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Bambini, Babbo Natale e regali

Bambini, Babbo Natale e regali

21 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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La notte di Natale date una carezza ai vostri bambini e regalate loro un libro, un volume pieno di illustrazioni, colorato. Per un giorno dimenticatevi di telefonini, tablet, videogiochi, robottini vari e altri giocattoli elettronici. Scoprirete che un regalo non tecnologico e ricco di storie e racconti, genera comunque felicità e vi darà la possibilità di godere più spesso dello sguardo dei bambini e della loro conversazione.

Perché regalare un nuovo modello di smartphone o videogioco quando quelli già in possesso funzionano perfettamente? Perché non sperimentare approcci diversi finalizzati a recuperare il dialogo con i ragazzi regalando lor storie? Perché non provare a verificare se e quanto i ragazzi possano essere interessati alla lettura su un testo cartaceo? Perché non investire sulla lettura e sulla loro capacità di leggere e di sviluppare pensiero autonomo e critico?

Queste domande sembrano essere all’ordine del giuorno. I dati di mercato recenti indicano infatti quella che potrebbe essere una inversione (minima) di tendenza. Sono dati in aumento i genitori e gli adulti che rinunciano all’ennesimo regalo tecnologico per puntare sulle storie, sui racconti, sui libri e sui testi illustrati.

Che sia svanita la novità smartphone e tablet? Difficile dirlo considerato che anche quest’anno le preferenze degli italiani, in termini di regali di Natale, vanno ai viaggi e ai prodotti tecnologici. E’ però un fatto che sono in aumento (+2%) gli adulti che si orientano su un regalo tradizionale rispetto a uno tecnologico. A segnalare quella che potrebbe essere una inversione di tendenza è Amazon che nel periodo di novembre/dicembre ha visto aumentare sul suo negozio online l’acquisto di prodotti editoriali per adolescenti e ragazzi (+50%).

Probabilmente senza avere letto il libro di Maryanne Wolf Proust e il calamaro, genitori e nonni stanno realizzando quanto siano ancora importanti le narrazioni, le letture ad alta voce, i racconti, le favole nell’educare i ragazzi alla lettura e nell’aiutarli a sviluppare quella che non è una dote ereditaria ma richiede applicazione e sperimentazione.

Regalare un libro diventa così un regalo importante tanto quanto lo è regalare un gadget tecnologico. Il libro non deve essere visto come alternativa all’oggetto tecnologico. Servono entrambi ma era necessario trovare un nuovo punto di equilibrio  perché il libro, più di altri oggetti, aiuta a immaginare il futuro, a acquisire ed elaborare nuove conoscenze e a crescere.

Può darsi che nella tendenza emergente ci sia anche il risultato dei molti sforzi fatti dalle case editrici per promuovere la lettura tra i più giovani, anche con la creazione di apposite collane per adolescenti, legate a prodotti cinematografici (Hungry Games, Maze Runner), saghe televisive (Il trono di spade) e serial.

La lettura ha la capacità di distogliere il ragazzo dall’eterno prese nte nel quale è immerso e di proiettarlo nel futuro aiutandolo a immaginare mondi diversi ma soprattutto a costruirsi e a dare forma ad alternative che possano sfociare in nuove opportunità.

 

 

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