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Di ritorno dalle vacanze devo cambiare PC: che faccio?

Di ritorno dalle vacanze devo cambiare PC: che faccio?

05 Agosto 2015 Redazione SoloTablet
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Windows 10 è arrivato e attualmente scaricato gratuitamente da milioni di utenti. Dovendo cambiare PC è possibile attendere fino a settembre. La scelta più importante è quale tipo di PC acquistare. Il tipo di dispositivo scelto potrebbe condizionare anche la scelta della piattaforma di sistema operativo.

Dovendo sostituire un PC datato con una soluzione nuova non c’è che il problema della scelta. L’offerta è ampia, le alternative numerose. La difficoltà nasce dalla visione individuale sul mondo del personal computing attuale e sulla capacità di analizzare concretamente e pragmaticamente i propri bisogni e le necessità reali. L’analisi consapevole, permetterà di valutare con attenzione strumenti diversi come PC desktop, mini-desktop, laptop più o meno ibridi, tablet, phablet e smartphone. Ognuno dei dispositivi disponibili presenta vantaggi e benefici ma quelli dei nuovi dispositivi potrebbero portare ad abbandonare il PC tradizionale. Il punto di partenza per ogni tipologia di scelta è il tipo di personal computing praticato (email, navigazione web, produttività, ecc.), l’uso che viene fatto di un dispositivo, le applicazioni usate e la destinazione di scopo.

 

 

Scartate in partenza le ultime novità nella forma di PC USB di Intel (Compute Stick) la scelta potrebbe indirizzarsi verso mini-PC come quelli di Acer o verso la scelta di un tablet. Premesso che il tablet non è necessariamente una alternativa sostitutiva e che nessuno vieta di disporre di un nuovo PC, di un tablet e di uno smartphone/phablet, la scelta deve essere attentamente calibrata su ciò che si vuole ottenere dal nuovo dispositivo. Adottando una strategia mista si può scegliere uno dei numerosi sistemi ibridi in circolazione con piattaforma Windows 8.1 e ora Windows 10. La scelta può risultare semplice per chi è stato per anni un utente Windows, più complicata per altri. La complessità per tutti deriva dalle molte similarità che oggi accomunano le piattaforme tablet con quelle PC, in termini di prestazioni, velocità di partenza ma soprattutto disponibilità di applicazioni.

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Se il PC da sostituire è un desktop, la prima alternativa da valutare è quella del laptop, in una delle sue molteplici personalità oggi disponibili. Se si amano gli schermi grandi o si ha la necessità di averne uno, per problemi di vista o tipo di utilizzo del computer a video, la scelta desktop rimane quella ottimale. Schermi da 22/24+ pollici facilitano la produttività, la vista, la salute e l’organizzazione dei contenuti a video.

Rispetto al laptop e ai midi-desktop, il desktop è maggiormente espandibile, più facile da riparare e più ricco di porte di I/O e dispositivi di lettura come DVD o Blu-ray. Desktop e laptop possono usare lo stesso software e le stesse applicazioni, più o meno sofisticate e performanti. La differenza principale è che uno occupa spazio fisico, è fisso e pesante da spostare, il secondo è mobile.

La narrazione corrente distingue il PC desktop/laptop dai tablet/phablet in base all’uso che ne viene fatto. I primi sono raccontati come strumenti di produttività, i secondi di consumo dei contenuti e di divertimento. La realtà è un po’ più complessa e meno in bianco-nero. Mentre rimane vero che il PC fornisce migliori funzionalità e potenzialità per finalità di tipo lavorativo e di produttività, molti tablet sono oggi in grado di fornire prestazioni simili e di soddisfare i bisogni lavorativi di un numero elevato di utenti. Soprattutto se il tablet si presenta nella forma ibrida 2-in-1, all-in-one e convertibile. Non è un caso che nel secondo trimestre le vendite di tablet sono calate del 3% rispetto all’anno precedente ma con un exploit dei tablet Windows che hanno più che raddoppiato le vendite. Un segnale di tendenze di acquisto che si vanno diffondendo e che non sono più condizionate dal confronto tradizionale PC-Tablet. Un tablet-PC convertibile, con la sua tastiera distaccabile, si presta a soddisfare bisogni diversi e a regalare all’utente il meglio di due mondi, in apparenza diversi ma sempre più convergenti. I nuovi dispositivi ibridi possono tra l’altro trarre vantaggio, come i tablet e gli smartphone, degli stessi ecosistemi applicativi e scaricare le loro APP dagli store dei produttori.

 

 

Se questo è lo scenario la scelta in realtà dovrebbe essere molto semplice. Si tratta di decidere di quanto grande debba essere il display necessario alle proprie attività di personal computing, di valutare la capacità elaborativa di ogni macchina in rapporto ai bisogni e infine quantificare e valutare con attenzione il prezzo.

Se il criterio è il prezzo in rapporto alle prestazioni la scelta non può che essere tra un iPad o un tablet convertibile/ibrido Windows (oggi nella versione 10). Delimitato l’ambito di scelta rimane il problema del prezzo che dovrebbe essere valutato anche in base ai vari accessori di cui si ritiene di avere bisogno come connettori USB, kit per la connessione della macchina fotografica, cavi, tastiere ecc.

Nel confronto in base al prezzo ad uscirne vincitori sono oggi i tablet Windows come quelli di Lenovo, Asus e molti altri.

Prima di fare la scelta definitiva conviene comunque informarsi sulle novità in arrivo prestando attenzione agli annunci che sempre caratterizzano la ripresa lavorativa dopo la stagione estiva. Apple ad esempio potrebbe lanciare nuovi iPad Mini a prezzi più bassi o un iPad con schermo gigante da 12 pollici e Microsoft potrebbe sorprendere tutti con nuovi modelli Surface Windows 10.

Fatta la scelta meglio essere consapevoli che nessuno dei dispositivi acquistati durerà più di quanto sono durati molti PC desktop con Windows XP. Non è un problema di resistenza o meno delle macchine ma della necessità impellente al loro ricambio determinato dalla evoluzione continua della tecnologia che è capace di rivoluzionare l’offerta in tempi molto più brevi che in passato. Il tutto a beneficio dell’utente ma anche con la richiesta di nuovi esborsi ecoomici.

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