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2016: sensori e tecnologie sempre più invisibili e indossabili

2016: sensori e tecnologie sempre più invisibili e indossabili

23 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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I prodotti tecnologici indossabili nella forma di micro-componenti integrati dentro fibre di tessuto e vesiti sono già numerosi. Nel 2016 si uscirà dalla fase di sperimentazione e i dispositivi elettronici finiranno per colonizzare tessuti e vestiti e per scomparire nelle loro pieghe e strutture.

Chi segue il mercato delle tecnologie indossabili lo prevede come un dato certo. Nel 2016 le tecnologie indossabili nella forma di circuiti elettronici, sensori e micro-computer finiranno per scomparire. Una scomparsa determinata dalla loro integrazione completa dentro capi di vestiario e oggetti da indossare che caratterizzano la vita di ogni giorno. L’invisibilità delle componenti elettroniche sarà tale da renderle invisibili e impercettibili, molto probabilmente anche ai malintenzionati abituati a fare collezione di abiti firmati nei punti vendita specializzati, negli outlet o grandi magazzini.

La destinazione d’uso di molte tecnologie integrate in tessuti o su capi di vestiario è di monitorare battiti cardiaci, ritmi di respirazione, masse muscolari e altri impulsi vitali già monitorabili con i sensori montati su altri prodotti tecnologici indossabili come Fitbit o Watch. A limitarne la diffusione finora è stata la difficoltà a dotare i nuovi componenti di batterie potenti, facili da caricare ma soprattutto così sottili e flessibili da non deformare un tessuto o rovinare lo stile e il design di un abito.

L’approccio percorso per superare le limitazioni esistenti è di fare ricorso a componenti elettronici microscopici che possono essere integrati direttamente nei tessuti e di usare nuovi prodotti, inchiostri conduttivi, circuiti e cavi in titanio per facilitare la capacità di comunicare, in modalità wireless,  e di trasmissione dei tessuti elettronici. A fare la differenza nelle nuove tecnologie è la loro flessibilità e la capacità di auto-caricarsi grazie all’uso di bio-sensori che sfruttano l’energia prodotto dal corpo umano per mantenere carica la loro batteria.

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