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Apple Watch, un prodotto non per tutti?

Apple Watch, un prodotto non per tutti?

30 Aprile 2015 Redazione SoloTablet
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Tutte le comunicazioni di Apple e le dichiarazioni dei suoi principali esponenti sul nuovo prodotto indossabile sembrano indicare che il target di mercato non sia geeralista ma rappresentato da consumatori con un'età tra i 25 e i 45 anni. Come se per tutti gli altri non fosse interessante. Ma il problema vero è qunto un prodotto di questo tipo possa oggi essere percepito come necessario da consumatori che da tempo hanno trovato nello smartphone lo strumento ideale per le loro comunicazioni, interazioni e relazioni.

I film di fantascienza ci hanno abituato da tempo a protagonisti che parlano e interagiscono con dispositivi indossabili. Mentre nella realtà della finzione l'uso di questi dispoitivi è giustificato dalla missione che i protagonisti che li indossano devono compiere, nella realtà della realtà non è ancora chiaro quanto un orologio intelligente, pur con le sembianze, il design e la ricchezza funzionale dello Watch di Apple, possa risultare necessario.

La prima ad essere consapevole di questa percezione è Apple stessa che, forse non a caso, non sembra avere puntato su una proprosizione massificata del prodotto ma abbia al contrario puntato su una attenta segmentazione del mercato cercendo di capire a quali target generazionali puntare e a quali bisogni e stili di vita fornire risposte e soluzioni. Anche se al momento dell'annuncio il traget era stato indicato genericamente come composto da consumatori/utenti che hanno bisogno sia di uno smartphoe che di uno Watch, Apple sembra in realtà focalizzata a portare rapidamente al successo il suo nuovo prodotto scegliendo con cura segementi e target di mercato con stili di vita e comportamenti più consoni alla filsofia del nuovo prodotto e ai suoi significati sociali e di rappresentazione del sè individuale.

Una prima segmentazione possibile passa attraverso le diverse tipologie di funzioalità e di applicazioni di cui sarà dotato il dispositivo. Ad esempio gli appassinati di fitness e attività ginniche possono trovare nello Watch di Apple un valido sostituto a prodotti tecnologici indossabili simili ma applicabili solo alla fitness. Rimane la grande differenza di prezzo e un costo troppo elevato per giustificare l'acquisto di uno Watch (349 dollari) al posto di un altro prodotto della concorrenza come Nike FuelBand, Fitbit e Jawbone (149 dollari) ma il marchio può fare la differenza oltre che miracoli.

 

 

Tutti gli slogan presenti sul sito della Apple sembrano indicare un target di massa e una strategia che punta sulla forza e la qualità della marca pe convincere tutti che 'mentre tutti gli orologi segnano il tempo, quello di Apple siuta a trarne vantaggio'. Uno slogan potente che punta a suggerire la capacità del prodotto di Apple di rendere più efficiente e di arricchire la vita quotidiana delle persone. Ma a cosa serve tutto questo a apersone che il realtà hanno solo bisogno di conoscere ora e minuti e che impegnano la maggior parte del loro tempo in attività altrettanto arricchenti e soddisfacenti benchè lontane da qualsiasi interazione tecnologica?

Il mercato all'interno del quale Apple posizionerà il suo nuovo prodotto è composto da 300 milioni di possessori di un iPhone e, in particolare, dal 42% dei possessori USA di uno smartphone che è di marca Apple. A fare la differenza nella scelta da parte dei consumatori e nell'emergere di nuove opportunità/segmenti di mercato saranno le applicazioni che andranno ad arricchire il dispositivo nel breve, medio e lungo periodo.

Tutti gli sforzi di Apple sono focalizzati a trasformare il dispositivo indossabile in un oggetto alla moda e a emergere in un mercato, quello appunto degli accessori e della moda, diverso da quello fin qui praticato con gli altri prodotti. Non è un caso che il nuovo prodotto non aooare monolitico come lo sono iPhone e iPad ma presenta varie versioni personalizzabili e adattabli a vari stili di vita e gusti estetici. Facile prevedere che in futuro Apple arricchirà le componenti e le opzioni alternative estetiche puntando a trasformare il dispositivo tecnologico in un oggetto di moda, anche grazie alle sue APP.

Il target generazionale dello Watch è posizionabile tra i 25 e i 45 anni manon è detto che la generazione Millennial (18-34 anni) si sia entusiasmata più di tanto per l'arrivo del nuovo prodotto di Apple. Abituati al loro smartphone che è diventata una appendice inseparabile e una protesi invisibile del loro vivere quotidiano, i  Millennial sembrano oggi più interessati ai servizi disposnibili e ai prezzi contenuti per usufruirne. La percezione sul mancato esntusiasmo dei Millennial è stata ricavata dal numero limitato di cinguettii da loro inviati prima e dopo l'evemto di annuncio dello Watch. Le cose possono essere nel frattempo cambiate e non ci sono dubbi sulla ablilità del marketing di Apple nel portare a questo cambiamento.

Se il mercato target di Apple è quello di consumatori tra i 25 e i 45 anni è probabile che la scelta sia stata motivata dalle caratteristiche generazionali di queste generazioni e dai loro stili di vita dominati da individualismo e narcisismo ma soprattutto da elevato consumismo. Tra queste generazioni ci sono le comunità che freqeunatno Facebook e che non possono mancare l'occasizione di distinguersi indossando un oggetto come l'Apple Watch per poterne parlare in pubblico. Ci sono ragazze e donne che hanno fatto dell'estetica, del gesto e del gusto la loro etica comportamentale. Infine ci sono i rappresentanti delle nuove classi di una borghesia globalizzata innamorata della tecnologia  e dei suoi servizi perchè permette loro di soddisfare curiosità e bisogni culturali e di rappresentazione di se stessi e del loro status.

 

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