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Decreto Dignità e circuito del gioco d’azzardo

Decreto Dignità e circuito del gioco d’azzardo

08 Agosto 2018 Redazione SoloTablet
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E’ un periodo di luci e ombre, quello attuale, per il settore del gioco d’azzardo. Non è certo la prima volta che la politica governativa si interessa a una delle industrie più virtuose e con un fatturato in crescita come quello del gaming. Del resto basta leggere le dichiarazioni dei rappresentanti del Governo Conte, così come i suoi detrattori, per scorgere come il tema del gioco e la possibilità del divieto sulle pubblicità sia estremamente attuale.

Cosa cambia per il settore del gioco in Italia

Secondo la deputata Maria Teresa Bellucci, capogruppo di Fdi in Commissione Affari sociali, il governo Conte ha voluto affrontare maggiormente nella forma, limitandosi nella sostanza, il contrasto al gioco d’azzardo. Che cosa significa? Significa che mentre da un lato troviamo novità di rilievo come gli esercizi che esporranno il simbolo No-slot, per far capire bene che in una determinata attività commerciale non sarà possibile giocare, dall’altro il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo sembra essere respinto, con le dovute eccezioni. Tuttavia alcune novità significative si sono già registrate. Da questo momento per accedere alle sale slot di tipo fisico bisognerà introdurre ed esibire la tessera sanitaria, come era già successo tempo addietro per i tabacchi. Il valore di questa nuova norma ha un significato evidente: il gioco può essere praticato ed è esclusivamente adibito per i maggiorenni. Ogni violazione di tale regola verrà punita con multe e sanzioni di tipo amministrativo.

Le regole del gioco

  • Cambia anche la regola che vige attualmente sulla distanza minima delle sale da gioco dai luoghi sensibili, così come maggiori fondi verranno destinati alla prevenzione, alla cura del disturbo da gioco d’azzardo. La cosiddetta azzardopatia o ludopatia, verrà quindi contrastata il più possibile sia nella forma che nella sostanza.
  • Che cosa resta quindi della proibizione e del divieto alla pubblicità sul gioco d’azzardo? Si tratta probabilmente di un braccio di ferro politico, che però potrebbe non avere effetti reali sul quadro della situazione. A oggi, nonostante fossero trapelate alcune indiscrezioni, non è stata vietata alcuna pubblicità.
  • Voci di corridoio dicono che molto probabilmente ci sarà una limitazione o un oscuramento della pubblicità attraverso tv commerciale e radio. Bisogna però vedere come tale provvedimento passerà dal Senato e sarà approvato.  Difficile stabilire che cosa cambierà quindi e in che forma vedremo le novità in merito al gioco d’azzardo. La cosa fondamentale che è stata ribadita più volte è che il Governo non ha intenzione di cambiare la legge che rende legale il gioco in Italia. Questo interessa sia il gioco online che quello fisico.
  •  Maggiori controlli, dunque, specialmente per il segmento del gioco live di tipo fisico. Il gioco online dispone di parametri di controllo adeguati e molto più rigidi, visto che bisogna registrarsi, aprire un conto online e avere tutti i requisiti richiesti prima di poter effettivamente iniziare a giocare. Differente il discorso che riguarda le lotterie istantanee, ma ancora di più le sale da gioco come le slot machine e le VLT.

Quale sarà la perdita per il settore del gioco

Ci sarà bisogno di maggior controllo per verificare se le norme verranno attuate con correttezza. Il danno d’immagine per l’industria del gioco è stato calcolato con una perdita pari al 20% per il circuito del gioco online, anche se bisognerà vedere come in effetti il Decreto possa incidere o meno sui cosiddetti casinò online. Perdite significative potrebbero invece riguardare il circuito delle scommesse sportive ma non solo anche il comparto tecnologico delle imprese dell’indotto ad alto contenuto innovativo, con ricadute negative anche per l’occupazione, ma questo va sempre verificato e ancora non ci sono i presupposti per capire cosa accadrà effettivamente con il Decreto Dignità. L’allarmismo dei giorni scorsi ha fatto interrompere il flusso di inserzioni da parte di Google, che pur di non incappare in ulteriori multe da parte della Comunità Europea, aveva prontamente oscurato tutte le inserzioni e le pubblicità rivolte al gioco d’azzardo per il mercato italiano. Un mercato che continua a crescere attraverso tutti i segmenti di gioco, che incontrano spesso il favore del pubblico, gli articoli che illustrano le strategie per giocare sono sempre molto seguiti dal pubblico che è ad esempio interessato a sapere come vincere alla roulette o al blackjack imparando ad esempio le statistiche delle vincite e delle perdite in modo da orientarsi in maniera più consapevole al gioco d’azzardo. Per fare maggior chiarezza: il gioco online non è stato proibito e non è diventato illegale. Lo stesso vale per le scommesse sportive. In un primo momento si era parlato della possibilità di vietare le pubblicità dedicate al gioco d’azzardo, ma bisogna capire meglio come la cosa verrà gestita e in che termini questo divieto entrerà in vigore entro il 2018.

Conclusioni

Tuttavia è bene ricordare come il divieto del gioco sia stato salutato con entusiasmo da una parte della stampa e dell’opinione pubblica. Non è un caso se la deputata Maria Teresa Bellucci ha affermato come “L'approvazione solo di una parte delle proposte di modifica sul tema rappresenti l'ennesima occasione persa del Governo.” Un segnale che in tanti stavano attendendo da parte delle istituzione e del governo. Nonostante non ci sia ancora ufficialità, quindi, il Decreto Dignità potrebbe solo sfiorare il tema caldo del gioco d’azzardo, e quindi riguarderebbe più che altro le realtà del gioco di tipo fisico.

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