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2018: la sfida della tecnologia

2018: la sfida della tecnologia

20 Dicembre 2017 Redazione SoloTablet
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Dove sta andando la tecnologia non è dato sapere. La sua evoluzione è continua e in fase di accelerazione costante. Ciò che non è prevedibile è se e quanto possa mantenere le sue promesse e dare corpo e sostanza alle numerose visioni che alimenta.

Negli ultimi anni la tecnologia ha cambiato non solo la realtà quotidiana delle persone ma anche concetti, idee e visioni con cui interpretiamo il mondo e cerchiamo di anticipare i mondi che verranno.

Se si guarda alle soluzioni tecnologiche in campo, dall'intelligenza artificiale di macchine e assistenti personali capaci di interazioni vocali alle Internet degli Oggetti, dalle Realtà Virtuali e Aumentate a veicoli senza autista e droni, il futuro in arrivo sembra la dimostrazione della capacità della tecnologia nel mantenere le sue promesse. Nella realtà molte promese sono ancora lontane dall'essere realizzate o lontane da quanto la narrazione corrente ha contribuito a mitizzare.

Nessuno può oggi mettere in dubbio il grande potere acquisito dalla tecnologia nel dare forma a futuri prossimi venturi. Passato il peiodo dell'ecitazione e dell'entusiasmo che sempre acompagna le novità oggi è però venuto il tempo di riflettere anche sugli effetti delle tante innovazioni tecnologiche che hanno cambiato al vita di tutti.

Il tempo della riflessione è ora, in una fase nella quale la tecnologia ha fatto intravedere i grandi cambiamenti di cui è portatrice ma è ancora lontana dal poter realizzare tutte le sue visioni nei tempi brevi raccontati o lasciati intravedere. In questa fase, mentre l'industria sta ridefinendo meglio aspettative e programmi che porteranno alla piena realizzazione di soluzioni tecnologiche come la Realtà Virtuale, le Internet degli oggetti, le auto senza autista, ecc. è diventato urgente riflettere sulla profondità dei cambiamenti che la concretizzazione delle nuove tecnologie determineranno.

Il tempo a disposizione c'è. Se le auto senza autista sono una realtà, molto tempo dovrà ancora passare prima che siano concepite e rese applicabili leggi e normative che ne regolamentino l'utilizzo. Lo stesso discorso vale per le Internet degli oggetti, le intelligenze artificiali  e tutto il resto. C'è tempo per capire meglio le implicazioni per la privacy e la libertà del cittadino-consumatore derivanti da ambienti sempre più colonizzati da oggetti capaci di connettersi e comunicare tra loro, anche all'insaputa di chi li possiede. C'è tempo per riflettere su algoritmi di intelligenza artificiale sempre più sofisticati e che potrebbero privare gli esseri umani di alcune delle loro prerogative e libertà.

Il tempo a disposizione per una riflessione approfondita e diversa sulle nuove tecnologie va di pari passo con la necessità dell'industria tecnologica di rallentare, in una fase nella quale tutto sembra possibile ma non tutto sembra in grado di dare forma a scenari futuri senza ombre. I futuri prossimi venturi possono essere la realizzazione delle visioni utopiche di questi anni ma anche generare possibili distopie.

Siamo in una fase di grandi cambiamenti ma ancora in transizione verso qualcosa che ancora non c'è. E' una fase transitoria che vede la pervasività del dispositivo tecnologico mobile e personale (PC, smartphone, tablet, ecc.) e la globalizzazione di Internet ma che si sta ora muovendo verso realtà molto diverse. Realtà abitate da miliardi di sensori e algoritmi intelligenti che stanno trasformando i contesti che abitiamo in ambiti sempre più tecnologici. Realtà nelle quali milioni di robot e macchine intelligenti stanno favorendo l'automazione ma anche privando milioni di persone del loro posto di lavoro attuale.

L'industria tecnologica è tutta concentrata nel trasformare in realtà le visioni sviluppate in questi anni e che, in molti casi, stanno anche dando forma concreta ai sogni ad esse associati. Gli utenti, i consumatori, i cittadini, come esseri umani hanno il compito di informarsi, conoscere meglio quanto sta succedendo, comprendere la profondità dei cambiamenti che stanno avvenendo, riflettere sui loro effetti e cercare di valutare se e quanto le visioni della tecnologia siano coerenti con le loro visioni e aspettative future.

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