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Apple Watch, Moto 360, Android Wear o Galaxy Gear, questo è il problema

Apple Watch, Moto 360, Android Wear o Galaxy Gear, questo è il problema

05 Giugno 2015 Redazione SoloTablet
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Il problema non esiste se non ci sono budget disponibili e se non si ha alcuna intenzione di rimettere al polso un orologio da cui manca ormai dall’arrivo dello smartphone. Esiste se lo smartwatch serve per uno stile di vita o per essere alla moda.

Il mercato degli orologi intelligenti sembra essere nato con il dispositivo Watch di Apple, in realtà gli smartwatch sono in circolazione da tempo. Tra di essi uno è candidato a essere l’antagonista del prodotto di Apple e, non a caso, è un orologio dotato di piattaforma Android ed è prodotto da Samsung. In alternativa al Galaxy Gear la comparazione con Apple Watch può essere fatta anche con il Moto 360 di Motorola ma anche con smartwatch che usano la piattaforma Android Wear di Google come LG G Watch.

Se la scelta della marca non è ancora diventata certezza, il consumatore che dispone del budget necessario, può procedere all’acquisto di prodotti diversi impegnando nella prova pratica su strada sia il polso sinistro che quello destro. Apple Watch sul sinistro e il prodotto alternativo Android Wear sul destro.

Indossare due dispositivi diversi permetterà una comparazione funzionale e operativa reale che in breve tempo potrebbe suggerire quale scelta fare e quale dispositivoacquistare,  regalare o recensire negativamente online. La conclusione finale sarà sempre frutto di valutazioni soggettive e di maggiori o limitate consocenze dell'oggetto tecnologico da acquistare. Ciò che determinerà la scelta saranno sempre l'attaccamento a una marca e il rapporto prezzo-qualità ma soprattutto la percezione che un prodotto sia capace di soddisfare bisogni reali, siano essi espliciti o impliciti.

 

 

Fare una comparazione non è complicato.

Tutti questi dispositivi indossabili a livello funzionale sono al momento, principalmente degli strumenti di notifica e di monitoraggio di attività in corso. Apple Watch e gli smartwatch con piattaforma Android Wear svolgono queste attività in modo soddisfacente anche se Apple Watch sembra essere migliore nel tracking delle attività. Android Wear offre però una migliore esperienza utente in termini di visualizzazione e gestione delle informazioni e facilità di accesso alle stesse.

Lo smartwatch di Google è superiore anche nella gestione del sistema di notifiche, un sistema che migliore lo è anche sulla piattaforma per smartphone. Apple si è appoggiata a terze parti che propongono soluzioni interessanti ma sono meno robuste e affidabili di quelle integrate direttamente nel 'kernel 'di Android di Google.

Per chi è abituato da anni all’uso dell’intefaccia di uno smartphone, cercare di orientarsi in quella di uno smartwatch che deve fare i conti con le dimensioni minuscole del suo schermo, non è esercizio facile. L’interfaccia dei nuovi gadget tecnologici è destinata a migliorare ma al momento è poco intuitiva e utile a sperimentare la ricchezza delle applicazioni e delle funzionalità dei nuovi dispositivi.

La ricchezza di Apple Watch ad esempio suggerisce una maggiore difficoltà di navigazione rispetto alla semplicità di Android Wear che può contare anche sui servizi di Google Now, attivo in background e sempre pronto a fornire utili informazioni. Se si dispone di tempo e non si è impazienti Apple Watch offre però una maggiore ricchezza funzionale e applicativa unita ad una maggiore potenza elaborativa e di potenzialità di utilizzo.

 

Fonte: www.cnet.com

La scelta di uno smartwatch passa sicuramente anche dal gradimento sul suo design. La potenza del marketing di Apple e le numerose narrazioni univoche che è in grado di produrre in Rete ha trasformato Apple Watch nell’orologio intelligente dal design più accattivante e perfetto. Un ‘must have’ per tutti coloro che vivono alla moda e che alimentano i loro stili di vita con marchi di qualità come quelli di Apple.

Nella realtà, anche sul design, conviene a tutti fare una analisi più attenta e il fatto di provare sui due polsi due dispositivi diversi può aiutare a comprenderne le differenze. Ad esempio Apple watch risulta essere pesante epiù ingombrante di altri modelli in circolazione. Il display quadrato non sembra essere una soluzione all’avanguardia e in sintonia con i tempi moderni della liquidità e della circolarità. Altri dispositivi hanno al contrario adottato display circolari che sembrano più funzionali e adeguati alla percezione che ancora abbiamo dell’orologio da polso.

La comparazione tra sartwatch di marche diverse potrebbe continuare prendendo in considerazione soprattutto la loro effettiva produttività. La riflessione e le conclusioni a cui essa arriverà sarà sempre molto soggettiva e personale perché legata a bisogni e necessità reali, più o meno condizionate cognitivamente.

Alla fine della comparazione e considerando che la stessa è stata fatta con due smarwatch diversi ai polsi, la soluzione potrebbe essere quella di usare entrambi. Oppure di liberare nuovamente i polsi, ritornare allo smartphone e mettere in vendita su eBay i due nuovi gadget indossabili appena acquistati.

Se questa sarà la scelta meglio non procedere al alcuna analisi ROI (Retrune on Investment).

 

Fonte: gizmodo.com

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