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Renzi e generazione Millennial

Renzi e generazione Millennial

28 Febbraio 2014 Redazione SoloTablet
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Giovane non è la generazione di Matteo Renzi ma quella denominta Generazione Y (conosciuta anche come Millennial Generation, Generation Next o Net Generation) i cui appartenenti sono persone nate tra gli anni ottanta e i primi anni duemila. Una generazione che sta vivendo la crisi economica come esperienza primaria del loro affacciarsi al mondo del lavoro ma che è portatrice di innovazione e nuove abilità mutuate dal grande sviluppo tecnologico che l'ha accompagnata dalla nascita.

Secondo le statistiche entro il 2015 la generazione Millennial rappresenterà il 75% della forza lavoro globale (tranne in Italia se il resisterà a lungo la leffe Fornero). La carenza attuale di opportunità di lavoro non è destinata a durare per sempre e prima o poi alle aziende si porrà il problema di come e cosa fare per attrirare e impiegare nuovi talenti nelle loro organizzazioni.

Secondo Deloitte Touch questa sarà una delle sfide più importanti del futuro per aziende che vogliono competere sul mercato globale puntando sulla qualità, l'innovazione e la creatività. La sfida è tanto più grande quanto grande è il desiderio dei rappresentanti della generazione Millennial di lavorare per aziende che siano in grado di offrire loro la possibilità di coltivare e far maturare il loro pensiero innovativo, sviluppare le loro abilità e contribuire con nuove idee allo sviluppo futuro, non solo dell'azienda ma anche delle società in cui essa è inserita

Più di altre generazioni precedenti la Generazione Millenial è abituata a lavorare in proprio e in modo indipendente, non è alla ricerca smodata di un lavoro dipendente o all'interno di organizzazioni tradizionali. E' cresciuta in un'epoca tecnologica dalla quale ha ereditato la rapidità e la flessibilità all'adattamento continuo, la carica innovativa e la capacità a sfruttare in modo nuovo le molteplici opportunità che l'evoluzione tecnologica rende possibili.

Per attrarre la generazione Millenial all'interno di una organizzazione, le aziende sono chiamate a soddisfare le loro esigenze prospettando percorsi di crescita e ambienti di lavoro nei quali l'innovazione è premiata e favorita.

Nel suo 2014 Millennial Survey, che ha coinvolto quasi 8000 giovani con un diploma di scuola superiore o universitario in 26 nazioni diverse, Deloitte Touch ha esplorato e raccontato cosa vuole la generazione Millennial e quali sono le sue principali aspettative lavorative e sociali evidenziando cinque elementi fondamentali:

  • Il 50% degli intervistati aspira a lavorare per aziende con pratiche di lavoro etiche. I Millennial ritengono che l'azienda può fare molto di più di quanto non faccia oggi per dare un contributo sociale nell'affrontare problemi come la scarsità delle risorse (68%), il cambiamento climatico (65%), la redistribuzione del reddito (64%). I Millennial pensano che le aziende posssano aver un impatto positivo forte in aree tradizionalmente appannaggio del governo come la scuola, la formazione, la sanità, ecc.
  • I Millanial ritengono che i gocerni non stiano facendo a sufficienza per affrontare i problemi principali della società e le loro azioni siano prevalentemente fallimentari. Gli ambiti presi in considerazione sono il lavor e la disoccupazione (47%), la scarsità di risorse (43%) e le ineguaglianze economiche (56%)
  • IQuando deve scegliere per chi lavorare il 78% dei Millennial è fortemente influenzato dalla capacità innovativa delle aziende. La maggioranza del campione  già occupato ritiene che il loro datore di lavoro non fa nulla per motivare e favorire la capacità innovativa. Le barriere principali sono per i Millennial, l'attitudine manageriale attuale (63%), la struttura organizzativa e le procedure (61%), gli skill dei dipendenti, le loro attitudini e culture e la diversità (39%). Il 60% ritiene che le aziende possano migliorare in fatto di innovazione e che l'innovazione non sia necessariamente qualcosa di spontaneo e casuale ma possa diventare prassi costante e ripetitiva.
  • Secodo i Millennial le organizzazioni devono essere capaci di far emergere e coltivare i loro leader
  • I Millennial credono al successo ma non lo collegano solamante ai risultati finanziari

Una infografica illustra i dati del rapporto di Deloitte:

 

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