al proprio business.

La tecnologia è stata dirompente negli ultimi tempi, offrendo nuove modalità di raccolta dei dati, nuovi sistemi per comunicare e per aumentare i risultati di business. Ma non tutte le organizzazioni sono state capaci di adattare la propria mentalità a questi cambiamenti così rapidamente.

IDC ha evidenziato che molte aziende sono alle prese con la complessità della tecnologia e con il nuovo ecosistema di partner, così come stanno sperimentando una carenza al loro interno di competenze digitali. Tuttavia, questi ostacoli non stanno limitando gli investimenti: infatti, soltanto il 20% degli intervistati afferma di non avere intenzione di investire in soluzioni SDN. Il report IDC lascia intendere che le organizzazioni che decidono di investire in nuove tecnologie senza adeguate competenze interne o senza il supporto di un partner, possono trovarsi ad affrontare situazioni “potenzialmente pericolose”.

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