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Macchine artificiali sempre più simili a noi!

Macchine artificiali sempre più simili a noi!

28 Aprile 2017 Redazione SoloTablet
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L'intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante nel dare forma a macchine intelligenti che appaiono naturali ed emotivamente sensibili, pur nella loro umanistica imperfezione. Macchine ben lontane da quelle prefigurate dal film metropolis e dai numerosi film di fantascienza che hanno, con le loro storie e visioni, anticipato molto di quanto oggi si sta realizzando.

L'evoluzione delle macchine dotate di intelligenza artificiale è entrata in una nuova fase. Grazie a interfacce uomo-macchina che continuano a perfezionarsi e a trasformare molti oggetti di vita quotidiana in soggetti animati parlanti e capaci di interazione, la nuova generazione di macchine artificiali saranno sempre più simili, pur nella loro imperfezione, agli esseri umani. Il salto di qualità è stato reso possibile dalle nuove intelligenze artificiali che invece di cercare di ricostruire il cervello umano hanno puntato alla realizzazione di componenti tecnologici intelligenti capaci di apprendere e di interagire tra di loro nello svolgimento delle attività e delle azioni a cui sono predeterminati.

Parlando di intelligenza artificiale si pensa subito a robot e macchine industriali usate per automatizzare processi aziendali e produttivi ma in realtà sono componenti di intelligenza artificiale anche molti algoritmi e software oggi usati ad esempio per operare in Rete insieme agli utenti umani o per proteggere gli utenti da cinguettii, sms, messaggi generati da bot intelligenti e software maligni creati appositamente per fare danno agli utenti umani. In questo tipo di attività i componenti di intelligenza artificiale sono oggi diventati perfetti, molto di più di quanto non possano esserlo gli umani. Una perfezione che deriva dall'accesso a una miriade di dati e alla velocità con la quale essi possono essere analizzati, categorizzati e valutati.

Pur diventando sempre più capaci di esprimere emozioni e sentimenti le macchine continuano a manifestare la loro imperfezione nella minore capacità creativa, di interazione, di conversazione e dialogo, di contestualizzazione delle azioni ma anche di tratti della personalità tipicamente umani come l'ironia, il sarcasmo, lo humor, ecc.

Le macchine intelligenti stanno però invadendo e colonizzando ambiti sempre più ampi e complessi come quello medico, industriale, della logistica, dell'ingegneria, dell'amministrazione e del customer service. E' una invasione resa possibile da piattaforme e infrastrutture tecnologiche sempre più diffuse, estese e interconnesse ma anche dall'aumento costante e rapido della capacità di elaborazione e della complessità logica degli algoritmi software, di accesso a grandi quantità di dati (Big Data) in modalità simili a quelle dl cervello umano.

La differenza verrà fatta però da altre evoluzioni in corso come l'accresciuta capacità delle macchine di parlare e comprendere il linguaggio naturale e di comprenderne le nuances idiomatiche che lo caratterizzano nelle varie lingue in cui si trova espressione, nei contesti in cui viene usato e nei comportamenti umani a cui è solitamente associato. Le nuove capacità linguistiche e comunicazionali delle macchine nascono dalla capacità delle nuove intelligenze artificiali di apprendere e migliorarsi, non solo nella interazione macchinica tra di esse ma anche in quella uomo-macchina.

L'evoluzione tecnologica attuale lascia facilmente intravedere le nuove fasi in arrivo. Le intelligenze artificiali saranno sempre più in grado di mimare gli umani e di farlo grazie alla loro accresciuta capacità di cogliere ogni traccia che gli umani lasciano dietro di sè online o nell'interazione con oggetti tecnologici. Le nuove intelligenze artificiali sono create con questo obiettivo e dotate di strumenti per raggiungerlo anche con modalità apprese ben dopo la loro entrata in funzione e non previste da chi le aveva sviluppate. Grazie a queste tracce e alle informazioni e conoscenze da esse derivabili, le intelligenze artificiali prossime venture, e molto vicine, saranno in grado di costruire loro narrazioni della realtà sempre più simili a quelle con cui gli umani riempiono la loro interazione con il mondo.

Se l'evoluzione delle macchine intelligenti procede con la velocità di fuga attuale è facile prevedere che saranno in grado di superare in pochi anni le conoscenze di molti umani, certamente di coloro che sono categorizzati come illetterati per il basso grado di istruzione e/o cultura. La vera rivoluzione si paleserà però quando le macchine avranno appreso a manifestare emozioni umane e a calibrare le loro scelte, decisioni e azioni su di esse. Pensare che questo traguardo sia lontano è uno sbaglio o una illusione. Le macchine stanno accumulando una quantità sbalordiva di dati, informazioni e conoscenze, sanno contestualizzarle e localizzarle. Con queste informazioni in possesso le macchine possono farsi un profilo accurato di ogni persona, comprensivo dei suoi stati d'animo e delle emozioni che guidano i suoi comportamenti e le sue azioni. Se questa è la strada meglio prepararsi a interagire, parlare e comprendere le nuove macchine, imperfettamente umane, ma sempre più naturali ed emotive che arriveranno!

 

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