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2016: wearable, wearable, wearable, tecnologie indossabili ovunque, anche in azienda

2016: wearable, wearable, wearable, tecnologie indossabili ovunque, anche in azienda

06 Gennaio 2016 Redazione SoloTablet
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I prodotti tecnologici indossabili hanno caratterizzato, negli annunci e nelle narrazioni, il corso del 2015. La loro novità e numerosità non ha cambiato il mondo ma ha preparato e seminato un terreno fertile che nel 2016 potrebbe produrre grandi raccolti. Tutti prevedono per l’anno appena iniziato un mercato wearable ancora più movimentato e promettente. E’ cresciuta sul mercato la conoscenza delle nuove tecnologie e la consapevolezza della loro potenzialità.

Il 2015 verrà ricordato anche per l’arrivo sul mercato dello Watch di Apple. Il prodotto ha riempito la narrazione marketing e tecnologica per mesi prima dell’arrivo. Il suo successo limitato non deve essere valutato negativamente ma in prospettiva. Grazie allo Watch il mercato ha avuto modo di conoscere meglio funzionalità, benefici e vantaggi ma soprattutto potenzialità delle nuove tecnologie e la loro facile integrabilità con quelle esistente e oggi più diffuse.

Il successo dello Watch di Apple è stato numericamente consistente ma pur sempre limitato se confrontato con altri prodotti più semplici come il braccialetto di Fitbit per la fitness. Una differenza non casuale considerando che la percezione dei consumatori sulle nuove tecnologie è di strumenti accessori a quelli più potenti, e forse più utili, rappresentati dagli smartphone.

Relegati nel ruolo di accessori i nuovi prodotti sembrano essere destinati a consumatori patiti e entusiasti di nuovi gadget tecnologici. In realtà il loro ruolo secondario è dettato ancora dalla percepita inadeguatezza e insufficienza nel fornire le stesse funzionalità, capacità tecniche e accuratezza dei dispositivi tecnologici più diffusi. Una percezione forse errata che però ha impedito a molti consumatori di valutare i nuovi prodotti come interessanti per il loro valore e la loro potenzialità. Molti prodotti indossabili, compreso lo Watch di Apple, hanno finito per essere usati solo poche settimane e per essere relegati in un cassetto, confermando così la percezione della loro incapacità a fornire valore sul lungo periodo.

Per attirare, interessare e catturare audience più ampie di consumatori e clienti potenziali i produttori devono trovare il modo di creare nuove motivazioni alla’cquisto (compelling reasons to buy). Servono nuovi prodotti ma soprattutto nuove narrazioni.

Una strategia che i produttori di tecnologie indossabili potrebbero intraprendere nel 2016 è di puntare su mercati più capaci di altri di trovare motivazioni reali all’acquisto perché legate alla effettiva utilità del prodotto. Questi segmenti e potenziali audience non vanno ricercati nel mercato consumer ma in quello aziendale e professionale.

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I dispositivi indossabili in azienda possono trovare molteplici ambiti di applicazione e produrre benefici e vantaggi reali sia per chi li indossa sia per l’organizzazione nella quale è impiegato. Benefici quali quelli legati alla sicurezza per persone che hanno bisogno di avere sempre le loro mani libere per il tipo di attività che svolgono ma anche vantaggi aziendali che possono rilevare e autenticare i loro dipendenti con strumenti capaci di fornire informazioni biometriche di chi li indossa.  Gli stessi strumenti potrebbero essere usati per accedere e attivare computer, siti web, e altri strumenti di lavoro aziendali. Un vantaggio garantito per la riduzione di costi in termini di infrastruttura  e risorse IT e per una maggiore efficienza lavorativa.

I prodotti tecnologici indossabili potrebbero anche essere usati per un monitoraggio continuo della salute dei dipendenti in modo da pianificare meglio piani assicurativi, iniziative e interventi. Un uso questo che può contribuire ad alimentare il timore del grande fratello tecnologico capace di violare la privacy delle persone ma che è solo uno dei numerosi esempi di impiego possibile di tecnologie che nel 2016 troveranno comunque il modo di farsi conoscere meglio e di diffondersi pervasivamente nel mercato consumer così come in quello business e aziendale.


Sulle tecnologie indossabili suggeriamo la lettura dell'e-book di Carlo Mazzucchelli: Il diavolo veste tecno

 

 

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