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  <title>SoloTablet</title>
  <link>http://www.solotablet.it</link>

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  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/tablet-italia/segnalazioni-dal-mercato/cataloghi-su-tablet-dolphin-ha-una-soluzione">
    <title>Cataloghi su tablet? Dolphin suggerisce una soluzione!</title>
    <link>http://www.solotablet.it/tablet-italia/segnalazioni-dal-mercato/cataloghi-su-tablet-dolphin-ha-una-soluzione</link>
    <description>Si chiama CatalogoTablet la soluzione commercializzata da Dolphin Srl per la impaginazione, produzione, e gestione di cataloghi su dispositivi mobili. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sul tema dei cataloghi per dispositivi mobili su SoloTablet abbiamo già parlato numerose volte associando questo tipo di soluzione a quelle di CRM, automazione dei processi di vendita e di Business Intelligence come le applicazioni più implementate ed usate sui tablet.</p>
<p>Questa volta SoloTablet segnala una proposta tutta italiana,    <span>commercializzata da Dolphin Srl</span>, un'azienda che opera nel mercato della comunicazione grafica. La soluzione <a class="external-link" href="http://www.catalogotablet.com">CatalogoTablet</a> è finalizzata a fornire risposte alle necessità quotidiane delle aziende, dei rivenditori e deelle organizzazioni commerciali.</p>
<p>Più che una descrizione della soluzione vale l'infographic che <a class="external-link" href="http://www.dolphinsrl.com/">Dolphin</a> ha realizzato per descrivere finalità, ambiti, scopo e soprattutto funzionalità della sua proposta applicativa:</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="3914" src="resolveuid/2f963cd0557e447b8073ecfc8acaac5d" width="503" /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>impaginazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>APP</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cataloghi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>CRM</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-17T10:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/vendor/sap-e-amazon-insieme-per-il-mobile">
    <title>SAP e Amazon insieme per il Mobile</title>
    <link>http://www.solotablet.it/vendor/sap-e-amazon-insieme-per-il-mobile</link>
    <description>SAP ha annunciato una partnership con Amazon Web Services per offrire ai suoi clienti una opzione cloud-based della soluzione di device e application management SAP Afaria mobile.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La soluzione è ora disponibile attraverso il marketplace di Amazon Web Services.</p>
<p>Secondo il presidente della divisione Mobile di SAP, Sanjay  Poonen,  il business Mobile è da ritenersi la nuova opportunità per crescere e guadagnare ma anche per investire e progettare il futuro dell'IT.</p>
<p>Secondo SAP il Mobile Device Management è solo uno degli ambiti in cui investire. Altre aree che suscitano moto interesse e saranno oggetto di investimenti futuri sono quello dello sviluppo di applicazioni mobili, delle applicazioni e della infrastruttura di messaging e comunicazione mobile.</p>
<p>L'annuncio appena fatto è il primo di una serie che vedrà SAP protagonista nel mercato Mobile con soluzioni e proposte valide per il mercato B2B e B2C, da utilizzare in casa e/o su piattaforma cloud.</p>
<p>L'annuncio di SAP non si è limitato alla partnership con Amazon. Sono state presentate nuove applicazioni mobili finalizzate ad aiutare le persone a svolgere il loro lavoro da, casa, dall'ufficio o in viaggio. Le nuove applicazioni mobili forniscono un accesso in tempo reale a dati e informazioni finanziarie, organizzative e delle human resources, commerciali.</p>
<p>Le nuove applicazioni prevdono anche aggiornamenti e versioni applicative diverse per coprire piattaforme di sistema operativo come Android, iOS e RIM BlackBerry.</p>
<p>Tra queste applicazioni si possono menzionare quella relativa alla gestione delle note spese, alla formazione ed auto-pprendimento online, alla preparazione di attività marketing commerciali attareverso l'uso di dashboard aggiornatu di informazioni sul cliente da incontrare e alla gestione della sicurezza per sottoporre ai resposnabili aziendali eventuali problemi o allarmi riscontrati.</p>
<p>Dopo l'acquisizione di Sybase, SAP ha anche rilasciato 365 applicazioni mobile di BI per il mercato bancario, assicurativo e finanziario e per il mercato della distribuzione.</p>
<p>Al prossimo SAPPHIRE inoltre SAP e alcuni dei suoi partner rilasceranno 70 nuove applicazioni che andranno a popolare l'ecosistema Mobile dell'azienda tedesca.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>APP</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sybase</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Amazon</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>SAP Afaria mobile</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>SAP</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>cloud computing</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>cloud</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-16T15:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/news/la-tv-e-sempre-piu-mobile">
    <title>La TV è sempre più mobile</title>
    <link>http://www.solotablet.it/news/la-tv-e-sempre-piu-mobile</link>
    <description>Chi dispone di un tablet la TV se la guarda sul suo dispositivo, fuori casa, in viaggio e ovunque sia disponibile una connessione Wi-Fi e/o internet. Lo schermo è di dimensioni limitate ma la qualità permette di godersi partite di calcio così come film, cartoni animati e programmi di informazione. Il tutto alla portata di un tocco di polpastrello.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per il momento questo è vero soprattutto per l'iPad di Apple che mette a disposizione attraverso l'iTune Store decine di applicazioni video in grado di soddisfare le esigenze più strane e variegate. L'iPad e il tablet diventano sempre più oggetti convergenti sui quali navigare la rete, gestire la propria casella di posta, partecipare ad attibità sociali su social networks e altri luoghi abitati della rete, giocare e ora anche guardare programmi televisivi. Non è un caso che Mediasetm Sky e RAI abbiano già creato e pubblicato APP apposite per il consumo dei loro programmi anche su dispositivi mobili. E conta relativamente che alcune di queste APP, quelle di Mediaset e Sky, siano solo per abbonati a pagamento.</p>
<p>L'offerta locale non è comunque l'unica scelta disponibile. Si moltiplicano le APP e le iniziative legate alla distribuzione di film e video attraverso il tablet. Ci sono applicazioni per un pubblico poliglotta interessato ai canali televisi stranieri, ci sono APP che collegano in tempo reale ai telegiornali dei principali canali televisi mondiali, ci sono APP come Tv-Italia, iTv Hd, Spb Tv ed  Eurosport Player che consentono di completare una programmazione personale per soddisfare gusti e bisogni individuali.</p>
<p>Alla TV sul tablet non fanno difetto la qualità dell'immagine, la qualità e il volume dell'audio e la velocità di distribuzione del segnale. I vantaggi sono legati al dispositivo e alle opportunità che offre per una visione in viaggio e in tutti i luoghi nei quali non è possibile spostare i display e i televisori spesso ingombranti che iccupano i nostri salotti, cucine e camere da letto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>tablet tv</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>tablet</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-16T09:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/tablet-impresa/ambiti-di-applicazione/azienda-mobile--strategia-it">
    <title>Azienda Mobile, meglio avere una strategia IT</title>
    <link>http://www.solotablet.it/tablet-impresa/ambiti-di-applicazione/azienda-mobile--strategia-it</link>
    <description>La tecnologia è sempre più pervasiva e I CIO e responsabili IT devono confrontarsi con un'offerta sempre più ampia. Non è facile scegliere, è complicato focalizzare energie e risorse, è difficile soddisfare la richiesta degli utenti per un accesso costante, sempre e dappertutto, a dati e applicazioni. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Forse più di prima <a class="internal-link" href="resolveuid/e1c180e7c306b683bf2241c2811332e4"><b>l'IT assume un ruolo strategico</b></a> nel far evolvere le aziende verso una nuova fase, caratterizzata dal cambiamento e dall'innovazione determinata dalle <b>nuove tecnologie del social, del mobile e del <a class="internal-link" href="resolveuid/cd99cc3f244b31ebf7b7a880b1e4d868">cloud</a></b>. Per affrontare questa nuova fase e per dare supporto completo al business gli IT manager sono chiamati ad un approccio olistico e a contribuire alla definizione di strategie utili a superare barriere e conservatorismi esistenti e a proiettare le aziende verso il cambiamento.</p>
<p><b>Il cambiamento è reso necessario dai <a class="internal-link" href="resolveuid/374a4f6f-db7d-4dad-b893-744963d9e923">trend tecnologici </a>in atto </b>che possono essere tutti ricollegati al tema generale della mobilità. E' una tendenza la <a class="internal-link" href="resolveuid/195dbd758e14a38a2523d607cfbf949f">consumerizzazione</a> dell'IT ( non solo dispositivi ma sistemi di distribuzione del software e nuovi comportamenti degl utenti ), lo è la convergenza e la miniaturizzazione dei dispositivi e  la <a class="internal-link" href="resolveuid/c21cda89-e027-4101-90af-56ad0de84f42">diffusione di tecnologie per la connettività</a>. Tutte queste tecnologie sono dirompenti per i loro effetti sull'IT aziendale ma soprattutto per il business. La mobilità <a class="internal-link" href="resolveuid/93cad3b8dcdc430ebc4f269908ead645">cambia infatti il modo di lavorare delle persone</a> e fa emergere nuovi bisogni difficilmente gestibili senza abbracciare le nuove tecnologie e senza ripensare il modo con cui l'IT aziendale è stata gestita fino ad oggi.</p>
<p>L'arrivo e il diffondersi di dispositivi mobili e sempre connessi ha cambiato l'orizzonte applicativo dell'azienda. L'utente consumerizzato e abituato all'uso rapido e immediato di applicazioni scaricate dagli store dei vendor, chiede uguale accessibilità e facilità d'uso anche per le applicazioni aziendali. All'IT e all'azienda spetta il compito di capire l'emergenza dei nuovi bisogni e di trovare soluzioni e risposte soddisfacenti in modo da non disperdere energie e risorse e/o di canalizzarle al meglio verso maggiore produttività ed efficienza. La semplice comprensione del fenomeno non è comunque sufficiente. Per diventare sociale, mobile e sfruttare al meglio le potenzialità del cloud computing l'azienda deve affrontare sfide tecnologiche e tecniche importanti. Bisogna innanzitutto <a class="internal-link" href="resolveuid/c0883b96ef8a61fd57319fc847de8b82">ripensare e rivedere le applicazioni </a>per adattarle ai nuovi dispositivi mobili, bisogna ripensare e ridefinire le regole di business che sottendono alle applicazioni esistenti e svilupparne di nuove, bisogna definire nuove policy aziendali per tenere tutto sotto controllo e garantire una gestione ottimale di risorse, progetti, infrastrutture.</p>
<blockquote class="pullquote"><span class="visualHighlight">I Bisogni degli utenti:</span> <span class="visualHighlight">Dispositivi consumerizzati e facili da usare</span>, <span class="visualHighlight">Ampia scelta di device e di applicazioni</span>, <span class="visualHighlight">Unire attività personali e aziendali</span>, <span class="visualHighlight">Accesso rapido e immediato ai dati</span>, <span class="visualHighlight">Dispositivi consumerizzati e facili da usare</span></blockquote>
<blockquote class="pullquote"><span class="visualHighlight">Le sfide per  l'IT: Applicazioni e sicurezza, Distribuzione, gestione e controllo  ,Management di licenze e utenti ,Publishing and Delivery , Reporting  Servizi a supporto</span></blockquote>
<p class="mceContentBody documentContent">La <a class="internal-link" href="resolveuid/12cd570f-2402-4834-9c4f-43bd7432b7fd">mobilità aziendale</a> pone nuovi problemi sulla sicurezza. Si tratta di mettere in sicurezza la rete ma ora anche il dispositivo mobile con i suoi dati e le sue applicazioni. Gli strumenti per farlo, come ad esempio le soluzioni di <a class="internal-link" href="resolveuid/bcb88e4681f29a8f95f5de8aa3ad20a0">Mobile Device Management </a>(MDM), ci sono ma solo una minima percentuale delle aziende li sta utilizzando in modo adeguato. Corretto investigare l'offerta per trovare strumenti sempre più adeguati a risolvere problemi che spesso sono specifici ad ogni situazione aziendale. Giusto definire <a class="internal-link" href="resolveuid/f087ad66-bf91-448e-8f49-f13afbca1143">policy aziendali</a> per poter governare il tema della sicurezza. Più importante ancora saper definire una strategia per la mobilità aziendale basata su una visione olistica delle problematiche esistenti e capace di alimentare in modo coerente le scelte per la policy così come quelle strettamente tecniche e operative.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Tutti devono essere coscienti che lo sviluppo delle tecnologie mobili in azienda è ancora un una fase adolescenziale. Molte sono le sperimentazioni e le investigazioni in corso ma scarse sono ancora le referenze e i casi di studio di successo. A dominare lo scenario attuale è la pressione dal basso di utenti e dipendenti sull'uso dei loro dispositivi personali anche per motivi professionali e aziendali. Questa pressione obbliga IT manager e aziende a ripensare processi di business e di information technology per trarre beneficio dalle nuove tecnologie in ogni ambito dal quale può generarsi un vantaggio competitivo per l'azienda. La mobilità può non essere ancora la priorità numero uno ma errato sarebbe, da parte della componente IT aziendale, sottovalutare l'impatto dirompente di tecnologie come quelle del tablet e del dispositivo mobile convergente che arriverà. Ad essere dirompente è il dispositivo stesso ma soprattutto il mondo applicativo che lo veste e lo arrichisce continuamente di nuove soluzioni e applicazioni che catturano l'interesse di un pubblico sempre più vasto.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Ad interessare non sono solo applicazioni legate allo svago e alle attività personali ma anche soluzioni tipicamente professionali quali il CRM e l'automazione dei process divendita, di marketing e di customer service, così come la business intelligence. Queste applicazioni sono oggi utilizzabili per scopi diversi grazie al Big Data, alla disponibilità di grandi moli di informazioni sul cloud, sempre accessibili e sempre disponibili a supporto di processi decisionali e di attività lavorative. Non è un caso che nel ridefinire il parco applicativo in ottica Mobile il 33% delle aziende abbia innanzitutto puntato sulla <a class="internal-link" href="resolveuid/5e7926a8a79aff36dedd46255fb45821">Business Intelligence</a> e su applicazioni <a class="internal-link" href="resolveuid/4954f8414085c625d486d9acd5568822">CRM</a>.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"> </p>
<p>Come abbiamo più volte scritto su SoloTablet, i problemi più semplici che le aziende devono affrontare sono la scelta del dispositivo e del vendor così come la scelta della piattaforma di sistema operativo. La prima è oggi resa semplice dalla prevalenza assoluta ma anche dalla qualità del dispositivo iPad di Apple. La seconda è facilitata da una offerta ormai limitata ad iOS, Android e Windows 8 ( ma Microsoft deve riuscire a garantirne l'uscita entro la fine dell'anno ) per lo sviluppo di applicazioni native e ad HTML5 per le applicazioni web-based.</p>
<p>Più complicato invece riuscire a definire le strategie adeguate per trarre vantaggio dalle nuove tecnologie sulla mobilità e per contestualizzarne l'uso alle esigenze specifiche di ogni azienda in modo da rendere più efficienti processi aziendali esistenti e crearne di nuovi.</p>
<hr />
<p> </p>
<p class="callout">Se la vostra azienda ha definito e sviluppato strategie di Enterprise Mobility siamo interessati a venirne a conoscenza per condividere buone pratiche, casi di studio e referenze. Scrivete a <a class="mail-link" href="mailto:marketing@solotablet.it">marketing@solotablet.it</a></p>
<blockquote class="pullquote"></blockquote>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>consumerizzazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>mobilità aziendale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>strategia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>enterprise mobility</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Business Intelligence</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>BYOD</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>CRM</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-16T08:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/news/schermi-e-display-su-carta-verso-i-tablet-del-futuro">
    <title>Schermi e display su carta, verso i tablet del futuro!</title>
    <link>http://www.solotablet.it/news/schermi-e-display-su-carta-verso-i-tablet-del-futuro</link>
    <description>Il termine usato è 'LCD paper'. E' una tecnologia disponibile sul mercato da anni e in continua evoluzione che permette di trasformare parti di un giornale, una rivista, un depliant pubblicitario in uno schermo o display con caratteristiche simili a quello di un computer. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Primo a parlarne e ad illustrarne le potenzialità ad un vasto pubblico, anche se non era ancora multimediale, fu <a class="external-link" href="http://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CIMBEBYwAA&url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNicholas_Negroponte&ei=LU2yT_yhFYuP4gSF_syLCQ&usg=AFQjCNGafE6YrUflHThSZP41xrjMz1g4cg&sig2=gKul5itkenhp6KkRxpOQrA">Nicholas Negroponte</a>, nel suo <a class="internal-link" href="resolveuid/8dbad72015ec46dca4eda55bffd7107d">Being Digital</a>. Negroponte ipotizzava quindici anni fa il passaggio dal giornale cartaceo al giornale digitale usufruibile attraverso schermi flessibili e sottilissimi da portarsi appresso, anche ripiegati, in una tasca della giacca.</p>
<p>Da allora l'evoluzione tecnologica è stata impressionante e ci permette oggi di toccare con mano il frutto di anni di ricerca e sviluppo che hanno rivoluzionato il mondo dell'informazione e della comunicazione in versione digitale.</p>
<p>La storia del video su carta attraverso tecnologie "LCD paper" va di pari passo con quella dell'<a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electronic_paper">eInk (electronic ink) and ePaper (electronic paper)</a> utiizzati per visualizzare contenuti digitali su dispositivi come tablet, smartphone ed ereader.</p>
<p>L'<a class="external-link" href="http://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CJABEBYwAQ&url=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FElectronic_paper&ei=U02yT6_TPJCJhQfG2-TPCA&usg=AFQjCNFziV2B_nrVmKuPtadfgncRjiFgdw&sig2=M81Gl784K78DePumSRHZHg">ePaper</a> è stato inventato negli anni 70 ( il primo si chiamava Gyricon ) e anche nelle sue varianti attuali si basa sugli stessi principi, due pannelli riempiti di piccolissime sfere, bianche e nere,  sospese all'interno di un liquido oleoso che cambiano colore quando sono raggiunte da energia elettrica dando forma a testo e a mmagini. A doggi la tecnologia ePaper è utilizzata negli eReaders  (Amazon Kindles e B&amp;N Nooks, Sony Readers, e molti altri), orologi (Seiko), telefoni cellualri, etichette per i prezzi, e molto altro  tags.</p>
<p>La tipologia e il posizionamento del prodotto finisce per determinare da parte dei produttori la scelta ePaper o LCD come quelli usati sui monitor di computer ma anche di tablet ed alcuni ereader. Le une e le altre tecnologie offrono vantaggi e svantaggi ma i benefici reali sono misurabili soltanto dagli utenti in base al bisogno che hanno cercato di soddisfare con l'acquisto di un dispositivo ePaper o con display LCD.</p>
<p><b>L'evoluzione della tecnologia LCD su carta</b> passa invece attraverso lo sviluppo di pannelli LCD flessibili e ripiegabili come se fossero dei semlici fogli di carta. Negli ultimi anni i laboratori di ricerca di mezzo mondo hanno investito pesantemente nello sviluppo di nuovi LCD ad alta risoluzione costruiti con materiali flessibili e per trovare nuovi sbocchi commerciali grazie alle caratteristiche delle nuove tecnologie e ai loro vantaggi impliciti. Innanzitutto gli LCD flessibili permettono la produzione di display più leggeri e più grandi ma soprattutto la pubblicazione di contenuti multimediali, compresi i video, su giornali, riviste e altri documento cartacei.</p>
<div class="embedType-video insetCol3wide insetContent">
<div class="insetTree" id="articlevideo_1"></div>
</div>
<h3>"LCD Paper screen"</h3>
<p><img class="image-left" src="resolveuid/37f59060c6d540638b446a882927297b" />La prima azienda a portare sul mercato una soluzione è stata la Philips nel 2008 con l'introduzione di un foglio A4 con risoluzione 1280x800 ( ma già nel 2006 IBM aveva registrato brevetti su prodotti simili ). La risoluzione illustrava il fatto che il foglio di carta fosse anche uno schermo LCD. I primi articoli sull'argomento pubblicati in quel periodo facevano riferimento alla fantascienza e alle previsioni di molti futurolologi ma suggerivano anche utili idee per publicizzare ad esempio la perdita del proprio gatto con locandine di carta con video animati integrati.</p>
<p>Nel settembre del 2009 la nuova tecnologia fa la sua apparizione per la prima volta in una pubblicità su una rivista cartacea. La rivista Entertainment Weekly era una produzione americana e conteneva la pubblicità LCD solo in alcune copie spedite ada abbonati fedeli. Lo spazio pubblicitario era limitato alla grandezza dello schermo di un telefono cellulare del tempo e disponeva di batteria ricaricabile.</p>
<p>La tecnologia utilizzata per memorizzare il video che veniva mostrato nello schermo su carta si attivava all'apertura della pagina e il chip utilizzato poteva ospitare fino a 40 minutu di video.</p>
<p>Il video, distribuito il 18 settembre 2009, conteneva alcuni spot promozionali della Pepsi e fu distribuito nelle riviste distribuite a Los Angeles e New York.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="326" src="resolveuid/a47510a116314b73994f4193cd3101fc" width="410" /></p>
<p> </p>
<p>Nel 2010 è la volta di<a href="http://www.engadget.com/tag/Toshibas/"> Toshiba</a> che introduce sul mercato nuovi podotti a tenologia LCD paper mostrando ad un evento giapponense (<a href="http://www.engadget.com/tag/SID2010/">SID 2010</a>) un pannello da 8,4 pollici di larghezza e con uno spessore di soli 0,1 millimetri maneggiabile come un pezzo di carta ma con funzionalità da display LCD.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="219" src="resolveuid/4831fd651acb4ea1aab23ec81133229d" width="366" /></p>
<p>Sempre nel 2009/2010 la società coreana LG Display Co, introduceva sul mercato una tecnologia TFT-LCD (transistor liquid crystal display) implementata su un foglio di carta flessibile dalle dimensioni di 19 pollici.</p>
<p>Il foglio, delle dimensioni simili ad un foglio A3 ( 250x400 mm) era ottimizzato per il suo utilizo nella stampa di un giornale.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="279" src="resolveuid/429c72abdae6423ca12e1d15ffb72554" width="418" /></p>
<p style="text-align: center; ">Fonte: <a class="external-link" href="http://www.digitaltrends.com">Digitaltrends</a></p>
<p>Il tipo di tecnologia utilizzata da LG Display garantiva elevata flessibilità e durevolezza del foglio e-paper e il ripristino della forma nel caso in cui il foglio fosse stato ripiegato</p>
<p>L'idea di fondo di LG Display era di fornire nuovi prodotti per visualizzare contenti multimediali più flessibili dei display esistenti LCD e PDP per una più larga varietà di utilizzi come ad esempio nel marketing e nella comunicazione aziendale.</p>
<p style="text-align: center; "> </p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="259" src="resolveuid/416df00ffc5b474e868c3e6c7f37c12d" width="225" /></p>
<h3 style="text-align: left; ">Soluzioni commerciali</h3>
<p style="text-align: left; ">Dopo anni di ricerca e sperimentazioni gli LCD su carta hanno trovato mille implementazioni e sono oggi disponibili sotto forma di prodotti sugli store di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: left; ">Eccone alcuni esempi:</p>
<p style="text-align: left; "><a class="external-link" href="http://masrui.en.alibaba.com/product/548214538-213255115/2012_lcd_paper_laser_cutting_invitation_cards.html">Lettere di invito</a></p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="437" src="resolveuid/383ea6f6aa684111a2df4e6000cfba10" width="437" /></p>
<p style="text-align: left; ">Materiali marketing e promozionali come brochure, depliant, pieghevoli ecc.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" src="resolveuid/75f6ea7ec2b34e0fb378558c74f30d3d" /></p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" src="resolveuid/968c69527eb34b3990067ccd654e7ce2" /></p>
<p style="text-align: center; ">Fonte: http://mwschina.en.made-in-china.com</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>LCD paper</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>ereader</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>LCD paper screen</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eBook</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>video sulla carta</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>epaper</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eInk</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>display</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-15T13:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/tablet-italia/segnalazioni-dal-mercato/la-magia-dellipad-ora-anche-sulla-carta">
    <title>La magia dell'iPad ora anche sulla carta</title>
    <link>http://www.solotablet.it/tablet-italia/segnalazioni-dal-mercato/la-magia-dellipad-ora-anche-sulla-carta</link>
    <description>Si chiama VideoToGo ed è una tecnologia di stampa digitale che trasferisce un vero e proprio “video sulla carta” e permette ai “video lettori” di vederlo direttamente sul loro supporto di stampa, ovunque essi siano (da qui il nome). I contenuti multimediali memorizzati nel VideoToGo possono essere visualizzati grazie ad un mini-schermo LCD ad alta definizione inserito nel supporto cartaceo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'idea è di <a class="external-link" href="http://www.videotogo.it/">Promopress s.r.l.</a><span> ed è pensata per aziende che sono alla ricerca di nuovi modi di comunicare ma soprattutto per aziende con un pubblico attento e sensibile alle novita tecnologiche che hanno cambiato la comunicazione digitale e multimediale negli ultimi anni.</span></p>
<p><span>La proposta punta a fornire strumenti di produzione digitale per integrare e combinare contenutt testuali, immagini ad alto impatto visivo ed emozionale, video full motion e audio ad alta definizione. Gli oggetti che si possono generare sono presentazioni, cartelline stampa, cataloghi azendali cartacei che diventano magici e unici per l'uso di tecnologie che trasformano la loro superficie bidimensionale in nuove esperienze sensoriali grazie all'inserimento di spazi occupati da display ad alta risoluzione, altoparlanti per l'audio e pulsanti gestionali per l'attivazione/disattivazione dei contenuti audio-video.</span></p>
<p><span>La tecnologia utilizza un mini-schermo LCD ad alta risoluzione che trasforma una superficie cartacea ( parti di essa ) in video sulla carta, un display in miniatura per visualizzare immagini e video, non su un tablet ma direttamente sulla carta.</span></p>
<p class="testo"><span> </span>VideoToGo ha uno schermo da 2,4 fino a 4,3 pollici, una  memoria da 128M a 4G ed è in grado di visualizzare da 13 fino a 320  minuti di contenuti!</p>
<p class="testo">Offre la possibilità agli utenti di scaricare  ulteriori aggiornamenti e ricaricare il proprio supporto attraverso una  micro USB collegabile al proprio computer o ad una presa elettrica  attraverso un apposito cavo.</p>
<p class="testo">È possibile  dotare il proprio supporto  di alcuni optional, come la regolazione del volume e l’ingresso per la  cuffietta stereo.</p>
<p class="testo">Nel  caso il cliente ne sia già in possesso i file video devono essere  forniti in qualità digitale. AVI e MPEG-4 sono supportati, gli altri  formati necessitano di conversione.</p>
<p class="testo"><b>Caratteristiche tecnche dei supporti</b></p>
<ul>
<li>Display TFT LCD da 2.4 – 2.8 – 3.5 – 4.3 – 5 – 7 pollici</li>
<li>Memoria flash da 128M a 4 GB</li>
<li>Porta micro USB per caricamento dati</li>
<li>Alimentazione batteria da 600mAh ricaricabile con cavetto micro</li>
<li>uSB/uSB in dotazione o cavetto collegabile alla rete elettrica, su richiesta.</li>
<li>Durata batteria da 1 a 6 ore</li>
<li>Tempo di ricarica batteria: 3-4 ore,</li>
<li>Formati video supportati: AMV per 2,4” e 2,8” – AVI e MPEG 4 per 3.5”, 4.3”, 5” e 7”</li>
</ul>
<p class="testo"><b>Conversione video</b></p>
<ul>
<li>2.4” e 2.8” necessitano di uno speciale convertito</li>
<li>3.5” 320*240 risoluzione, 4:3 aspect ratio. AVI - Framerate - 30 fps -sampling rate is 44khz - Audio is pcm, 16 byte</li>
<li>Bit rate 176 KBS - Data rate 1149 kbps 4.3” – 5” – 7” 480*272 risoluzione, 16:9 aspect ratio</li>
<li>framerate - 30 fps - Audio is mp3 - Video is xvid sp/asp</li>
<li>Bit rate 64KBS - Data rate 414kbps materiali utilizzati</li>
<li>Carta ad alta grammatura</li>
<li>Similpelle</li>
<li>Pelle</li>
</ul>
<p class="testo"><b>Dimensioni schermi LCD in pollici/pixel/mm</b></p>
<ul>
<li>2,4” - 320x240 – 48x36 mm</li>
<li>2,8” – 320x240 – 58x42 mm</li>
<li>3,5” – 320x240 – 70x53 mm</li>
<li>4,3” – 480x272 – 95x54 mm</li>
<li>5,0” – 480x272 – 112x63 mm</li>
<li>7,0” – 800x480 – 154x86 mm</li>
</ul>
<p class="testo"> </p>
<p class="testo"><b>modalità d’uso</b></p>
<ul>
<li>riproduzione automatica</li>
<li>accensione con pulsante on/off (opzionale)</li>
<li>controllo del volume con pulsanti +/- (opzionale)</li>
<li>2&gt;5 pulsanti per la scelta dei video, un video per ognuno (opzionale)</li>
</ul>
<p class="testo"> </p>
<p class="testo"><b>Capacità di memoria</b></p>
<ul>
<li>128M = 13 minuti di riproduzione video</li>
<li>256M = 25 minuti di riproduzione video</li>
<li>512M = 50 minuti di riproduzione video</li>
<li>1G = 80 minuti di riproduzione video</li>
<li>2G = 160 minuti di riproduzione video</li>
<li>4G = 320 minuti di riproduzione video</li>
</ul>
<p class="testo"> </p>
<p class="testo"><b>Altri optionals:</b></p>
<ul>
<li>funzioni play/pausa</li>
<li>avanti/indietro</li>
<li>touchscreen</li>
<li>packaging personalizzato</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Per saperne di più: <a class="mail-link" href="mailto:marketing@solotablet.it">marketing@solotablet.it</a></p>
<p><span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>tecnologia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>innovazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>stampa digitale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>digital economy</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-15T11:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/vendor/amazon/kindle-a-colori-pronto-per-agosto">
    <title>Kindle a colori, pronto per agosto?</title>
    <link>http://www.solotablet.it/vendor/amazon/kindle-a-colori-pronto-per-agosto</link>
    <description>Indiscrezioni Digitimes. Amazon starebbe puntando al rilascio entro agosto di un nuovo kindle fire multi-touch e di tipo capacitivo. Sarà a colori e sarà molto simile ad un tablet, ma non ancora un tablet .....

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo l'annuncio del nuovo iPad ci si sarebbe aspettati nuovi annunci dai principali concorrenti di Apple. Questi annunci sembrano invece dilazionarsi nel tempo e non aprire prospettve nuove rispetto a quanto di meglio l'iPad non sia già stato in grado di offrire.</p>
<p>Da Amazon, dopo il boom delle vendite di fine anno 2011, ci si poteva attendere una risposta rapida ed immediata alla Apple con nuovi kindle più simili a tablet che a semplici e-reader.</p>
<p>Questa risposta, secondo quanto pubblicato da DigiTimes, ci sarà ma sarà ad agosto e prevede il semplice rilascio di un nuovo Kindle a colori con caratteristiche simili a quelle di un tablet.</p>
<p>Ma non sarà ancora un tablet! La convergenza ci sarà ma non ancora tradotta in prodotto completo.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Kindle</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Amazon</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-15T06:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/app/articoli/cataloghi-per-dispositivi-ipad-ios">
    <title>Cataloghi per dispositivi iPad e tablet</title>
    <link>http://www.solotablet.it/app/articoli/cataloghi-per-dispositivi-ipad-ios</link>
    <description>Con il CRM e la Business Intelligence il catalogo prodotti è una delle applicazioni più diffuse sul mondo tablet, iPad in primis. I cataloghi sono da sempre il miglior biglietto da visita di ogni azienda che dispone di un portafoglio d'offerta ricco di prodotti. Ieri prevalentemente su carta, oggi su tablet sotto forma di APP con funzionalità che trasformano l'esperienza utente in una avventura interattiva, rilassante e culturalmente interessante.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le applicazioni per la gestione e la pubblicazione di Cataloghi su dispositivi tablet sono, sin dall'apparizione dell'iPad, strumento potente di marketing e commerciale per raccontare il valore di un'azienda, dei suoi prodotti e soprattutto per vendere di più.</p>
<p>L'esperienza che un utente/acquirente può fare sfogliando un catalogo su iPad o tablet è infatti molto diversa da quella fin qui acquisite attraverso cataloghi cartacei e/o online. I cataloghi sul tablet prendono vita, si animano presentando viste diverse degli stessi prodotti e/o video degli stessi, diventano interattivi fornendo all'utente una nuova 'user experience' che lo guida piacevolmente all'interno dei vari processi che coinvolgono ogni singolo consumatore, alla scelta prima, e poi all'acquisto di un bene.</p>
<p>La ricerca di nuovi prodotti è unita al divertimento e alla piacevolezza derivante da cataloghi interattivi che sembrano quasi cercare un modo personalizzato do comunicazione e interazione con l'utente. Le caratteristiche del dispositivo e le sue funzionalità permettono infatti a chi sviluppa cataloghi per tablet di sfoggiare creatività e capacità inventiva che forniscono ai responsabili marketing delle aziende nuove idee vincenti per trovare nuove audience e per fidelizzarle.</p>
<p>L'ambito di applicazione dei nuovi cataloghi per Mobile sono terreno di competizione tra molteplici attori. <b>Sono molti gli operatori</b> che, disponendo di conoscenze sullo sviluppo di cataloghi cartacei, si sono oggi riposizionati sul nuovo mercato emergente del tablet. <b>Ancora  più numerosi sono</b> i nuovi protagonisti che, non avendo mai sperimentato la realizzazione di cataloghi cartacei, hanno la possibilità di essere forse più creativi e innovativi perchè più focalizzati e più istruiti sulle nuove tecnologie e le loro opportunità.</p>
<hr />
<h2>L'offerta italiana</h2>
<p>L'offerta italiana di cataloghi per iPad o tablet Android è vasta e coinvolge decine di aziende, singole, piccole e medie, che hanno deciso di investire risorse e competenze sul mercato dei nuovi dispositivi. <b>Molte proposte prevedono</b> lo sviluppo di applicazioni ad hoc da pubblicare sugli store pubblici, altre invece si basano sulla fornitora e sulla realizzazione di cataloghi sotto forma di servizio (Software as a Service) e applicazioni in cloud.</p>
<p>L'ifferta, tutta raggiungibile online, può essere suddivisa tra:</p>
<ul>
<li> aziende che hanno già realizzato e pubblicato APP per cataloghi sugli store pubblici, </li>
<li>aziende che offrono servizi e cataloghi in cloud e </li>
<li>aziende che semplicemente raccontano  di disporre delle competenze e delle conoscenze necessarie alla realizzazione di APP per cataloghi.</li>
</ul>
<p>Tra queste ultime:</p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.ndplanet.com"><b>NDPlanet </b></a></h3>
<p>Una web agency che analizza, progetta e realizza <b>Catalogo prodotti  su Ipad </b>offrendo i seguenti servizi:</p>
<ul>
<li> ideazione e personalizzazione template grafico dell'applicazione</li>
<li>creazione dell'app dedicata con menù di navigazione che apre le seguenti  pagine: Azienda, Catalogo prodotti, Prodotti in offerta, Dove siamo, Contatti</li>
<li>procedura di pubblicazione e approvazione sull' Apple Store</li>
<li>possibilità di interfacciare l'app con un database remoto per  				l'aggiornamento del <b>catalogo prodotti</b></li>
<li>possibilità di legare al catalogo un carrello della spesa  				(shopping cart) per l'invio di ordinativi da <b>Ipad</b>.</li>
</ul>
<h3><a class="external-link" href="http://www.goapp.it/it/">GoApp</a></h3>
<p>Soluzioni per distribuire cataloghi dell'azienda e documenti per la rete di vendita su iPad. Con una semplice interfaccia web possibile gestire direttamente il caricamento e la distribuzione dei cataloghi o  dei documenti, risparmiando tempo e costi di stampa.</p>
<p>La piattaforma  MitoBook si occuperà di distribuirli ai vari client iPad.</p>
<p>Per dettagli sulla soluzione<a href="http://www.goapp.it/it/?p=113"> clicca qui.</a></p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.01catalog.com/">01Catalog</a></h3>
<p>Per porsi verso i clienti in maniera innovativa, per abbattere i costi  di stampa e per velocizzare ed efficientare lo scambio di informazioni  tra chi opera sul campo e la casa madre.<br />Il <b>Catalogo su iPad</b>, o <b>Catalogo su Android</b> diventa uno strumento veloce, maneggevole, innovativo e coinvolgente da utilizzare davanti al Cliente.</p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.manlab.it/">Manlab</a></h3>
<p><span><span><span>Realizza  mobile applications su misura per qualsiasi attività: cataloghi  multimediali, negozi online ed e-commerce, guide turistiche, giochi e  strumenti interattivi.</span></span></span></p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.gcode.it/"><span><span><span>Gcode</span></span></span></a></h3>
<p>GCODE è un software mobile per la gestione dei  cataloghi su piattaforma Android. L'applicazione, che è compatibile con  iPhone e iPad, è uno strumento indispensabile per i venditori e i  commercianti.</p>
<p align="justify"><b>G-Catalog</b> è basato su un'interfaccia semplice e intuitiva.</p>
<p align="justify">Permette  infatti di aggiornare il proprio catalogo in tempo reale. Questo  rappresenta un notevole risparmio e la possibilità di tenere aggiornati i  propri agenti durante tutto l'anno.</p>
<p align="justify"><a class="external-link" href="http://www.digitcom.it/">Digitcom</a></p>
<p>AppCatalogue è una soluzione per la gestione di cataloghi  aziendali consultabile on/off line ed integrabile con il gestionale  aziendale.</p>
<p>AppCatalogue è frutto del know-how maturato da DigitCom sia sugli  aspetti di gestione e fruibilità dell’informazione, che su quelli di  implementazione ed integrazione tecnologica, ed è pensato ed ottimizzato  per gestire ed aggiornare cataloghi multimediali fruibili da Tablet.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; ">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="277" width="491">
<param name="allowFullScreen" value="true">
<param name="allowscriptaccess" value="always">
<param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3PsQGwiCrqY?version=3&hl=en_US">
<param name="allowfullscreen" value="true"><embed height="277" width="491" src="http://www.youtube.com/v/3PsQGwiCrqY?version=3&hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"> </embed>
</object>
</p>
<p> </p>
<p>Poi ci sono le soluzioni in Cloud come:</p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.icatalogue.it/">iCatalogue</a></h3>
<p class="text-justify ">iCatalogue è un sistema tecnologico che centralizza tutti i contenuti di ogni catalogo  aziendale: un'unica piattaforma alla quale accedi per pubblicare  aggiornare, modificare tutto ciò che vedrai nel tuo catalogo.</p>
<p class="text-justify "><a href="http://www.icatalogue.it/applicazioni-business-per-ipad" target="_self">L'applicazione "iCatalogue per iPad"</a> può essere utilizzata in diversi contesti e per differenti finalità.</p>
<p class="text-justify ">Il sistema iCatalogue può servire come <b>"Automazione della Forza Vendita (SFA)"</b>, dotando i funzionari commerciali di un iPad e attivando l'accesso della loro <a href="http://www.icatalogue.it/applicazione-catalogo-ipad" target="_self">applicazione "iCatalogue per iPad"</a> alla piattaforma.</p>
<p class="text-justify ">Oppure si può usarlo per fare <b>"Marketing di prossimità"</b> negli store, nei punti vendita, nelle filiali, negli esercizi, nelle concessionarie, nei negozi, negli hotels e nei ristoranti.</p>
<h3><a class="external-link" href="http://www.key-one.it/">Key-One</a></h3>
<p>Offre una soluzione in Self Service  o Full  Service tramite il servizio in ASP by <b><a href="http://www.pubblicazionidigitali.it/" target="_blank"> Pubblicazionidigitali.it</a>.</b> Una nuova modalità  digitale interattiva, veloce ed intuitiva per  pubblicare on line anche su <b>iPhone</b> e <b>iPad</b> in modalità sfogliabile o inviare via mail ogni genere di documento:  pdf, cataloghi, <a href="http://www.pubblicazionidigitali.it/sito/it/brochure_virtuale_digitale_sfogliabile.php" target="_blank" title="Brochure digitale sfogliabile online">brochures</a>,   newsletters, reports, manuali, magazines, libri e articoli di stampa.</p>
<p>Possibile gestire   qualsiasi formato di file immagine (Tiff, Jpeg, Eps, Gif, Cad, Archicad   etc.) servendosi delle infinite potenzialità di zoom offerte dai   plug-ins Viewer, Pages e Showcase.</p>
<p>Lo strumento per pubblicare   sul vostro sito i cataloghi sfogliabili online digitali flash e le   immagini dei vostri prodotti; con la tecnologia <b>FSI Viewer</b> e i servizi <b>Zmags</b> è possibile  presentare cataloghi  sfogliabili, libri sfogliabili e  pubblicazioni digitali in modalità  flash  online di oltre 1000 pagine  senza che l’utente finale riscontri  alcun rallentamento nei tempi di  visualizzazione.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; ">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="315" width="420">
<param name="allowFullScreen" value="true">
<param name="allowscriptaccess" value="always">
<param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eJAUq8d0uws?version=3&hl=en_US">
<param name="allowfullscreen" value="true"><embed height="315" width="420" src="http://www.youtube.com/v/eJAUq8d0uws?version=3&hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"> </embed>
</object>
</p>
<p> </p>
<p>Infine ci sono le aziende che hanno sviluppato applicazioni per la gestione di cataloghi della loro clientela e sono già presenti sugli store Andorid e iOS:</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/alea-catalogo/id430582722?mt=8">Alea Catalogo</a></p>
<p>Alea è una realtà consolidata del mercato internazionale  dell'arredamento per spazi lavorativi e dal 1973 propone con successo  prodotti di alto design e qualità. Nella produzione di Alea trovano  spazio collezioni direzionali e linee operative, nonché sedute ed  elementi d'arredo, tutti altamente personalizzabili, originali nelle  configurazioni e raffinati nella ampia gamma di finiture proposte.</p>
<p>Applicazione sviluppata da <a class="external-link" href="http://www.mediastudio.it/">Mediastudio</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/catalogo-d-mail/id471605104?mt=8">Catalogo Dmail</a></p>
<p>L'ultimo catalogo D-Mail con le sue Idee Utili e Introvabili per la  casa, i regali, la tecnologia, la cucina , il tempo libero, ma non solo:  per te anche i nuovissimi cataloghi tematici Garden, Comfort  e Pets by  D-Mail !</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/la-feltrinelli-mobile/id451834566?mt=8">La Feltrinelli Mobile</a></p>
<p>E' l’applicazione ufficiale del gruppo Feltrinelli. <br />Gratis per tutti i nostri clienti - Libri, Musica, Cinema Games e Gadgets<br />Tutti i titoli  preferiti attraverso la ricerca su tutto il  catalogo oppure grazie ai consigli della settimana. E inoltre,  una speciale sezione dedicata alle ultime novità Giangiacomo Feltrinelli  Editore.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/us/app/elite-catalogo/id430555600?mt=8">Elite Catalogo</a></p>
<p>Kriterio Srl è un'azienda operante nel settore dell'arredamento che  realizza in Italia mobili e complementi per l'arredamento con materiali e  applicazioni che provengono da altri mondi.<br /><br />L'azienda ha deciso  di pubblicare questa sua prima applicazione per iPad, completamente  GRATUITA, per dare la possibilità a tutti, di sfogliare in forma  digitale i cataloghi in continuo aggiornamento.</p>
<p>Applicazione sviluppata da <a class="external-link" href="http://www.mediastudio.it/">Mediastudio</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/moma-design/id497690207?mt=8">Moma Design</a></p>
<p>Il più famoso atelier dell’arredobagno sartoriale e su misura presenta le sue ultime collezioni.<br /><br />MOMA  DESIGN, brand che si identifica nel mondo dell’arredo bagno per essere  sinonimo di puro design, è una delle rare realtà manifatturiere che si  propongono direttamente al rivenditore con una gamma alta e completa di  arredo per il bagno.</p>
<p>Applicazione sviluppata da <a class="external-link" href="http://www.nexusonline.it/iphone.html">Nexus</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/lapalma-sgabelli/id515426626?mt=8">Lapalma sgabelli</a></p>
<p>La ricerca di nuove linee raffinate ed eleganti e l'utilizzo a volte  estremo di materiali nobili quali il legno e l'acciaio definiscono il  carattere accattivante di Lapalma che crea prodotti per trasmettere  un'emozione grazie ad un'estetica semplice, quasi rarefatta. Si viene  quindi a creare una sinergia all'interno della collezione che si dipana  come un filo rosso negli oltre 50 paesi in cui Lapalma esporta le  proprie realizzazioni. Le sedie, gli sgabelli e i tavoli Lapalma sanno  arricchire ambienti raffinati nel settore contract ma anche nell'uso  privato per un cliente attento al design, sensibile all'impatto  ambientale ed esigente dal punto di vista della qualità.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/usag/id492050032?mt=8">USAG</a></p>
<p>Catalogo completo ed aggiornato degli utensili professionali USAG, le  promozioni e i prodotti novità. Oltre 5000 articoli con foto, dettagli,  disegni tecnici, schede prodotto e video.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/artemide/id514313190?mt=8">Artemide</a></p>
<p>Il catalogo copleto dei prodotti Artemide.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/presotto/id512055627?mt=8">Presotto</a></p>
<p>Da oggi puoi sfogliare il catalogo Presotto anche sul tuo tablet:  comodamente e con il piacere di avere a disposizione una gamma completa  di soluzioni d'arredo.</p>
<p>Scegli la qualità e l'esperienza di un'azienda  italiana che da sempre crede nel made in Italy: valori che ritrovi  nelle proposte giorno e notte, nelle composizioni e nei sistemi  d'arredo. E ancora nelle librerie, negli armadi, nei letti e in tutti i  complementi che definiscono lo stile Presotto: unici per design e  funzionalità, ricchi di innovazioni tecnologiche che semplificano la  vita, progettati e prodotti rispettando l'ambiente, le persone e il  luogo di lavoro. Scarica l'app di Presotto ed entra nel nostro mondo:  sarai sempre il benvenuto.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/us/app/bernabei/id445305130?mt=8">Enoteca Berbabei</a></p>
<p>Direttamente sul vostro iPhone l’applicazione e-commerce della famosa  enoteca Bernabei, il gruppo leader nel mondo del beverage, che vi  consente di scegliere, ordinare e pagare i prodotti che vi  necessitano... in un palmo di mano!</p>
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<p>Visualizzazione delle collezioni, brochure e cataloghi di Graziella. Funzione di aggiornamento inclusa nell'applicazione.<br />Download dei contenuti per visualizzazione anche offline.</p>
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<p>Catalogo mobili Pacema. Un mobile Pacema nasce qui nella campagna toscana dove da sempre una  grande tradizione artigianale si fonde con una cultura antica e  radicata.<br />Ogni mobile Pacema è realizzato interamente in vero legno massello, garantito e certificato dal Consorzio vero legno.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/il/app/dibiesse-cucine/id507402235?mt=8">Dibiesse cucine</a></p>
<p>Dal 1973 DIBIESSE S.p.A. è un’azienda italiana produttrice di mobili da  cucina. Attenta alle esigenze del cliente e del mercato, propone una  vasta gamma di stili e modelli ed un servizio completo e accurato,  nel  mercato italiano ed estero.</p>
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<p>l catalogo completo dei prodotti Mapei sempre aggiornato sul tuo Ipad,  con descrizione dei prodotti, immagini packaging e schede tecniche.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/icatalog-per-ipad/id453966929?mt=8">iCatalog per iPad</a></p>
<p>Catalog è una App per iPad che rivoluziona la raccolta Ordini e la gestione dei Cataloghi.<br />Con  iCatalog ogni Azienda, Agente o Venditore può stupire i propri Clienti  mostrandogli al volo dei Cataloghi personalizzati e, allo stesso tempo,   raccogliere gli Ordini !<br />Tutto in una unica App, estremamente flessibile e personalizzabile.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/msc-crociere/id435482057?mt=8">MSC Crociere</a></p>
<p>L'applicazione MSC Crociere, per entrare in un mondo dove il viaggio è  relax e divertimento, emozioni e cultura, natura e sensazioni  imperdibili. Con l’applicazione MSC Crociere si può salire a bordo di  tutte le navi della flotta conoscendone a fondo i servizi di bordo,  viaggiare per il mondo scoprendo gli itinerari e i luoghi che puoi  vivere con le nostre crociere,  ricevere offerte imperdibili per le  nostre partenze più desiderate.</p>
<p><a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/it/app/mobilstella/id499890802?mt=8">Mobilstella</a></p>
<p>Permette di visionare i cataloghi, la descrizione, i contatti e la mappa con la posizione del gruppo Mobilstella</p>
<p style="text-align: center; ">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="315" width="420">
<param name="allowFullScreen" value="true">
<param name="allowscriptaccess" value="always">
<param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CfO31AgZPW4?version=3&hl=en_US">
<param name="allowfullscreen" value="true"><embed height="315" width="420" src="http://www.youtube.com/v/CfO31AgZPW4?version=3&hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"></embed>
</object>
</p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<hr />
<p> </p>
<p class="callout" style="text-align: left; ">L'elenco delle applicazioni per la gestione di cataloghi su dispositivi mobili iPad e tablet con piattaforma Android non si può esaurire qui.</p>
<p class="callout" style="text-align: left; ">Non tutte le applicazioni hanno raggiunto una visibilità tale da poter essere recensite e trattate in articoli o contenuti sul web.</p>
<p class="callout" style="text-align: left; ">SoloTablet è interessata a parlare, raccontare e illustrare le soluzioni per cataloghi su dispositivi mobili sviluppate in Italia.</p>
<p class="callout" style="text-align: left; ">Potete inviarci informazioni su applicazioni, buone pratiche, successi commerciali, casi di studio scrivendo a <a class="external-link" href="http://marketing@solotablet.it">marketing@solotablet.it</a></p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<hr />
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>APP</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cataloghi</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-15T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/tablet-impresa/sicurezza/sicurezza-mobile-futuro-sorprese-pericoli">
    <title>Sicurezza mobile? Un futuro ricco di sorprese e nuovi pericoli.</title>
    <link>http://www.solotablet.it/tablet-impresa/sicurezza/sicurezza-mobile-futuro-sorprese-pericoli</link>
    <description>Pensare di potersi liberare per sempre dei rischi associati alla società digitale e mobile è come sognare ad occhi aperti. Non passa giorno senza notizie alarmanti che segnalano come il tema della sicurezza diventerà sempre più imortante, sia a livello individuale e personale che aziendale.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per capire dimensione e profondità del problema è sufficiente leggere con attenzione le varie notizie che vengono pubblicate. Notizie che non sempre trovano il risalto necessario sulla stampa e sulla rete ma che indicano una situazione complicata nella quale gli utenti disisnformati sono sempre più a rischio. I rischi vengono sia da attività criminali vere e proprie sia da carenze nei sistemi di sicurezza di molti strumenti che hanno ormai un uso globale come Twitter, Facebook ecc.</p>
<p>E' recente ad esempio la notizia della perdita da parte di Twitter dei nomi, delle pawwaord e delle email di 55.000 utenti. Queste informazioni sono state pubblicate sul blog e strumento di condivisione dati <a class="external-link" href="http://pastebin.com/">Pastebin</a> . Mentre i tenici sono ancora alla ricerca di cosa possa aver permesso una simile perdita di dati, Twitter ha inviato ad ognuno dei 55.000 utenti l'invito a sostituire immediatamente la loro password. Un intervento semplice a farsi ma una richiesta che avrà sicuramente generato un pò di panico tra i possessori delle credenziali per l'accesso al più importante strumento di social networking esistente.</p>
<p>I dati che sono stati incollati e pubblicati su Pastebin sono stati 20.000 e sembrano essere dei semplici duplicati. Fino a quando non saranno chiarite le circostanze del furto e/o della perdita di dati, Twitter ha le carte in regola per sostenere che il suo ambiente di social networking non sia stato compromesso. Potrebbero però pensarla diversamente gli utenti interessati che si sono viste pubblicate le loro email e soprattutto le loro password con problemi non necessariamente collegati soltanto all'account Twitter, vista l'abitudine di  molte persone di usare la stessa password per utenti diversi.</p>
<p>Se l'attacco a Twitter è stato immediatamente circoscritto e non si conosce chi ne sia stato l'autore, maggiori preoccupazioni sembra poter sollevare un nuovo gruppo di hacker denomintosi <a class="external-link" href="http://www.esecurityplanet.com/hackers/unknown-hackers-hit-nasa-harvard-u.s.-air-force-others.html">UNKNOWN</a> e che ha definito i propri obiettivi puntando su entità istituzionali e di alto profilo come la NASA, le forze militari, i ministeri della difesa, le agenzie spaziali nazionali, la marina militare e le università. Il nuovo gruppo si affianca a quelli guà noti come <a class="external-link" href="http://it.wikipedia.org/wiki/LulzSec">LulzSec</a> e <a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anonymous_%28group%29">Anonymous</a> ma si presenta in una veste altruistica che lo rende forse ancora più pericoloso. Il gruppo mira infatti a verificare la vulnerabilità dei portali e dei siti delle istituzioni sopra menzionati per offrire a chi se ne occupa l'opportunità di intervenire rapidamente con soluzioni adeguate per correggere eventuali falle di sistema o nel software e per aggiungere gli aggiornamenti opportuni.</p>
<p>Sul fronte Mobile il rischio maggiore sembra interessare la piattaforma Android con il malware noto come “NotCompatible”. Identificato da <a class="external-link" href="http://blog.mylookout.com/">Lookout Mobile  Security</a> il software si annida dietro l'annuncio/richiesta di aggiornamenti software da fare su un sito o portale online. Una volta scaricato “NotCompatible” infetta e compromette i dispositivi trasfromaandoli in relay o proxy TCP.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" height="742" src="resolveuid/4005679eb6fe476faa8cbca72112ebf5" width="427" /></p>
<p style="text-align: center; ">Fonte: <a class="external-link" href="http://blog.mylookout.com/">Lookout Mobile  Security</a></p>
<p>Il fronte sicurezza non è sereno neppure sul fronte di altri produttor come Mucorosft, Apple e Adobe. Micorosoft ha segnalato recentemente di aver infdividuato nuove vulnerabilità nel sistema operativo Windows, in MS Office, Silverlight e nel framework .NET. Alcuni di questi problemi, come  il Win32k TrueType Font  (TTF) sono stati risolti con aggiornamenti adeguati del software.</p>
<p>Apple è alle prese con sempre nuovi attacchi, alcuni dei quali di successo come il virus che utilizza i sistemi Mac infettati per re-indirizzare i click verso siti di comodo come ad esempio quelli legati a pubblicità Google.</p>
<p>Adobe ha dovuto affrontare nuove vulnerablità in Flash ma anche Oracle ha evidenziato una vulnerabilità nella componente server del database collegata alla funzionalità TNS listener.</p>
<p>La lista di produttori impegnati nella lotta quotidiana contro nuovi virus, malware e attacchi di hacker potrebbe continuare, così come lunga è l'elenco delle violazioni quotidiane rivelate dalla stampa. Molte sono le iniziative messe in cantiere per aumenare livelli di protezione e sicurezza ma difficilmente si riuscirà ad eliminare il timore che si sta diffondendo tra gli utenti di una crescente fragilità e inadeguatezza delle misure fin qui adottate.</p>
<div class="related"></div>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>virus</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sicurezza</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-14T08:01:16Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/Members/mbertani/samsung-mspot-altro-passo-verso-servizi-itunes-like">
    <title>Samsung &amp; mSpot: un passo verso servizi iTunes like</title>
    <link>http://www.solotablet.it/Members/mbertani/samsung-mspot-altro-passo-verso-servizi-itunes-like</link>
    <description>Samsung ha acquistato mSpot, società che offre ai propri utilizzatori servizi per lo streaming di musica e video dal cloud al mobile per meglio ampliare l'offerta di servizi da affiancare ai prodotti dell'universo Galaxy</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>ll modello Apple per la fidelizzazione del cliente, che punta ad affiancare una serie di servizi a valore aggiunto ad un comparto prodotti completo e rivolto a tutte le esigenze, è sicuramente la strada che tutti i maggiori competitor sanno dover perseguire per sperare di attaccare il predominio della casa di Cupertino.</p>
<p>Non stupisce quindi la recente comunicazione ufficiale di Samsung: l'acquisto di mSpot, società specializzata in storage e condivisione di contenuti multimediali, permetterà alla società coreana di realizzare quanto di più simile viene attualmente offerto da iTunes, nella volontà di distinguersi anche dalla concorrenza interna all'universo Android.</p>
<p>I servizi attualmente offerti dai sottoscrittori di mSpot, ricordata nell'ambiente per essere stata la prima a fornire straming di contenuti radio su cellulari, precisamente nel 2005 e in collaborazione con l'operatore statunitense Sprint, permettono infatti di uplodare la propria musica rendendola disponibile per lo straming in mobile come con iCloud, o di noleggiare film per la visione su PC e smartphone come avviene nella sezione Movies di iTunes Strore.</p>
<p>Da non sottovalutare come alcuni servizi siano ad oggi compatibili anche con Blakberry e Palm Os: difficile immaginare cosa Samsung deciderà di fare per quanto ad oggi disponibile per i dispositivi della concorrenza, Apple compresa.</p>
<p>I dettagli economici dell'accordo non sono noti ufficialmente (potrebbero aggirarsi intorno ai 10 milioni di dollari), ma la strada per l'ampliamento dell'indipendenza da Google per costruire un ambiente che vada ben oltre il semplice prodotto sembra ormai tracciata.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Matteo Bertani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>mspot</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>itunes</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Samsung</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-13T19:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/blog/a-scuola-col-tablet/young-and-programmer">
    <title>Young and programmer</title>
    <link>http://www.solotablet.it/blog/a-scuola-col-tablet/young-and-programmer</link>
    <description>Stefano Micelli, 17 anni, programmatore e sistemista ci racconta dalle pagine di solotablet come si è avvicinato all'informatica, che progetti realizza e che cosa gli piace fare... unitevi al nostro viaggio nel mondo della programmazione.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>D:</b> Ciao <b><a class="external-link" href="https://www.facebook.com/stefano.micelli1">Stefano</a></b>, ci racconti chi sei e che cosa ti piace fare?</p>
<p> </p>
<p><b>R</b>:  Io ho 17 anni e sono studente. Nel 2007 sono entrato a giocare a <b><a class="external-link" href="http://www.metin2.it/">metin2</a></b> - un gioco <a class="external-link" href="http://www.mmorpgitalia.it/"><b>mmorpg </b></a>(FREE) - e da lì si è aperta la mia vita! Ho cominciato a studiare per capire come delle "persone qualunque" siano riuscite a realizzare da sole un gioco ... e mi sono detto:  io non potrei fare la stessa cosa? ed è così che ho cominciato a studiare sodo vari linguaggi di programmazione ...</p>
<p>Mi si è aperta la porta dell'informatica.</p>
<p>Grazie a una grande Community <b><a class="external-link" href="http://www.inforge.net/community/metin2-server-privati/51165-come-cambiare-ex%3D-buono-gentile-crudele-maligno-perfido-cavaliere-ecc.html">EX CHEATFORGE</a> </b>ora si chiama <b>INFORGE</b> un forum gigante e pieno di informazioni ho imparato molte cose ... un mio ringraziamento va sicuramente a loro.</p>
<p> </p>
<p><b>D:</b> Quanti anni avevi quando ti sei avvicinato alla tecnologia; com' è avvenuto il passaggio da 'utente' a 'sviluppatore'?</p>
<p><b> R:</b> A <b><a class="external-link" href="../disruptive-projects/generazione-app">12 anni </a></b>sono entrato a scoprire il mondo dell'informatica e da lì ho approfindito insieme ad amici vari progetti e forum in <b><a class="external-link" href="http://mypp.ie/">mybb</a></b>.</p>
<p> </p>
<p><b>D:</b> I tuoi amici, i tuoi genitori e la scuola come hanno sostenuto e sostengono i tuoi interessi e i tuoi lavori?</p>
<p><b>R:</b> Per il momento non mi interessa condividere con i miei genitori su quello che faccio... "sfrutto" io il loro personal computer .... meno cose sanno, meno cose mi chiedono.. Gli mici sono per lo più quelli della community e con loro sì che lo scambio di conoscenze e di attività di programmazione è molto ampio. La scuola... beh, non sono argomenti che potrei affrontar in classe...</p>
<p> </p>
<p><b>D:</b> Ci racconti alcuni dei tuoi progetti? Qual è quello che ti ha appassionato di più e perchè?</p>
<p><b> R:</b> Il progetto che mi appassiona di più sono tool in php e qualche cosa imparata in questi anni a livello di assembly e grafica.</p>
<p> </p>
<p><b>D:</b> Hai già realizzato molte cose e attraverso blog e comunità di sviluppatori e so che fornisci indicazioni per migliorare il codice:... che ruolo hanno secondo te i social network nello sviluppo della cultura e della capacità di una singola persona?</p>
<p><b>R:</b> I social network come descrive  Steve Jobs  sono mezzi di comunicazioni per stare sempre in contatto e scambiarsi informazioni con varie persone....</p>
<p>Il mio prossimo progetto è costruire un  <b>SOCIAL NETWORK MIGLIORE DI FACEBOOK... </b> il MOTIVO è che Facebook,  nonostante le varie richieste di togliere il Diario - che rallenta - ha  rifiutato ...</p>
<p>Perchè non dare qualcosa di nuovo a tutte le persone che non vedono l'ora di cambiare e sognare nuovi progetti?</p>
<p> </p>
<p><b>D:</b> Un'ultima domanda... che futuro vedi per te e più in generale per l'Informatica in Italia?</p>
<p><b>R:</b> Io penso a breve di fondare un'azienda informatica tutta mia ... con dei colleghi vorremmo costruire una cosa che possa superare la tecnocologia di oggi.</p>
<p> </p>
<p>Ringraziamo Stefano per averci concesso questa intervista e restiamo in attesa di aggiornamenti sui suoi progetti e le sue iniziative... complimenti Stefano e avanti così!</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola De Vecchi Galbiati</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>formazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>a scuola con il tablet</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>apprendimento</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-12T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/blog/disruptive-projects/avvistare-nuovi-orizzonti">
    <title>Avvistare nuovi orizzonti</title>
    <link>http://www.solotablet.it/blog/disruptive-projects/avvistare-nuovi-orizzonti</link>
    <description>Riflessioni su come realizzare innovazione di valore per la micro, piccola e media azienda italiana
- 
Parte II:  I nuovi confini della formazione e della consulenza organizzativa
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo aver tracciato il quadro strategico della consulenza e della formazione organizzativa (<a class="internal-link" href="resolveuid/399781cba1284daa9edccfbce884b406">cfr. Parte I</a>), nel presente articolo cercheremo di esaminare come identificare nuove opportunità.</p>
<p>Riteniamo che il recupero di un sistema industriale e imprenditoriale che non solo guardi al superamento di questa crisi ma che ponga anche le basi per scongiurarne altre, deve essere attuato progettando una profonda revisione dei modelli di formazione e addestramento del personale, focalizzando maggiore attenzione sull’apprendimento attraverso l’esercizio e la sperimentazione continua, del singolo e del gruppo.</p>
<p>Partendo da questa idea e dai dubbi legati alla necessità di capire se tale offerta risponde ad un effettiva domanda, riprendiamo l’approccio Oceano Blu per ridefinire i confini del mercato della consulenza organizzativa e gestionale, <b>concentrandoci sui processi di apprendimento, personale e di gruppo</b>, che riteniamo il cuore della cultura, imprenditoriale e sociale.</p>
<p>I sei percorsi indicati da Strategia Oceano Blu<sup>©</sup> che affronteremo per affinare e approfondire le intuizioni esposte nella prima parte di questa indagine sono i seguenti:</p>
<ul>
<li><i>Analizzare i      settori alternativi</i>.</li>
<li><i>Analizzare i      gruppi strategici</i> (per prezzo e/o performance) <i>in cui è diviso il settore, cercando di comprendere le decisioni      dei clienti che praticano il “trading up/down”</i>.</li>
<li><i>Analizzare la      catena degli acquirenti, che sono coinvolti direttamente o indirettamente      nell’acquisto dei nostri servizi.</i></li>
<li><i>Analizzare      l’offerta di prodotti e servizi complementari</i>.</li>
<li><i>Analizzare      l’appeal funzionale o emotivo esercitato sugli acquirenti</i>.</li>
<li><i>Analizzare i      cambiamenti nel tempo</i>.</li>
</ul>
<h2>Analisi dei settori alternativi</h2>
<p>Prendiamo in esame settori alternativi al settore della formazione e della consulenza organizzativa.</p>
<p>L’alternativa che cerchiamo di costruire è da intendersi come la capacità di offrire al mercato servizi e prodotti con funzionalità e modalità di erogazioni fortemente distinguibili da quelle della consulenza classica, condividendone però lo scopo finale, ovvero quello di aiutare le aziende a risolvere i propri problemi concreti, garantendo il libero scambio delle conoscenze.</p>
<p>Un’alternativa alle società di consulenza sono in una certa misura i Centri per l’Impiego, i Poli Tecnologici e le associazioni di categoria e settore, presenti sul territorio e fortemente sostenuti da finanziamenti nazionali ed europei. Dovrebbero erogare dei servizi interessanti legati in senso stretto all’innovazione tecnologica ma non è evidente una loro attenzione all’innovazione di processo.</p>
<p>Inoltre, la micro, piccola e media impresa, soprattutto se non dotata di un proprietario particolarmente interessato e attratto da queste iniziative, probabilmente non sa neppure che esistano dei fondi e dei supporti di tipo pratico.</p>
<p>È da verificare se tali Enti si preoccupino – oltre che di censire – anche di aiutare e di visitare queste aziende con una certa frequenza, come farebbero gli assistenti sociali con una famiglia bisognosa o “a rischio”. Le associazioni di categoria per esempio realizzano una serie di studi, ricerche e progetti che spesso non hanno sviluppi successivi. Ci sembra di poter affermare che questi enti hanno quasi tutti dei centri di ricerca, ma nessuno ha un ‘centro di sviluppo’.<b><i> </i></b></p>
<p>Un’ulteriore alternativa è da ricercarsi negli istituti universitari, che con un proliferare quasi caotico di Master propone sia ai singoli che alle aziende un approfondimento ed un affinamento delle competenze, attraverso corsi annuali, biennali o triennali. È opinione diffusa che gran parte di questi corsi non rispondano ad un’effettiva richiesta del mercato, ovvero all’esigenza effettiva di ‘cultura’ e di specializzazione da parte delle imprese, ma che servano a consumare un po’ di fondi accantonati dalla comunità europea sotto l’egida dell’innovazione tecnologica e della formazione.</p>
<h2>Analisi dei gruppi strategici</h2>
<p>I gruppi strategici rappresentano una classificazione operata all’interno del medesimo settore (la consulenza e la formazione) ed è stata basata su due fattori chiave molto semplici: il prezzo e le performance. Questo ci ha consentito di distinguere i tre grossi gruppi riportati nel quadro strategico<a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-Parte%20II.doc#_ftn1">[1]</a>. In aggiunta ai 3 gruppi identificati, abbiamo cercato di classificare anche: a) istituti universitari b) enti pubblici; c) associazioni e confederazioni di settore.</p>
<h2>Analisi degli acquirenti</h2>
<p>Secondo Strategia Oceano Blu, gli acquirenti si distinguono in: <b>Influenzatori</b> (coloro che hanno l’autorevolezza per selezionare se e perché acquistare), <b>Utilizzatori </b>(coloro che usufruiranno dei servizi acquistati) e <b>Compratori</b> (coloro che pagano il servizio acquistato) ;</p>
<p>Nella catena degli acquirenti consideriamo che l’imprenditore, il proprietario di un’impresa, di uno studio professionale e di un’azienda di produzione o servizi potrebbe essere sia compratore (colui che paga) sia influenzatore per questo tipo di acquisto. Se l’imprenditore crede nella formazione come un elemento fondamentale per la crescita dell’individuo, sia come essere umano che come lavoratore “sponsorizzerà” questo tipo di interventi formativi nella sua azienda e non avrà problemi a comprarli.</p>
<p>L’utilizzatore è colui al quale vengono erogati i corsi e fornito il supporto consulenziale. È con questo cliente che ci si gioca l’elemento dirompente: coloro che utilizzano oggi sono coloro che influenzeranno gli altri a comprare domani.</p>
<p>L’acquisto di formazione oggi è legato quali esclusivamente alla disponibilità di fondi (regionali, statati, europei) e all’effettivo bisogno di colmare un vuoto di competenze. Un imprenditore sa perfettamente di cosa ha bisogno e che cosa gli manca, sia a livello di formazione che a livello di competenze interne. L’imprenditore è quindi compratore della formazione per i suoi dipendenti che la utilizzeranno. L’influenzatore potrebbe essere in questo caso il commercialista o il direttore finanziario, che ben sanno a quali sgravi fiscali possano essere assoggettate queste attività.</p>
<p>L’acquisto di consulenza è invece molto più complesso da analizzare: quasi sempre è propedeutica ad un cambiamento strutturale nelle aziende, siano esse piccole o grandi: dal cambio dell’azionista di maggioranza all’assunzione del nuovo amministratore delegato, del nuovo direttore tecnico, ecc. In un’azienda famigliare o di dimensioni “individuali” questo cambiamento strutturale non è mai molto frequente e non è legato ai malumori di un azionariato distante dai problemi reali dell’azienda, pertanto lo scetticismo di questi personaggi va superato con estrema concretezza. Accedono alla consulenza principalmente per le vie istituzionali, passando cioè dalle associazioni di settore (confartigianato, confagricoltura, ecc.).</p>
<p>L’imprenditore qui è soprattutto influenzatore di se stesso e di solito si affida al parere di suoi colleghi imprenditori o amici fidati, con i quali condivide un codice di regole non scritte che identificano il fornitore che non da noie e fa quel che deve fare. Una volta che è stato correttamente influenzato, il processo di acquisto si conclude in tempi relativamente brevi.</p>
<h2>Analisi di prodotti e servizi complementari</h2>
<p>In questa fase è cruciale comprendere esattamente quali prodotti e servizi complementari alla consulenza possano essere utili e distintivi per i nostri potenziali clienti.</p>
<p><i>Per far questo è necessario capire che cosa avviene prima, durante e dopo il processo di “uso” della consulenza, ponendoci le seguenti domande:</i></p>
<ol>
<li><i>Possiamo      identificare le maggiori difficoltà vissute dai clienti?</i> Sì: sono infatti      state raccolte attraverso survey, testimonianze dirette, esperienze.<i> </i></li>
<li><i>Come possiamo      eliminare queste difficoltà tramite l’offerta di prodotti o di servizi      complementari?</i></li>
</ol>
<p><span style="text-decoration: underline;">Prima</span>: Il cliente chiama il consulente principalmente quando ha un problema da risolvere e non ha o crede di non avere le competenze interne per risolverlo. In questo caso il cliente è alla ricerca di qualcuno che gli faccia vedere la soluzione, i tempi e i costi con cui risolverla. La prima difficoltà che il cliente si trova ad affrontare è la comunicazione con il consulente. Parlano linguaggi differenti e hanno a cuore aspetti differenti dello stesso problema. Il cliente ha la sensazione di perdere tempo e il malumore dei suoi collaboratori, che si vedono defraudati delle loro mansioni e ruolo, non fanno che accrescere il nervosismo e l’ansia di mancare l’obiettivo. Il controllo del ‘climax’ è uno degli elementi fondamentali in questa fase. La <span style="text-decoration: underline;">psicanalisi</span> potrebbe aiutarci ad identificare dei percorsi <span style="text-decoration: underline;">individuali e di gruppo</span> che riducano il più possibile le ‘differenze di linguaggio’ e facciano collimare gli obiettivi. Inoltre, <span style="text-decoration: underline;">la valorizzazione delle risorse interne</span> potrebbe aiutare l’imprenditore ad identificare il talento e le predisposizioni di ciascuno, che per vari motivi non si sono messe in luce sino a quel momento, e che potranno invece giocare un ruolo di primo piano nella risoluzione del problema.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Durante</span>: Una seconda difficoltà riscontrata dai clienti è l’applicazione pratica di quanto proposto dal consulente, soprattutto se la soluzione riguarda processi, sistemi informativi, organizzazione: tutte componenti che hanno impatti e risvolti differenti nei differenti settori e dipartimenti aziendali. In questo contesto c’è ancora una componente legata al linguaggio, che rende complessa la totale condivisione da parte del cliente di quanto proposto dal consulente: la strada migliore da seguire sembra essere l’addestramento a persone fidate e selezionate dal cliente a cui trasmettere le conoscenze necessarie per utilizzare e modificare nel tempo la soluzione rilasciata con l’aiuto del consulente. In questo caso il consulente si comporta come <i>un’insegnante di sostegno</i>, un assistente <i>ad personam</i> che aiuta il personale dell’azienda. Anche in questo frangente sono importanti il supporto psicanalitico e tecnico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dopo</span>: al termine dell’intervento di consulenza o di formazione è difficile che il cliente riesca a mantenere gli stessi standard qualitativi e di performance che si era prefissato prima e durante l’esecuzione delle attività: emergenze, imprevisti e spesso una scarsa organizzazione individuale - quante persone non sanno più gestire neppure la propria agenda quotidiana! - fanno si che spesso le aziende ricadano nelle vecchie abitudini una volta venuto a mancare il ‘pungolo esterno’. L’erogazione della formazione ricorda la formula “7Kg in 7Gg”: un’azienda viene messa a dieta, si attiene al regime controllato, ma al termine del corso ricade nella solita routine. In questo caso si sta pensando alla <span style="text-decoration: underline;">Borsa della Conoscenza</span>, attraverso la quale condividere e scambiare esperienze. Inoltre, istituire degli incontri periodici in cui fare il punto sulle varie questioni aperte presso i vari clienti (una sorta di terapia di gruppo e corso di aggiornamento insieme).</p>
<h2>Analisi della ‘fascinazione’ sul cliente</h2>
<p>La domanda principale a cui abbiamo provato a dare delle risposte è la seguente: Quali potrebbero essere le spinte razionali ed emotive che spingono il cliente ad acquistare formazione o consulenza da una società piuttosto che da un’altra e quindi su quali elementi sia necessario focalizzarsi?</p>
<h2>Elementi per analizzare il cambiamento nel tempo</h2>
<p>Questo aspetto è molto importante e delicato perché ci deve aiutare a determinare la durata e la robustezza delle nostre idee, nonché la capacità di adattarsi ai cambiamenti esterni (clienti, fornitori, mercati). Per far questo è necessario rispondere alle seguenti domande:</p>
<ol>
<li><i>1. </i><i>Quali sono le tendenze che hanno le maggiori probabilità di influenzare il settore della formazione e della consulenza? </i>Quelle focalizzate su aspetti quali: ‘sostenibilità’, ecologia, che in termini di servizi alle aziende significa puntare sull’organizzazione e sulla razionalizzazione delle imprese (riduzione degli sprechi, internazionalizzazione dei mercati, distintività).<i> </i></li>
<li><i>2. </i><i>Tali tendenze stanno evolvendo lungo una traiettoria chiara? </i>Sembra proprio di sì: impatto ambientale, salute, gestione oculata delle risorse condivise rendono il tema sempre più urgente.<i> </i></li>
<li><i>3. </i><i>Che impatto avranno sul settore della formazione e della consulenza?</i></li>
</ol>
<p>Le tendenze che sembrano emergere nel settore della formazione e della consulenza sono:</p>
<ol>
<li>l’innovazione di processo come motore all’innovazione di prodotto:      questi temi sono affrontati timidamente a partire dal 2007 con      l’esplosione dei poli tecnologici e degli osservatori. (cfr. Innovation      Forum Report 2007 e 2008).</li>
<li>la formazione è concepita come momento di incontro e di approfondimento      dei problemi reali (si pensi allo schema delle “lezioni apprese”)  e la crescita continua di rapporti di      lavoro a termine richiede professionalità e competenze variegate: è sempre      più richiesto dal mercato il ‘fai da te te stesso’<a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-completo.doc#_ftn1">[1]</a>.</li>
<li>l’apprendimento sta prendendo sempre più piede come processo,      soppiantando a poco a poco la formazione come unica attività per la      crescita professionale. Si pensi alla programmazione neurolinguistica che,      pur con tutte le riserve del caso, è stato un fenomeno che ha affascinato      molti e che in certi contesti raccoglie ancora molti consensi. Il      “management cognitivo”, lo <i>storytelling </i>(= il cantastorie in azienda), la 5^ disciplina di Senge e il <i>coaching</i> (= l’allenatore in      azienda) sono alcune delle discipline che destano interessanti dibatti e      si stanno sviluppando rapidamente.</li>
<li>anche se in ritardo rispetto a psicologi e sociologi, i filosofi si      stanno interessando alle organizzazioni aziendali nel loro complesso,      cercando di colmare il vuoto teorico delle pratiche manageriali<a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-completo.doc#_ftn2">[2]</a>. L’ingresso della filosofia e      dei filosofi nelle aziende è segno che non solo l’approccio ma anche la      motivazione comincia ad essere percepita come un fattore distintivo di      primaria importanza.</li>
<li>i risvolti di un’economia della depressione      sulla consulenza e sulla formazione potrebbero essere interessanti se e      solo se porteranno alla luce la necessità di mantenere vivo in ogni      individuo un forte spirito critico, che lo metta in condizione di prendere      decisioni avendone gli strumenti. <i>“Quello che continua a dare valore      all’economia è proprio il fatto che dai vecchi modelli si possono imparare      nuove soluzioni. Capire come si sviluppano le recessioni può essere utile      per uscire da una situazione che non si riesce a curare con gli strumenti      tradizionali. […] l’economia della depressione si occupa di studiare      situazioni in cui, se solo riuscissimo ad approfittarne, si potrebbe      effettivamente &lt;mangiare senza pagare&gt;, perché ci sono risorse non      sfruttate che aspettano solo di esserlo. […] gli unici veri ostacoli      strutturali al benessere del mondo sono le dottrine obsolete che      annebbiamo la mente degli uomini”.</i><a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-completo.doc#_ftn3"><b>[*]</b></a></li>
</ol>
<h2>Un nuovo spazio per la formazione e per la consulenza</h2>
<p>Le valutazioni che abbiamo elencato in precedenza illustrano l’approccio che dobbiamo utilizzare nell’approfondimento dei vari aspetti che ci aiuteranno a ridefinire il mercato della formazione e della consulenza.</p>
<p><i>Spostando l’attenzione al di là dei confini tradizionali, potrete capire come effettuare mosse strategiche capaci di rompere le convenzioni, costruire nuovi confini consolidati e creare un oceano blu. Il processo di scoperta e creazione di un oceano blu non implica la necessità di anticipare o prevedere i trend di settore. Non è neppure un processo per tentativi ed errori, che richieda di mettere in pratica le idee o le intuizioni stravaganti che passano per la testa.</i> <b><a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-completo.doc#_ftn4">[*]</a></b></p>
<p><a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Paola%20De%20Vecchi%20G/Desktop/0.%20C2C%20news%20and%20articles/BOS%20for%20MPMI-completo.doc#_ftnref4">[*]</a> Brani estratti da “Strategia Oceano Blu. Vincere senza competere.”, W. Chan Kim, Renée Mauborgne, HBSP, Etas 2009.</p>
<p> </p>
<p><br />Nella prossima tappa del nostro viaggio affronteremo il tema della "pianificazione strategica"...</p>
<p> </p>
<p><a class="external-link" href="http://www.linkedin.com/in/paoladevecchi">Paola De Vecchi Galbiati</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.facebook.com/PensieroVeloce">Disruptive Innovation Expert</a></p>
<p><img class="image-inline" src="resolveuid/5768a6f2-6b73-4e67-ade0-74f2829540af" /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola De Vecchi Galbiati</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>disruptive technologies</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>formazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>consulenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>PMI</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>disruptive</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-12T07:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/blog/mercato-tablet/iniziata-lera-post-pc-lo-dicono-i-numeri">
    <title>Iniziata l'era Post-Pc, lo dicono i numeri</title>
    <link>http://www.solotablet.it/blog/mercato-tablet/iniziata-lera-post-pc-lo-dicono-i-numeri</link>
    <description>Pubbblicati da Gartner Group i dati sul mercato europeo dei personal computer. Il peggior risultato tocca ai paesi del sud europa, Italia compresa. Il calo nel primo trimestre 2012 è del 3,1% ed indica forse una tendenza con cui i vari produttori dovranno fare i conti nel prossimo futuro.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell'intera europa occidentale i PC venduti nel primo trimestre 2012 sono stati, secondo l'ultimo report pubblicato a maggio da Gartner Group, 15,5 milioni con un calo netto del 3,1% rispetto all'anno precdenete.</p>
<p>I paesi con i numero ancora più negativi sono stati la grecia, l'italia, il portogallo e la spagna. Il declino è avvenuto nonostante ci sia stata una crescita nel segmento professional. I consumatori continuano a focalizzare i loro acquisti verso dispositivi diversi come smartphone e tablet.</p>
<p>Il mercato professionale è diminuito del 2,5%, meno del resto dei mercati grazie alla necessità di sostituire e rinnovare il parco installato.</p>
<p>Il mercato consumer è calato del 3,8% ma nel segmento dei PC mobile del 5,1%.</p>
<div class="clearfix entry">
<p><a href="http://www.techweekeurope.it/wp-content/uploads/2012/05/gartnertab.jpg"><img class="wp-image-39644  alignnone" height="166" src="http://www.techweekeurope.it/wp-content/uploads/2012/05/gartnertab.jpg" title="gartnertab" width="560" /></a></p>
</div>
<div class="clearfix entry"></div>
<p class="mceContentBody documentContent">Tra i produttori HP mantiene la sua posizione di leadership nel mercato PC e vede la sua quota di mercato crescere del 3,2%.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Acer rimane il numero due ma paga la situazone di transizione in cui si trova l'azienda dal punto di vista delle strategie e della proposizione commerciale.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Asus si colloca al terzo posto grazie al successo dei suoi prodotti PC Mobile.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Lenovo sembra non avere problemi e segnala un notevole incremento e successo commerciale con il +34,6%.</p>
<p class="mceContentBody documentContent">Per tutti gli altri non sembra esserci storia.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"> </p>
<p class="mceContentBody documentContent">I dati relativi ai singoli paesi sono tra loro molto diversi.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"><a class="external-link" href="https://www.gartner.com/it/page.jsp?id=2011516">Per vedere le tabelline di Gartner.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>tablet</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>mercato</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>ultrathin</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ultrabook</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>tablet PC</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>post-pc</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-11T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/tablet-italia/interviste/sanmarco-informatica-punta-su-mobile-social-e-internet">
    <title>Sanmarco Informatica punta su Mobile, Web e Internet</title>
    <link>http://www.solotablet.it/tablet-italia/interviste/sanmarco-informatica-punta-su-mobile-social-e-internet</link>
    <description>La rete e le nuove tecnologie Mobile sono, per molte aziende, una grande opportunità di innovazione e crescita. Lo sono a maggior ragione per realtà piccole e medie che devono confrontarsi con un mercato globale sempre più competitivo e alla ricerca di qualità e novità. A queste aziende Sanmarco Informatica, l'azienda veneta che si definisce come Knowledge Company, offre tecnologie e soluzioni ma soprattutto grandi competenze e capacità realizzative.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Internet ha cambiato profondamente il nostro modo di pensare, di comunicare, di lavorare e di vivere e continua a farlo anche nei nuovi scenari attuali caratterizzati dal diffondersi di dispositivi e applicazioni mobili e dalla elevata mobilità dei loro utilizzatori. Con Internet l'economia ha subito una trasformazione continua e ha visto  il profilarsi, accanto al mercato reale, di nuovi e fruttuosi  mercati virtuali e mobili, ricchi di potenzialità ancora in gran parte inesplorate. Mentre varchiamo l'era del web 3.0 anche per le imprese di tipo “tradizionale” il commercio elettronico e mobile non può più essere considerato un optional ma una realtà con cui confrontarsi, quale fonte di nuove opportunità di rilancio e rinnovamento. A maggior ragione in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando che richiedono capacità di cambiamento ma soprattutto molta innovazione.</p>
<p>E' a partire dalla percezione e conoscenza di questo contesto economico, ricco di nuove sfide e molte opportunità, che Sanmarco Informatica ha deciso di costruire una proposizione marketing e commerciale in grado di dare risposte concrete alle molte realtà aziendali italiane che hanno deciso di utilizzare le nuove tecnologie Internet e Mobile per raggiungere e interagire meglio con i clienti esistenti ma soprattutto per trovarne di nuovi. A queste Aziende <a class="external-link" href="http://www.sanmarcoinformatica.it/">Sanmarco Informatica</a> offre soluzioni tecnologiche per la realizzazione di nuove applicazioni web ma anche strumenti e competenze di web marketing da usare per analizzare e migliorare costantemente visibilità, percezione, immagine e autorevolezza della presenza in rete.</p>
<blockquote class="pullquote"><b>Soluzioni su misura per le PMI</b></blockquote>
<blockquote class="pullquote">Tra le maggiori realtà italiane di Information Tecnology, Sanmarco  Informatica è specializzata nella creazione di soluzioni applicative e  servizi rivolti alle piccole e medie imprese. Tra i prodotti di punta  dell'Azienda si distingue il software gestionale Galileo ERP, che oggi  si completa con tutto quello che un'impresa può cercare in ambito web  per le aree marketing e commerciale. La soluzione è arricchita da  soluzioni di web marketing, <a class="external-link" href="../../blog/comunicati-stampa/sanmarco-informatica-alla-conquista-delle-pmi-con-il-catalogo-prodotti-su-ipadalla-conquista-delle-pmi-con-il-catalogo-prodotti-su-ipad">strumenti per la creazione di cataloghi su  tablet iPad</a> e sviluppo di progetti web B2B e B2C). Per sperne di più  richiedere un incontro con <a class="external-link" href="http://direzionecommerciale@sanmarcoinformatica.it">consulenti Sanmarco</a>.</blockquote>
<p>«Se il successo commerciale di un attività è dovuto primariamente alla visibilità dei propri prodotti o dei propri servizi presso la potenziale clientela di riferimento, il web, ora anche sul mobile, certamente può contribuire significativamente a raggiungerlo – spiega <b>Attilio Salvaro, Direttore Commerciale di Sanmarco Informatica </b>– I canali virtuali interessanti per farsi conoscere e fare business oggi sono davvero molti: negozi virtuali per e-commerce (eBay, Groupon), motori di ricerca (Google, Safari...), Social network (Facebook, Linkedin, Twitter), applicazioni Mobile, per citare i più conosciuti, ma si possono anche sfruttare attività di nicchia, fiere virtuali, siti di associazioni di categoria, pubblicità virtuale tramite banner nei siti più interessanti per i potenziali clienti... Insomma i soli limiti sono la fantasia ed il budget di spesa».</p>
<p>Il sito o portale  Internet è il primo punto di contatto con i visitatori e potenziali clienti. Il web serve a raccontarsi e a comunicare, a publicizzarsi e a promuovere soluzioni e servizi ma  anche vendere direttamente i propri prodotti attarerso nuovi canali e nuovi dispositivi, oggi in maggior parte mobili.  Creare un bel portale è oggi abbastanza semplice ma non è più sufficiente. Bisogna infatti poterlo far crescere in visibilità e autorevolezza e renderlo strumento utile nel risolvere o soddisfare problemi e bisogni degli interlocutori e delle target audience a sui si rivolge.</p>
<p>«La realizzazione di un buon progetto Internet deve rapportarsi ad un progetto messo a punto in stretta collaborazione con l'azienda –<b>prosegue Salvaro</b> – per far sì che questo spazio virtuale rispecchi al meglio le sue caratteristiche peculiari e i suoi punti di forza. Contestualmente occorre mettere in atto delle efficaci strategie per assicurarsi che sia visibile e ben indicizzato, altrimenti rischia di rappresentare un costo e non un investimento. L'obiettivo è dunque quello di creare un progetto web che sia al servizio del visitatore e potenziale cliente e assicuri una buona profittabilità a medio e lungo termine».</p>
<p>La proposizione di <a class="external-link" href="http://www.sanmarcoinformatica.it/">Sanmarco Informatica</a> va incontro ai bisogni di molte piccole e medie imprese che sempre più si rivolgono alla rete e al Mobile per le loro attività commerciali e di marketing. Secondo analisti di mercato come Boston Consulting, gli investimenti in questi ambiti sono aumentati del 5% e soprattutto sono triplicate le attività di commercio elettronico delle PMI. A trainare questa crescita ci sono alcuni mercati verticali come quello del turismo e della moda ma l'esplosione del fenomeno Mobile è destinato a favorire l'ingresso in nuovi mercati.</p>
<p>La traformazione in corso non riguarda solo le aziende ma coinvolge anche gli utenti, i consumatori e i loro comportamenti che negli ultimi anni sono notevolmente mutati. L'arrivo del tablet e le potenzialità di <a class="external-link" href="../../blog/comunicati-stampa/sanmarco-informatica-alla-conquista-delle-pmi-con-il-catalogo-prodotti-su-ipadalla-conquista-delle-pmi-con-il-catalogo-prodotti-su-ipad">strumenti come l'iPad per l'innovazione</a> delle applicazioni e dei modelli di business sta spingendo sempre più utenti ad affidarsi alla rete e ai canali di commercio elettronico per le rloro attività di shopping  e acquisti online,</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.sanmarcoinformatica.it/home.pag?openId=3&openSubId=74"><img class="image-left" src="resolveuid/4de0636cf1de4d5295b4887d38cf8fc2" /></a>Secondo <b>Attilio Salvaro, Direttore Commerciale di Sanmarco Informatica </b>«Se teniamo in considerazione il fatto che i mutamenti del mercato impongono alle imprese di ampliare e migliorare la propria visibilità verso un target di clienti potenziali, sia in Italia che all'estero, quando si cerca di fare il salto di qualità ci si rende conto che basarsi solo sul marketing tradizionale risulta limitante. I contatti personali sviluppati dai venditori rappresentano un'arma efficace ma per essere competitivi è necessario che le persone vadano costantemente aggiornate, come pure i cataloghi e le brochure. Bisogna poi considerare che le fiere hanno un costo elevatissimo, gli strumenti di telemarketing sono in declino perché troppo intrusivi e la pubblicità tradizionale ha costi certi e ricavi incerti».</p>
<p>Da qui l'esigenza di <b>riprogettare l'esistente e integrarlo al nuovo</b>. Continua a raccontarci <b>Attilio Salvaro: </b>«rispetto alle situazioni appena descritte un progetto web e Mobile, se ben progettato, consente di avere una marcia in più dal momento che sfrutta le virtù peculiari di Internet – a cominciare dall'interattività – per fornire al potenziale compratore l'informazione che cerca quando la cerca in un mercato potenzialmente infinito. Affacciandosi al mondo virtuale e mobile attuale si ha quindi la possibilità di organizzare l'offerta, riscontrare la domanda, comunicare, promuovere, vendere e fare marketing in chiave innovativa. Tutti fattori che, in un mercato sempre più “web e mobile addicted”, offrono la chiave del successo per il business del futuro»</p>
<hr />
<p class="callout"><b>Sanmarco Informatica Spa </b></p>
<p class="callout">Via Vittorio Veneto, 153 36040 Grisignano di Zocco (VI) - Tel. 0444 419333 -  Fax 0444 419300</p>
<p class="callout">E-mail <a href="http://www.sanmarcoinfomatica.it/">direzionecommerciale@sanmarcoinformatica.it</a></p>
<p class="callout"><a href="http://www.sanmarcoinfomatica.it/">www.sanmarcoinfomatica.it</a></p>
<hr />]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>mobile</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sanmarco informatica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sanmarco</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>internet</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-11T09:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.solotablet.it/news/fiducia-tablet-dispositivi-mobili">
    <title>Ci possiamo fidare dei nostri dispositivi mobili?</title>
    <link>http://www.solotablet.it/news/fiducia-tablet-dispositivi-mobili</link>
    <description>Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Un detto che sembra valere anche per gli utenti di dispositivi mobili. Lo racconta una indagine di Juniper Networks che sul tema dell’affidabilità dei dispositivi mobili sta costruendo la sua proposta e immagine. Nella strgrande maggioranza degli utenti, quando si parla di sicurezza, lo scetticismo è di norma.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Juniper Network ha fatto della sicurezza dei dispositivi mobili uno dei motivi principali della sua strategia di marketing denominata Trusted Mobility. L’idea è di fornire soluzioni per garantire affidabilità e sicurezza dei dispositivi mobili ma soprattutto rassicurare le centinaia di milioni di utenti sulla protezione che gli stessi offrono.</p>
<p>La sicurezza dei dispositivi mobili è oggi uno dei temi più dibattuti, sia all’interno delle aziende ma anche nel mercato concumer. L’espandersi del cloud computing e la pervasività di smartphone e tablet crea nuovi problemi in tema di privatezza e perdita dei dati e di brecce nella sicurezza dei dispositivi e dei sistemi operativi.</p>
<p>Juniper Network si propone di fornire soluzioni utili a rendere sempre più sicuro, affidabile e accessibile l’ambiente Mobile puntando sull’innovazione, la semplicità e la collaborazione.</p>
<h2>Il Trusted Mobility Index di Juniper</h2>
<p>A supporto della sua iniziativa Trusted Nobility, Juniper ha sviluppato una metodologia per misurare la percezione dei consumatori sull’affidabilità dei dispositivi e pubblicare un indice in grado di fornire utili informazioni alla Juniper stessa e a tutti gli operatori di mercato interessati a soddisfare i bisogni di sicurezza e tranquillità dei loro clienti e utenti.</p>
<p>L’ultimo report del Trusted Mobility Index di Juniper, disponibile da inizio maggio 2012, ha evidenziato come la stragrande maggioranza degli utilizzatori di dispositivi mobili non si fidano dei livelli di sicurezza fin qui da essi forniti e che la confidenza negli stessi è ancora ben lontana dall’essere raggiunta.</p>
<p>L’indagine, condotta nel mese di marzo 2012,  ha coinvolto 4037 utenti di dispositivi mobili e IT manager e decision-maker distribuiti negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania, in Cina e in Giappone.</p>
<p>La mancanza di fiducia rilevata è cresciuta ma non ha impedito la crescita esponenziale nell’uso di dispositivi mobili, di applicazioni, di servizi e di reti per accedere a informazioni personali, professionali e aziendali.  Nonostante questa crescita l’utente consumatore si sente incerto e preoccupato per quello che può succedere ai dati personali e a quelli che utilizza per transazioni, interazioni sociali e attività lavorative.</p>
<p>Ad affidarsi ciecamente ai dispositivi mobili è solo il 15% degli utenti. Il 63% si dichiarano ignoranti sui livelli di protezione esistenti e non sanno se fidarsi o meno. Questa insicurezza determina l’abbandono immediato di dispositivi o servizi o il cambiamento altrettanto immediato di comportamenti nell’uso di dispositivi o applicazioni.</p>
<p>Il 71% degli utenti dichiara di smettere di utilizzare servizi di online banking (78%), di usare il dispositivo mobile per comunicazioni private (57%), di guardare sul dispositivo informazioni mediche (54%) o di lavoro (52%).</p>
<p>L’indagine mostra chiaramente come il problema della sicurezza non riguardi solo le aziende ma sia sentito come reale e importante anche da parte di ogni singolo utente e consumatore.</p>
<h2>Lo scenario</h2>
<p>Lo scenario che emerge dall’indagine descrive un orizzonte Mobile confuso e complesso:</p>
<ul>
<li>Nella media, a livello mondiale, ogni utente possiede tre dispositivi collegabili ad internet, uno su cinque (18%) ne possiede cinque</li>
<li>Tre quarti degli utenti (76%) accedono ad informazioni personali, bancarie, mediche ecc. in mobilità e l’89% accede a informazioni critiche di lavoro</li>
</ul>
<ul>
<li>Il fenomeno del BYOD sta creando nuove perplessità e preoccupazione nei dipartimenti IT delle aziende perchè il 41% dei dipendenti fa ormai uso di dispositivi personali anche per attività lavorative </li>
</ul>
<p>Se si chiede ai consumatori cosa pensano sulla sicurezza dei loro dispositivi:</p>
<ul>
<li>i due ambiti su cui gli utenti poggiano la loro fiducia o sfiducia sono la sicurezza della rete ( 69%) e l'affidalibiltà della stessa (45%), a seuire c'è la sicurezza del dispositivo stesso (43%)</li>
<li>il 63% degli utenti consumatori ritengono che la responsbailità maggiore per la sicurezza sia da assegnare ai fornitori di servizi, poi a i produttori di device (38%) e ai produttori di software e applicazioni 34%)</li>
<li>alla ricerca di consigli, supporto e suggerimenti gli utenti si rivolgono a esperti della sicurezza (20%), fornitori di servizi (14%), fornitori di soluzioni per la sicurezza (13%) e produttori di dispositivi hardware ( 10%)</li>
</ul>
<h2>In azienda</h2>
<p>Il problema all'interno delle aziende è più complicato dai comportamenti degli utenti dipendenti e nei loro tentativi di violare le regole imposte dalle policy aziendali. Con un 41% di dipendenti che usano il loro dispositivo anche per attività lavorative, il problema che si pone al dipartimento IT è il rispetto della policy e la disponibilità di strumenti di MDM adeguati per mettere sotto controllo e gestire violazioni e comportamenti anomali.</p>
<p>I nuovi contesti presentano situazioni di complessità crescenti che si traducono in maggiori responabilità e difficoltà per coloro che sono preposti alla gestione della mobilità in azienda. La preoccupazione amggiore è legata all'uso non controllato di dispositivi e alla capacità degli utenti di superare le barriere protettive esistenti. L'attività di contrasto passa attraverso l'introduzione di nuovi strumenti di MDM, di nuove policy ma anche attraverso formazione, condivisione di conoscenze e comunicazione.</p>
<p>Ad indicare quanto sia alta la preoccupazione e il rischio c'è un 30% di personale IT che dichiara di avere sperimentato almeno un problema sulla sicurezza derivato dall'uso di dispositivi personali per accedere a dati aziendali. In Cina la percentuale sale al 69%.</p>
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<p><b> </b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>mobile device management</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>security</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>consumer</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sicurezza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>MDM</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-11T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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