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300 milioni di processori per tablet quest’anno

300 milioni di processori per tablet quest’anno

05 Febbraio 2014 Gian Carlo Lanzetti
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La domanda di processori destinati ai tablet crescerà notevolmente quest'anno e in quelli immediatamente successivi. Secondo Ihs Technology, le vendite nel 2014 raggiungeranno 299,7 milioni di unità, ossia il 23% in più rispetto allo scorso anno. Un'altra robusta crescita è attesa nel 2015, pari al 18%, mentre nel 2016 i processori dedicati alle tavolette arriveranno a 400 milioni di unità.

Uno smartphone low cost da Hp?

Secondo gli analisti di Ihs, questo andamento porterà molti produttori a investire sul segmento, a partire da Intel fino ad arrivare alle piccole aziende cinesi che forniscono componenti per i prodotti senza marchio di fascia bassa poi rivenduti sotto vari brand. Non sarà una sfida facile, però, perché i leader di mercato attuali cercheranno di fare valere la propria esperienza, anche in questo genere di chip. Per esempio Samsung Electronics, che fra gli altri produce i processori per l'iPad. Altro grande attore è Qualcomm, i cui chip sono utilizzati da molti smartphone, ma che ha voluto scommettere anche sul segmento dei tablet.

Intel il proprio ingresso nel mercato dei processori per tablet lo ha annunciato lo scorso novembre. Comincia con prodotti per tavolette Android entry level, da 7-8 pollici, per poi successivamente dedicarsi allo sviluppo di componenti per dispositivi di fascia più alta. I tablet di fascia più bassa sono però una bella sfida in quanto rappresentano un terzo del mercato, con potenzialità di una crescita ulteriore.

In questa fascia di mercato starebbe pensando di entrare HP, che punterebbe per i prossimi anni ai mercati dei paesi emergenti. Mentre i paesi sviluppati hanno raggiunto secondo Idc una fase di saturazione, l’America Latina, il Medio Oriente, l’Africa e la regione Asia Pacifico continueranno a mostrare una crescita impressionante almeno fino al 2017 con device a prezzi progressivamente decrescenti.

Per allora il mercato degli smartphone avrà un valore di 1,7 miliardi di unità con una crescita superiore al 18 per cento dal 2013 al 2017. Il fattore chiave della crescita – spiegano gli esperti di Idc – è la riduzione dei prezzi , mentre anche nei paesi emergenti gli smartphone diventano da prodotto di elite un oggetto nelle mani delle masse.

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