Lifestyle /

Se regalate un tablet è per … sempre!

Se regalate un tablet è per … sempre!

23 Dicembre 2013 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Il paragone con il diamante è esagerato ma è pur vero che il dispositivo tablet è un prodotto durevole e dalla vita linga, sempre che non cada, non venga scippato, non caschi nella vasca da bagno e non finisca sul fornello della cucina. Lo sanno bene anche i produttori che competono tra loro anche sul ciclo di vita dei loro prodotti.

Il mercato del tablet è in costante crescita ma pur sempre ai suoi inizi. I produttori si stanno interrogando sulla durata del ciclo di vita di ogni modello e su quanto spesso aggiornare i modelli in circolazione. Un problema non semplice da affrontare perché non sono ancora noti e/o consolidati i comportamenti dei consumatori che i tablet acquistano.

Innanzitutto molti tablet vengono acquistati come piattaforma da affiancare ad un personal computer già posseduto. Molti consumatori pensano che la sostituzione del PC con un tablet sia già possibile ma nella realtà, per il momento prevale la loro coesistenza. I produttori, del definire i cicli di vita e di produzione dei loro prodotti, sono chiamati a valutare quanto tempo ci vottà affinchè il tablet venga percepito a tutti gli effetti come una alternativa al PC.

 

 

Il tablet, pur nella sua pervasità, continua ad essere un dispositivo per una categoria di consumatori con redditi elevati. Il tablet non è per tutti, soprattutto se il tablet è un iPad Air. Non è neppure per coloro che continuano ad avere bisogno di un personal computer e non possono fare a meno del loro smartphone, magari uno di fascia alta.

Benchè il mercato sia ancora in una fase troppo adolescenziale per permettere valutazione precise, la percezione degli osservatori è che il tablet abbia una durata media dai 2.2 anni in su. Per dipiù il tablet che viene sostituito con modelli più aggiornati non viene buttato ma passato di mano, a figli, nonni, nipoti, parenti e amici. Ciò significa che la maggior parte dei tablet venduti negli ultimi due anni sono ancora oggi perfettamente funzionanti ed in uso. Naturalmente con un uso condizionato dai vincoli di aggiornamento imposti dall’hardware rispetto alla piattaforma di sistema operativo e alle compatibilità applicative.

A condizionare il ciclo di vita del tablet ci sono molti fattori. Innanzitutto le dimensioni dello schermo. Più piccolo è il display del tablet e più alta è la probabilità che venga aggiornato frequentemente. Un po’ quello che succede con gli smartphone che hanno un tasso di sostituzione e aggiornamento in termini di modelli e di nuovi acquisti molto elevati (una media di due anni). Molto ddistante da quello di un personal computer, assestato da tempo intorno ai 5 anni.

Il fatto che il tablet con display superiori agli 8 pollici vengano cambiati meno frequentemente dipende sicuramente dal loro costo, generalmente elevato e non per tutti, ma anche dalla loro praticità e garanzia di utilizzabilità in termini di applicazioni e funzionalità.

Naturalmente la vita di un tablet con display grande è strettamente collegata al sistema operativo e ai suoi requisiti che cambiano con le nuove versioni. Dato non trascurabile è anche la maggior facilità con cui un tablet di questo tipo possa subire danni per cadute accidentali o urti.

A suggerire un tasso più elevato di sostituzione e ggiornamento ci pensano i produttori. Lo fanno in vari modi, rilasciando nuove tipologie di applicazioni, incompatibili con alcuni dispositivi, o cambiando la caratteristiche tecniche del dispositivo. L’innovazione hardware passa attraverso l’aggiunta di nuove tecnologie e sensori ma anche rivedendo completamente l’architettura del sistema, ad esempio introducendo CPU a 64 bit, come ha fatto recentemente Apple. Facile prevedere che molti consumatori che si sono potuti permettere un tablet costoso e con lo schermo grande, siano bendisposti ad un aggiornamento che peremetta di aumentare considerevolmente le prestazioni del dispositivo e delle applicazioni.

La realtà con cui i produttori dovranno fare i conti sembra essere facilmente prevedibile. Il tempo medio di aggiornamento di un tablet è destinato a collocarsi tra i tre anni e mezzo e i 4 e mezzo. Poco più sotto della media di quello del PC ma sempre più simile. Si tratta di una previsione legata alla conoscenza attuale del mercato, sia in termini di prodotti in distribuzione, che di comportamenti dei consumatori e strategie dei produttori. Ad esempio, nonostante Apple e Samsung introducano un nuovo modello ogni anno, i nuovi tablet sono acquistati prevalentemente da consumatori al primo acquisto. Sono infatti numerosi i consumatori ancra in possesso dei primi iPad o Galaxy Tab e ancora oggi soddisfatti di ciò che da essi sono in grado di ottenere.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Soft! e Oscar

Siamo un Team, con sede in Abruzzo, che si occupa della pianificazione, progettazione e...

Vai al profilo

UnlockYourBrain GmbH

UnlockYourBrain GmbH è una start-up con sede a Berlino. Crediamo fortemente nel...

Vai al profilo

Aidilab srl

Nata nel 2010 come startup dell’Interaction Design Lab (IDA) dell’Università di...

Vai al profilo

B p 2 srl

Dal 2001 Bp 2 offre la piu ampia scelta di software gestionale online per le aziende e la...

Vai al profilo