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Il computer del futuro in qualsiasi tipo di superficie riflettente, trasparente, opaca, lucida, ecc.

Il computer del futuro in qualsiasi tipo di superficie riflettente, trasparente, opaca, lucida, ecc.

15 Giugno 2016 Redazione SoloTablet
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La novità di questi tempi di cui i media e molti parlano sono i Chatbot. Nella forma di assistenti personali si avviano a diventare perfetti maggiordomi capaci di interagire vocalmente con il loro interlocutore umano ma anche tra di loro e di fornire servizi ad oggi impensabili. L’evoluzione dell’interfaccia utente potrebbe vedere anche altre novità. Ad esempio un computer sempre più piccolo, con la forma di uno smartphone pieghevole ma dalla potenza di un PC e display e superfici di vetro trasformate in display.

Le visioni sul futuro delle tecnologie dell’informazione si sprecano, tanto sono diventate numerose. Rese possibili dalla stessa evoluzione tecnologica molte non superano la fase creativa e visionaria legata ad un sogno, un’idea o una intuizione. Altre non superano la prova di credibilità e fattibilità e finiscono per allungare la lista delle cose impossibili da realizzare. Alcune invece, per la loro forza visionaria e fattibilità, conquistano rapidamente l’attenzione del pubblico e diventano componenti forti di nuovi modi di pensare al futuro e di aspettative sempre più pressanti.

Una di queste visioni dalla forza evocativa perché percepita come realizzabile e fattibile è quella creata da Corning Incorporated, una società che da 160 anni produce vetro, ceramiche e prodotti ottici che hanno cambiato nel tempo la vita delle persone.

Nella sua visione Corning immagina un futuro nel quale ogni superficie di vetro o a specchio si trasforma in un display dotato di interfaccia tattile e capace di fornire a chi lo utilizza dati, informazioni, video, musica e risorse/servizi di elaborazione per navigare il web, eseguire applicazioni e frequentare i social network.

Nella visione fin qui raccontata da Corning non viene svelato dove e in che modo le superfici di vetro trovino le capacità e le risorse di calcolo e di elaborazione o dove possano nascondere le CPU, i sensori e lo storage. Forse condizionaro da numerosi film fantascientifici come Minority Report, Matrix, ecc. chi prende visione dei video che Corning ha realizzato per condividere la sua idea può facilmente percepirne la fattibilità e pensare che presto le superfici dei nostri bagni, le ante degli armadi delle camere da letto e i tavoli da cucina si potranno trasformare in grandi ‘tablet’ dalle superfici tattili interattive come quelle i un iPad.

Versione 2011

La fattibilità percepita sta tutta nella miniaturizzazione in atto in ambito tecnologico che potrebbe permettere di integrare in nuove tipologie di vetri e specchi futuri componenti tecnologici come quelli di un computer ma anche dal ruolo che lo smartphone e molti prodotti tecnologici indossabili sono destinati a svolgere in un prossimo futuro.

Ad esempio se lo smartphone potesse collegarsi a qualsiasi tipo di display esterno, ecco che la superficie specchio non avrebbe bisogno di elettronica PC ma solo di contenere qualche forma di intelligenza utile a interagire e scambiare dati e programmi con un dispositivo esterno. Una speccie di superficie specchio dotata di sensori speciali e assimilabile ai numerosi oggetti che stanno formando le Internet degli Oggetti attuali e formeranno quelle future.

Chi volesse farsi un’idea di ciò che ci riserva il futuro immaginato da Corning può guardarsi, come hanno già fatto milioni di utenti YouTube, i video qui allegati.

 

Versione 2012

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