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Mappe Snapchat e rischio bullismo digitale

Mappe Snapchat e rischio bullismo digitale

26 Giugno 2017 Redazione SoloTablet
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Nuove funzionalità Snapchat allarmano per il loro potenziale utilizzo a scopi di stalking e cyberbullismo.

Nuove funzionalità Snapchat allarmano per il loro potenziale utilizzo a scopi di stalking e cyberbullismo.

La nuova funzionalità Snap Maps di Snapcht permette di tracciare i movimenti delle reti di contatti in tempo reale. Una funzionalità attrattiva per molti adolescenti e nativi digitali ma che ha messo in allarme numerose associazioni che si occupano ddei fenomeni crescenti di cyberbullismo e di stalking. Un allarme che ha suggerito numerosi inviti a non fare uso di questa funzionalità e a richiamare l'attenzione su di essa da parte di genitori e adulti.

In pratica con Snap Maps, una nuova funzionalità rilasciata di recente, un utente può mappare i suoi 'snap' su una mappa che altri possono vedere, permettendo loro di venire a conoscenza di dove sono e di cosa stanno facendo, in un determinato momento e in tempo reale. L'idea è, secondo Snapchat, perfetta per esplorare il mondo in compagnia delle proprie reti di contatto, per trovare nuovi amici e per farsi ispirare nuove esplorazioni e avventure.

La scelta di permettere la visibilità della mappa agli amici è individuale. L'utente può scegliere vari livelli di visibilità. Può permettere a tutti di vedere la mappa o restringerne la visibilità a gruppi selezionati di contatti. Facile prevedere che la gestione di questa funzionalità possa essere limitata e maldestra rendendo visibile anche ciò che si vorrebbe tenere nascosto e invisibile a tutti.

Molte associazioni che si occupano di cyberbullismo e stalking tra le nuove generazioni hanno subito alzato l'allarme sui rischi e gli effetti potenzialmente negativi della nuova funzionalità. Il loro suggerimento è a disattivare la visibilità per impedire ad altri di sapere quando si è a scuola, dove si vive e come si sta occupando il tempo libero. Secondo queste associazioni i genitori dovrebbero dedicare del tempo ai loro ragazzi per spiegare i rischi associati a questa funzionalità in modo che ne facciano un uso intelligente e limitato. Il richiamo ai genitori è di diventare maggiormente tecnovigili, anche perchè Snapchat non è la sola applicazione a rendere visibili informazioni private su località e attività di chi le usa. Twitter permette di conoscere la località di chi ha cinguettai, facebook condivide la località, Messenger traccia i contatti e Apple usa una mappa simile a quella di Snapchat, anche se per un periodo limitato di tempo.

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