Lifestyle /

Disconnessi eppur sempre collegati!

Disconnessi eppur sempre collegati!

09 Gennaio 2014 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
In uscita un film che prova a raccontare quanto possano essere solitarie le vite di una generazione di iper-connessi e quanto distruttiva possa essere la rete. Sono storie di vita reale, più o meno felici o drammatiche ma tutte condizionate dalla loro vita in rete attraverso chat e social network. C'è l'adolescente vittima di cyber-bullismo, la coppia in crisi preoccupata della clonazione delle carte di credito che scopre che il figlio da poco perduto è stato vittima dell'azione da bullo del figlio dell'invetigatore incaricato di intervenire sul furto, il ragazzo che fa il modello online e che fa innamorare la giornalista che ha deciso di intervistarlo e raccontare la sua storia, ecc. ecc.

Il film Disconnect, in distribuzione nelle sale italiane, è un lungometraggio di Henry-Alex Rubin, un ex-documentarista che si è cimentato in un lungometraggio per raccontare una serie di storie intrecciate che vanno dalla saga familiare, al dramma, al thriller e al noir.

Il film ha buoni protagonisti, buona musica, buona sceneggiatura ma la sua qualità maggiore è di offrire uno sguardo interessato alla vita di persone che sono costantemente collegate ad internet e che abitano in pianta stabile i social network e altri luoghi abitati della rete ma che risultano essere molto disconnessi nelle loro vite reali.

Tutti i personaggi, chi più chi meno, subiscono la violenza della rete e i loro rapporti umani ne escono violentati o fortemente condizionati. Internet viene raccontato come il luogo in cui si possono rubare identità e carte di credito in modo completamente anonimo e impunito, si esercitano violenze reali che possono portare al suicidio, si demoliscono personalità e psicologie di adolescenti e di adulti e si costruiscono rapporti interpersonali sfruttando debolezze  e desideri nascosti delle persone.

L'argomento è di stringente attualità, come testimoniano l'accresciuta attenzione di studiosi e semplici abitanti della rete. E' un argomento non nuovo e che vede dialogare e confrontarsi i sostenitori di due visioni del mondo tecnologico e interconnesso tra loro diverse, quelli che intravedono una apocalissi prossima ventura e quelli che si integrano e decantano i vantaggi e le opportunità offerte dalla rete.

Il regista del film appartiene alla schiera, sempre più numerosa, di coloro che si schierano contro la disumanizzazione in atto causata dalle tecnologie e dall'uso che di esse viene fatto. A finire nel mirino di Rubin sono soprattutto i social network e le nuove pratiche e abitudini di chi li frequenta.

Il film può apparire sia come l'espressione di una visione conservatrice e anti-tecnologica sia come troppo legato ad un umanitarismo fatto di semplici e buone intenzioni. In realtà è un film che offre alcuni interessanti spunti di riflessione ed anche un finale meno apocalittico di quanto si possa immaginare.

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Andrea Picchi

Cognitive Interface Designer & iOS Developer

Vai al profilo

DUECI

Il mondo Apple per le aziende e gli ambienti di produzione - Sviluppo software su...

Vai al profilo

Consoft Sistemi S.p.A.

Web & Digital Technology, Big Data, IoT & Telemonitoring

Vai al profilo