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Il tablet in bagno

Il tablet in bagno

01 Luglio 2013 Redazione SoloTablet
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Tutti amiamo i nostri dispositivi mobili ma odiamo quelli degli altri, soprattutto al ristorante, sul treno, in aereo ed in altri luoghi meno affollati. Il bagno pubblico è uno di questi. Cosa c’entra il tablet con il bagno. Per capirlo dovete continuare la lettura.

Le indagini lo indicano in modo chiaro e netto. Le persone che non riescono a trattenersi dal rispondere ad uno squillo di cellulare, ad un sms, ad un cinguettio mentre sono in bagno, sono numerose, anche quando il bagno è pubblico.

Fuor di metafora è come se la natura chiamasse due volte, una per un bisogno fisico e una per un bisogno ancor più impellente!

Se si prende in considerazione il solo tablet,  le indagini di mercato indicano come una persona su tre ammetta di farne uso mentre si trova in bagno. Forse è per questo che stanno avendo maggiore successo i tablet mini, più trasportabili, anche in posti inimmaginabili e incomunicabili, e più maneggevoli anche quando si è in tutt’altre faccende affaccendati.


La conferma viene anche da indagini dalle quali emerge come uno dei fattori di scelta più importanti sia la possibilità di portarsi appresso e custodire il tablet nel modo più facile e comodo possibile. In realtà le persone intervistate che ammettono un uso del tablet in bagno parlano anche dell’utilizzo di tablet più grandi e meno confortevoli da gestire in certe posture, come iPad, Motorola Xoom, Galaxy e altri simili.

 

 

La motivazione all’uso è quella della mobilità, non è un caso che sia elevatissimo il numero di persone che si portano il tablet a letto ed elevato quello di persone che nel salotto di casa passano dallo schermo del televisore a quello del tablet. In mobilità prima ancora della video-conferenza o della lettura della posta elettronica resa possibile dal tipo di dispositivo posseduto, conta la sua trasportabilità, quanto sia vestibile addosso ad una persona in viaggio, il fatto di poterlo mettere in tasca o averlo sempre e rapidamente disponibile.

Ci si riferisce al bagno (chiamato comunemente gabinetto) con nomi più o meno vaghi, dettati dal riserbo, dai periodi storici, dall’interlocutore e dalle pratiche sociali. I termini speso usati sono quelli stranieri mescolati a quelli nostrani: toilet, toilette (cura del corpo), WC, latrina (lavatrina), vespasiano, cesso (dal latino cedere, ritirarsi). Ora bisognerebbe introdurre un termine nuovo ad indicare un luogo tecnologicamente attrezzato e connesso: "tavoletta 2.0".

Averlo a disposizione sempre e in ogni luogo aiuta gli amanti dei libri a non interrompere la lettura del libro digitale appena scaricato anche in luoghi appartati e inviolabili e facilita anche le lunghe sedute a persone che soffrono di stipsi e altre sofferenze simili. Sia nel caso di uso prolungato o estemporaneo, se si dispone di un tablet dotato di stilo, meglio fare attenzione a non lasciarlo cadere nel water.

Se capitasse l'unica cosa da fare rimarrebbe quella di tirare l'acqua e cercare un negozio di elettronica nelle vicinanze per riacquistarne una nuova.

Le nuove abitudini che si stanno diffondendo non dovrebbero portare a valutazioni affrettate o a moralismi esagerati. E’ un fatto di cui prendere atto, al di là del disgusto o del fastidio che può provocare in coloro che dal tablet riescono senza problemi a separarsi, che non sentono l’impulso dell’urgenza al di là di quella che li ha portati nel luogo di cui qui si parla, che si vergognano della colonna sonora dello sciacquone che accompagna una telefonata con l’amata o con il proprio capo e che sanno che, una volta usciti, tutto può essere fatto e nulla è andato perso.

 

Molte indagini di mercato hanno evidenziato come il tablet più usato in bagno sia l’iPad. Abbastanza ovvio se si pensa al numero di iPad venduti rispetto ai tablet della concorrenza.

Ovvio anche se si pensa che il costo elevato ne giustifica un uso allargato a tutti i momenti della giornata e i luoghi frequentati. In Inghilterra (indagine di condotta da Imano)l’uso dell’ipad in bagno interessa il 35% degli utilizzatori.

Mediamente la ragione per cui l’iPad finisce alla toilette è per non interrompere l’ascolto di musica o la visione di un film. Questa indagine come tutte le altre ad essa assimilabili non offre molti dettagli e informazioni su cosa le persone esattamente fanno mentre usano l’iPad in bagno e a quali incidenti sono andati incontro.

Alcuni di questi sarebbero simpatici e divertenti da conoscere, ci possiamo scommettere tutti…

Pensando ai bambini e alle loro esigenze frequenti...

Visti i dati statistici che indicano come una percentuale elevata di adulti si portino il dispositivo in bagno alcune aziende hanno pensato di non escludere da questa possibilità anche i più piccoli. Ne sono nati nuovi gadget e nuovi accessori, alcuni molto fantasiosi, altri semplicmenete funzionali ai 'bisogni' e utili a semplificare la vita delle persone coinvolte.

Con intenti forse educativi, sicuramente per facilitare la vita a mamme, nonne, baby sitter e bambini, qualcuno ha pensato bene di inventarsi anche il vasino per i più piccoli dotato di supporto per iPad. Un articolo economico (20 dollari) alla portata di tutte le tasche ma forse anche per la sua inutilità. Qualcuno in rete ha suggerito che il prodotto possa prestarsi perfettamente alle battute di chi non ma liPad che potrebbe sostenere che “ma il nuovo iPad fa cagare”.

Il prodotto, denominato iPotty, è stato presentato al CES di Las Vegas come un accessorio dell'iPad. Si presenta ed è a tutti gli effetti un vasino per bambini, più robusto e dotato di un supporto colorato e adatto ad ospitare in sicurezza un tablet iPad. In pratica il supporto crea un leggio su cui viene appoggiato l'iPad e che fa da supporto fisico per un uso sicuramente distratto da parte del bambino. Il papà o la mamma possono a loro volta giocare con il dispositivo se c'è bisogno di intrattenere o far distrarre il bambino.

Accessori per usare il tablet in bagno in modo pulito e sicuro

Per coloro che non riescono a distaccarsi dal loro dispositivo tablet quando sono in bagno, la buona notiza è che sono numerosi i creativi e i produttori che hanno pensato a loro per garantire un utilizzo facilitato del tablet. Si tratta in genere di accessori capaci di sotenere l'iPad o il tablet in modo da impedire che venga contaminato con tocchi e tap precedentemente praticati su altre superfici.

L'idea che qualcuno possa fare business con prodotti come quelli qui sotto descritti può sucitare ilarità o disgusto ma la realtà è che questi prodotti soddisfano dei bisogni reali e come tali sono destinati ad un discreto successo di mercato, almeno in alcune nazioni.

Uno di questi prodotti è il Digital Pedestal Stand for iPad 2/3/4 with Roll Holder di CTA, costa solo 45 dollari, è costruito in materiale cromato. Offre la possibilità di montare e gestire l'orientamento del tablet per soddisfare posture diverse e permettere letture ed utilizzi confortevoli in posizioni diverse e in luoghi diversi del proprio bagno. Non viene fornita alcuna confezione di disinfettante o porta salviettine rinfrescanti, ma questi accessori sono disponibili in qualsiasi negozio o supermercato.

Sistemato il leggio, se si è programmato di passare molto tempo con sè stessi nel luogo di ritiro, con il tablet alla portata di vista e di tocco, si possono leggere libri, fumetti, riviste, navigare la rete e volendo anche risponedere alle email. E poi continuare a farlo magari a letto, dove il partner è stato in attesa per lunghi minuti.

 

 

Fonte: gizmodo.com

Gli accessori disponibili per un utilizzo comodo e sociro del proprio tablet in bagno sono probabilmente così richiesti da giustificare gli investimenti e la produzione anche in un paese con esigenze, spazi e comportamti diversi come la Cina.

Molti prodotti cinesi sono comunque disponibili online per un pubblico mondiale.

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