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La video collaborazione serve?

La video collaborazione serve?

09 Febbraio 2015 Gian Carlo Lanzetti
Gian Carlo Lanzetti
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Coloro che usano regolarmente il video per collaborare hanno riscontrato una produttività maggiore, una migliore collaborazione all’interno dei gruppi di lavoro, un aumento del risparmio economico e una riduzione delle spese di viaggio. Oltre l’80% beneficia di questo risparmio per snellire i processi decisionali e migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata dei propri dipendenti.

Lo rivela una ricerca condotta da Quocirca per conto di Polycom sulla base di 800 sondaggi.

Ma gli ostacoli a un uso efficace della video collaborazione sono ancora molti. In compenso viene confermato che il 45 % degli utenti finali intervistati usa frequentemente un device mobile, tra cui tablet,per effettuare una videoconferenza. Mobility, BYOD, social e soluzioni per la collaboration come quelle della videoconferenza, combinate con il desiderio di ridurre i reali costi di gestione, stanno imponendo alle aziende di tutto il mondo di modificare il concetto tradizionale di ufficio.

Nonostante la ricerca riveli i molti benefici dell’utilizzo della video collaboration, continuano infatti ancora ad esistere molti ostacoli nel raggiungimento di un’ampia adozione di questi sistemi. La ricerca ha dimostrato che più del 50% delle persone che regolarmente usano la video collaboration raramente ha dovuto chiedere assistenza ai propri responsabili IT per effettuare una call, aumentando così la facilità d’utilizzo delle soluzioni più moderne. Un intervistato su due suggerisce di aumentare il numero degli accessi al video per favorirne una maggiore diffusione. Davvero poche sono, infatti, le società che hanno ampiamente implementato la video collaboration per gli utenti desktop e mobile e nella maggior parte dei casi hanno limitato la disponibilità del video alle sale riunioni più grandi.


"Il valore della maggior parte delle tecnologie di networking tende ad aumentare in maniera esponenziale il numero delle persone connesse. La videoconferenza non fa eccezioni. Inoltre, aumentarne l’utilizzo genera più familiarità e sicurezza con l’intera esperienza professionale. Incoraggiare una cultura dell’adozione dei sistemi di videoconferenza, inoltre, sembra portare beneficio sia ai dipendenti, sia alle aziende”: così la pensa Rob Bamforth, della società di analisi e ricerca Quocirca

Il 45% degli utenti finali intervistati usa frequentemente un device mobile, come tablet, portatili e smartphone per effettuare una videoconferenza e il 35% dei nativi digitali — dipendenti che hanno circa 25 anni e che definiranno il futuro del mondo del lavoro — usa frequentemente la video collaboration in ogni luogo. Proprio per questo, secondo la ricerca i valori di utilizzo di questi sistemi aumenteranno come anche il numero di device mobili, e le imprese continueranno a offrire condizioni di lavoro sempre più flessibili.

“Il modo di lavorare delle persone sta cambiando. Mobility, BYOD, social e soluzioni per la collaboration come quelle della videoconferenza, combinate con il desiderio di ridurre i reali costi di gestione, stanno imponendo alle aziende di tutto il mondo di modificare il concetto tradizionale di ufficio. Stiamo avendo la conferma, in questo momento, del notevole impatto che la video collaboration sta avendo, e nonostante siano solo una minima parte delle aziende a livello mondiale a utilizzare regolarmente questi sistemi di videoconferenza, i risultati di questa ricerca hanno potuto comunque evidenziare il potenziale di queste soluzioni in ogni ambiente lavorativo e in tutti i settori: è quanto sostiene Jim Kruger, Chief Marketing Officer di Polycom.

La ricerca, come si diceva,conferma che il maggiore utilizzo della video collaboration aumenta la produttività e i risparmi. In particolare per l’area EMEA si può notare che:

  • · Più del 90% delle società intervistate nell’area EMEA effettua incontri con l’utilizzo di soluzioni di sale riunioni virtuali
  • · Già il 45% delle società di qust’area stanno usando soluzioni video mobile
  • · Le aziende della regione EMEA sono a un buon livello tecnologico, solamente il 37% di quelle intervistate, infatti, necessita di un supporto IT per una media tra l’1% e il 25% delle videoconferenze effettuate – anche se il primo motivo per non usare questa tecnologia è stata la poca facilità di utilizzo
  • I risparmi sui costi di viaggio sono ancora la prima ragione nell’adozione della videoconferenza all’interno della regione EMEA con il 98% degli intervistati che attribuisce a questi servizi una priorità d’adozione di queste soluzioni medio alta
  • Il 71% degli intervistati nella regione EMEA ha confermato di aver aumentato giorno dopo giorno l’uso della videoconferenza in azienda

 

Gielle


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