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Intelligenza artificiale, posti di lavoro e direzioni del personale

Intelligenza artificiale, posti di lavoro e direzioni del personale

24 Maggio 2017 Redazione SoloTablet
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Che le macchina intelligenti siano in grado di sostituire gli umani nei lavori manuali si sa da tempo. Oggi a essere a rischio sono anche molti lavori cognitivi. La pervasività delle intelligenze artificiali sui posti di lavoro è tale da suggerire alle direzioni del personale nuovi approcci e strategie.

Si chiamano macchine intelligenti e intelligenze artificiali e si presentano nella forma di chatbot, robot, assistenti personali e altre tipologie di tecnologie o dispositivi caratterizzati da potenti algoritmi capaci di svolgere attività lavorative e di inserirsi in processi produttivi di qualsiasi tipo di azienda e professione.

Per molti il diffondersi delle nuove intelligenze artificiali è sintomatico del grande progresso indotto dalle innovazioni tecnologiche, per altri del rischio elevato che un numero crescente di persone ha di perdere il proprio posto di lavoro. Alle direzioni delle risorse umane aziendali spetta oggi il compito di far coesistere i due mondi, artificiale e umano, con l'obiettivo di sfruttare al meglio risorse così diverse creando al tempo stesso nuove opportunità per i lavoratori in carne e ossa e, così facendo, far prosperare le loro aziende.

Un modo per ottenere questi risultati è di impiegare nel modo adeguato le intelligenze artificiali, ad esempio nell'analisi delle grandi quantità di dati oggi usate nei numerosi processi decisionali che caratterizzano attività, processi e iniziative aziendali sotto pressione per la dinamicità dei mercati e l'aggressività della concorrenza. Delegare attività analitiche e cognitive alle macchine permetterebbe di ridurre costi e tempi decisionali ma l'impiego delle intelligenze artificiali deve essere attentamente allineato alla cultura e all'organizzazione aziendale. L'inserimento delle macchine non deve impedire la creatività e la capacità di innovare dei dipendenti e non deve inoculare il timore della perdita del posto di lavoro.

Affiancare una macchina a un essere umano o introdurla nei processi aziendali è diventata una scelta facile ma non tutti gli effetti sono stati al momento considerati. Ad esempio in grandi organizzazioni con elevato tasso di turnover si può far ricorso a Chatbot per facilitare l'inserimento di nuove persone in azienda, dalla loro selezione fino alla loro formazione iniziale. Una scelta che le direzioni del personale dovrebbero però ponderare con attenzione perchè le macchine saranno anche diventate intelligenti ma non sono ancora capaci di generare empatia e di cogliere aspetti della personalità che emergono dalle interazioni sociali e dalle emozioni personali.

Facile prevedere che le macchine del futuro sapranno superare anche i limiti attuali. Sono macchine capaci di apprendere e lo faranno sempre meglio grazie a programmatori che le avranno dotate della logica e delle informazioni necessarie. Informazioni ricevute da direzioni del personali in contatto con loro e impegnate nella verifica costante dei risultati prodotti dalle macchine inserite nei vari processi aziendali.

Le macchine troveranno un terreno fertile e sempre meno complicato alla loro affermazione anche per la loro accettazione da parte delle nuove generazioni di lavoratori. Millennial cha hanno già fatto pratica di Chatbot e Bot vari, che sono abituati a interagire con gli assistenti personali dei loro dispositivi mobili senza per questo sentirsi alienati o a rischio. Due percezioni che invece caratterizzano ancora oggi molti membri delle cosiddette generazioni degli immigrati digitali.

Il cambiamento in corso deve però essere gestito. Ad esempio il compito e la strategia delle direzioni del personale deve essere quello di facilitare la convivenza e l'interazione tra macchine e lavoratori umani, la formazione di questi ultimi in modo che smettano di guardare alle macchine come a un pericolo ma anche di continuare a guardarle come semplici computer. Le macchine intelligenti, con le loro intelligenze artificiali e capacità di apprendere, sono molto di più di un semplice computer. Sono robot, alcuni anche umanoidi, capaci di svolgere il ruolo di assistenti personali dotati di abilità, cognitive e in futuro anche emotive, e caratteristiche riscontrabili anche negli esseri umani. In futuro molti ambienti di lavoro potrebbero essere abitati solo da loro ma al momento gli umani devono imparare a interagire con loro e a farlo anche grazie all'aiuto delle direzioni del personale che sovrintendono una crescente robotizzazione e  automazione aziendale.

 

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