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Due ESSE a confronto, Sesso e Smartphone!

Due ESSE a confronto, Sesso e Smartphone!

26 Novembre 2013 Redazione SoloTablet
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Alcuni ricercatori suggeriscono che le nuove protesi tecnologiche con le quali amiamo 'titillarci' stanno causando un calo nell'attività sessuale. Sta forse nascendo una nuova generazione di umani, più cyborg che carne e sempre più condizionati dalle loro componeti tecnologiche che da quelle ormonali? Per il momento le ricerche sono state effettuate nei paesi ango-sassoni. E se fossero fatte anche in Italia?

La ricerca a cui si fa riferimento nell'occhiello è stata condotta in Inghilterra e riguarda, per il momento, solo la popolazione di quella nazione. Salvo per ora il 'latin lover' latino con le sue vantate referenze e pulsioni più o meno da macho! La pervasività dei dispositivi tecnologici sta influendo sulla frequenza dei rapproti sessuali delle persone, con nessuna differenza evidente tra i generi.

La ricerca deve fa riflettere e forse suggerire ricerche simili in un paese come l'Italia che ha la più elevata percentuale di smartphone in uso e pro-capite al mondo.

La ricerca inglese che ha interessato 15,000 persone di età tra i 16 e i 74 anni, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Lancet ed ha evidenziato un calo nelle pratiche sessuali degli inglesi rispetto alle abitudini fin qui rilevate e note. Un declino che potrebbe significare maggiore creatività e l'abbandono di pratiche rivolte quasi esclusivamente alla riproduzione ma che evidenzia anche una difficoltà!

Le pratiche sessuali, analizzate dallo studio, vedono un calo fino a cinque volte al mese per le persone tra i 16 e i 44 anni e a tre volte al mese per l'intero campione rappresentativo di tutta la popolazione. In totale il declino è significativo, un -20% rispetto all'anno 2000.

Il calo è stato oggetto di studio ed ha stimolato varie teorie e ipotesi. La prima spiegazione data si collega al cambiamento demografico e alle pratiche sociali che caratterizzano la società inglese, come molte altre società occidentali. Negli ultimi dieci anni sono calate le persone che vivono insieme, in regime di convivenza, matrimonio o condivisione di spazi, e sono cresciuti i single, di ogni età, generazione e grado sociale. La seconda spiegazione si collega alla pesante recessione economica in corso che non risparmia nessuno e neppure la Gran Bretagna. La crisi e le difficoltà economiche hanno sicuramente una forrte influenza su persone sotto stress per mancanza di lavoro e su persone che il lavoro ce l'hanno ma vivono nel terrore di perderlo. L'assenza di lavoro porta ad una minore autostime, a fenomeni di depressione e a relazioni conviviali e amicali complicate che non favoriscono sicuramente approcci e relazioni sessuali.

La spiegazione che ha però raccolto il consenso maggiore è quella legata alla diffusione pervasiva di oggetti tecnologici che sono ormai diventati vere e proprie protesi cyborg (macchina e organismo, frutto della nostra immaginazione e di realtà materiale) del nostro corpo fatto di carne e sangue e archivi di dati ed informazioni esterni alla nostra mente e utili a nuove sinapsi e attività cognitive bioniche ( per chi volesse approfondire suggeriamo di seguire quanto scrive la Digital Philosopher e Cyborg Anthropologist Amber Case ).

La pervasività della tecnologia sta agendo da calmante 'ormonale' e riduttore della libido, in modo particolare nel genere maschile.

Il numero di persone che si spostano dall'ufficio a casa con i prorpi dispositivi tecnologici ( tablet, laptop, smartphone, ipod ) è in costante aumento e cresce in modo esponenziale il numero di persone che non riescono a staccare, neppure quando sono stravaccate sul divano di casa o sdraiate nel loro letto. L'uno e l'altro con destinazione d'uso cambiata, da luoghi in cui dare sfogo alle proprie voglie e impulsi sessuali a semplici e comodi superfici sulle quali trovare la migliore posizione per 'titillare' ( titillare v. tr. [dal lat. titillare, voce espressiva, forse connessa col lat. pop. *titta «capezzolo» (v. tetta)]. – Solleticare, vellicare leggermente; poco usato in senso ...) il loro dispositivo tacnologico.


Se il divano diventa il luogo ideale per guardare video, giocare, navigare e il letto viene usato per controllare le ultime mail arrivate e anticipare i colleghi con risposte che possono essere fatte trovare all'apertura dei loro laptop, è chiaro che il tempo che rimane per altre attività rimane molto limitato. Più che il tempo a suggerire l'inazione sessuale è il fatto di sentirsi molto occupati con gli ultimi cinguettii ( inutili ), email ( urgenti ), post su Facebook e altri ambienti virtuali che portano a dimenticare la vicinanza reale e sicuramente più 'carnale' del partner con cui si convive o del partner di turno.

La ricerca non fa che confermare quanto da tempo vanno scrivendo numerosi studiosi e oservatori attenti della vita sociale delle persone. L'attività sessuale si va riducendo ed è sempre più alterata dalle tecnologie digital-virtuali che creano mondi paralleli e online nei quali vivere esperienze vistuali come se fossero reali. Non è un caso che è in costante espansione il fenomeno della pornografia online e che stia interessando anche le nuove generazioni. Non è un caso che stiano crescendo nuove forme di violenza maschile nei confronti delle donne, spesso espresse come branco e tutte a sottolineare una difficoltà reale nel rapportarsi all'altro sesso nella vita reale. Non è un caso che aumentino le persone che si raccontano insoddisfatte della loro vita sessuale, dopo aver introiettato le immagini e le attività iper-extra e super tipiche di ogni racconto porno proiettato su uno die molti schermi utilizzati.

La ricerca condotta in Inghilterra non è la sola a mettere in evidenza il cambiamento in atto nei costumi e nelle abitudini sessuali. Il dispositivo tecnologico è diventato oggetto pervasivo e presente anche durante i rapporti sessuali. Può risultare difficile credere che qualcuno che si 'interrompa' nel momento più piacevole ed esaltante per rispondere ad una chiamata o ad un cinguettio ma una ricerca condotta negli Stati Uniti ha evidenziato come un americano su 10 lo fa e 2 su ogni 10 giovani. La ricerca era limitata agli utilizzatori di iPhone e BlackBerry, ma qusto non salva sicuramente i possessori di dispositivi Android. Poche informazioni sono state fornite sull'uso effettivo che del dispsoitivo viene fatto ma le notizie di cronaca indicano come esso possa diventare in alcuni casi strumento di tortura e ricatto quando viene usato come una video-camera e all'insaputa del partner.

Queste riceche indicano un cambiamento reale nella relazione che stiamo sviluppando con i dispositivi tecnologici.

Il rapporto che molti costruiscono con essi è sempre più simbiotico, intimo e in alcuni casi erotico. E' intimo perchè ad esso confidiamo probabilmente molto più di quanto non facciamo con amici, parenti e confidenti. Con il nostro smartphone parliamo, cinguettiamo, comunichiamo, condividiamo sentimenti e sensazioni, interagiamo in modo tattile ( non è un caso che il design dei nuovi dispositivi è sempre più curato e ricercato ) prima ancora che attraverso le sue applicazioni e funzionalità.

Ma i gadget tecnologici stanno vivendo, come sottolineato da qualcuno in modo spiritoso, un elevato grado di 'penetrazione', proprio nel momento in cui molti vivono un declino della loro attività sessuale. Un risultato del ruolo che le nuove tecnologie stanno giocando nella trasformazione delle generazioni umane che verranno che dovrebbero portare a riflettere  più approfonditamente sugli effetti della tecnologia.

 

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