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Il vero sostituto del PC è lo smartphone

Il vero sostituto del PC è lo smartphone

07 Luglio 2014 Redazione SoloTablet
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Tutti a parlare di tablet come alternativa al personal computer e nel frattempo lo smartphone è cresciuto fino a diventare lo strumento di personal computing più utilizzato in assoluto. Uno strumento che non può offrire le stesse capacità e funzionalità di un tablet o di un PC ma che sembra aver trovato il pieno gradimento dei consumatori e di saper soddisfare i loro bisogni primari.

Tutte le indagini di mercato evidenziano come l’accesso a Internet da Mobile abbia superato quello da PC. Il tablet non è neppure da prendere in considerazione considernado i suoi numeri ancora limitati. Con lo smartphone nativi e immigrati digitali comunicano, navigano, leggono notizie, interagiscono messaggiando e cinguettando e interloquendo con I numerosi messaggi constestualizzati dalle APP che hanno scaricato e molto altro ancora.

Il boom dello smartphone è sicuramente dovuto alla frequentazione dei social network, alle smart mobs giovanili e al bisogno di rimanere sempre connessi e interconnessi ai propri pari, di poter accedere costantemente a Internet e di poter portare a termine ricerche di prodotti da acquistare e transazioni online.

Così come buona parte dei possessori di un PC ne avevano deciso l’acquisto per gestire la posta elettronica e l’accesso ad un browser per navigare la rete, oggi la maggior parte degli utilizzatori di tecnologie dell’informazione sembrano avere letto lo smartphone a loro strumento tecnologico preferito perchè in grado di soddisfare I loro bisogni principali: navigare, socializzare, messaggiare e comunicare. Poco importa se il dispositivo ha una colorazione Applq o Samsung, Andorid o iOS.- Conta poter disporre di applicazioni come Facebook. WhatsAPP, Twitter, Firefox, conta ancora di più poter fare quanto desiderato nel modo più effiiente, comodo ed efficace possibile. Poco importa che il dispositivo smartphone con il suo fattore di forma offra minori facilità di interazione in termini di tastiera e interfaccia tattile. Le mani, le dita e i polpastrelli dei nuovi utilizzatori digitali si sono evoluti di pari passo con le strutture cerebrali che li governano e con l’apparato cognitivo di chi le possiede.

 

Il successo dello smartphone viene da lontano e risiede tutto nella magia rappresentata dall’essere un oggetto piccolo capace di contenere il mondo intero. Una specie di clindro dal quale il prestigiatore è in grado di estrarre colombe e conigli e mille alter cose ancora. Un cilindro da prestigiatore ben noto ormai anche alle società che lo hanno eletto a strumento fondamentale di marketing e iniziative pubblicitarie finalizzate a costruire narrazioni continue in grado di tenere I consumatori legati alle marche e ai loro marchi.

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Magini sono più o meno tutti gli smartphone ma alcuni, come quelli di Apple, Samsungm Amzon, Nokia e Google lo sono di più.  Manca da questo elenco Microsoft, semplicemente perchè non ha Saputo cogliere l’attimo del mercato dello smartphone, presa come era a difendere l’assalto del tablet (iPad) ideato da Apple come possibile alternative al personal computer e al mondo Wintel.

La stessa Apple non ha completamente realizzato che lo smartphone fosse all’origine di nuove rivoluzioni e proprio per questo ha perso la leadership di mercato, prima verso il mondo degli smartphone Android e poi verso gli smartphone di Samsung. L’azienda coreana ha invece compreso il significato e il ruolo giocato dallo smartphone nelle mani dei nuovi consumatori di tecnologie connesse e sociali e ha definite una proposizione e una strategia adeguate. Samsung ha puntato sulla creazione di un portafoglio d’offerta ricca di modelli e dispositive, su una strategia marketing focalizzata sulle numerose audience di mercato comprese quelle di fascia bassa e su una politica di prezzo capace di facilitare l’acquisto di uno smartphone a chiinque. Non è un caso che milioni di giovani e adolescent abbiano in blocco abbandonato il loro telefono cellular per acquistare uno smartphone e abbiano privilegiato la proposta di Samsung, composta anche di smartphone o phablet dallo schermo grande.

Da giocattolo lo smartphone ha scalato la vetta del personal computing e oggi è lo strumento più usato in assoluto, quasi una protesi del corpo umano di chi lo possiede e facile da trasportare. Uno strumento essenziale per muoversi con un taxi (uber), per trovare un luogo o una destinazione (GPS), per portarsi a casa ricordi e istantanee (fotocamera) da condividre (whasapp), per prenotare un ristorante o un biglietto aereo, per essere sempre aggiornato sugli eventi locali e del mondo e anche per lavorare (posta elettronica).

 


Impossibile con un PC......

 

L’attenzione di analisti e esperti di mercato continua a guardare a tablet e PC ma la loro è una abotudine di professionisti che guardano alla tecnologia dell’informazione più con gli occhi delle aziende che dei consumatori. L’IT nel frattempo è diventata commodity e si è consumerizzata. Le discussioni o riflessioni che coinvolgono i responsabili IT in azienda in lunghi processi decisionali non interessano i consumatori abituati a tempi decisionali molto veloci e ad aggiornameni continui senza intermediari.

Lo smartphone sembra essere anche la metafora e lo strumento principale per il viaggio in un futuro prossimo rappresentato da una miriade di nuovi dispositive indossabili e miniaturizzati a tal punto da essere impiantati direttamente sul corpo umano. Previsioni fantascientifiche ma neppure tanto!

Nel frattempo l’età di chi entra in possesso di uno smartphone continua a scendere e non è difficile prevedere che lo smartphone possa diventare a breve il gadget regalato di più al nascituro il giorno del suo battesimo. I nuovi nati nel riceverlo non farebbero ‘una piega’, dotati come sono di un cervello che sembra essere già predisposto a interagire con il dispositivo tecnologico smartphone, con la vista, le dita, i polpastrelli e cognitivamente.

Nel frattempo gli esperti IT continueranno a discutere e a comparare tablet e PC!

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