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Distrarsi con Internet fa bene alla concentrazione

Distrarsi con Internet fa bene alla concentrazione

11 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
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A sostenerlo è il poeta americana Kenneth Godsmith che terrà nel 2015 alcune lezioni su come perdere tempo su Internet e sui vantaggi che ne derivano, soprattutto per artisti, scrittori e creativi. Un punto di vista controcorrente rispetto ai molti studiosi che da tempo stanno evidenziando come un problema la perdita di concentrazione e l'aumento della disattenzione come efffetti negativi di un eccessivo uso di Internet.

La tecnologia e i suoi effetti sono diventati temi divisivi. Se da un lato aumenta il numero di studiosi e scrittori che mettono in guardia da un eccessivo potere della tecnologia, dall'altro emergono nuovi studi e punti di vista che tendono a evidenziare il ruolo delle nuove tecnologie, anche quando sembrano rubarci il tempo e condannarci alla distrazione totale e di massa.

Al primo filone si è aggiunto recentemente Dave Eggers con il suo libro The Circle, un libro che suggeriamo alla lettura a tutti coloro che si pongono nei confronti della tecnologia in un rapporo completamente acritico e passivo. Nel secondo filone va oggi annovarato un autore che era noto per avere proposto di stampare tutti i contenuti della Rete su carta e lo aveva fatto in parte per una installazione artistica utilizzata per una performance oubbllica in Messico.

Durante il mese di gennaio Goldsmith terrà un corso di studio alla Università della Pennsylvenia nella quale sperimenterà la scrittura creativa in condizioni di elevata distrazione per un eccessivo utilizzo di Internet. Agli studenti che parteciperanno verrà richiesto di dedicare ore al computer utilizzando social network, chat, skype, cinguettii, ecc., in pratica tutti strumenti capaci di impedire una concentrazione efficace, e nel farlo di provare a comporre e raccontare una storia.

L'idea di base è di ricreare una distrazione assimilabile a quella che caratterizzava l'esperienza artistica dei surrealisti che nasceva o era indotta spesso in codizioni inconsce, a metà tra la veglia e il sonno. Le nuove tecnologie elettroniche diventano in questo contesto strumenti importanti di creatività e produzione letteraria ma anche mezzi potenti di comunicazione e interazione con i destinatari del prodotto letterario. La tecnologia e Internet diventano in questo modo supporti potenti di innovazione. Si usa Internet e si vive pericolosamente in rete per trovare nuove strade e per trasformarne i rischi in opportunità.

 

 

Tutto è finalizzato alla produzione artistica e creativa, disattenzione, distrazione e noia compresi. Secondo Golfsmith i molteplici materiali online e la navigazione in Rete permette di comporre nuove produzioni letterarie, senza dover inventare alcunchè di nuovo ma semplicemente abbracciando social network e Internet e sfruttando i molteplici materiali e contenuti in essi prodotti.

Alla fine del corso gli studenti dovranno produrre un racconto o saggio sulla loro esperienza lasciandosi 'travolgere' attivamente dalle numeorse ispirazioni e dagli impulsi che ogni ambiente della Rete è in grado di provocare. Nel farlo saranno obbligati a ricercare nuove forme di attenzione per recuperare il tempo necessario alla produzione e alla scrittura, diventando consapevoli delle proprie azioni online e delle potenzialità/opportunità di Internet.

Non è un caso che nella veste di docente Goldsmith chiederà agli studenti tre cose: distrazione, multitasking e capacità di andare alla deriva. Ciò che molti già fanno senza problemi e spesso senza produrre alcunchè! Ecco perchè come obiettivo secondario, ma non tanto, del corso c'è la comprensione del Web.

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