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Terminato il CES 2015, cosa rimane?

Terminato il CES 2015, cosa rimane?

12 Gennaio 2015 Redazione SoloTablet
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La domanda non è capziosa ma riferita alle migliaia di prodotti che sono stati presentati, come prototipi, concept o pronti per il mercato. Quanti di essi arriveranno sul mercato? Probabilmente pochi o in numero inferiore alle volontà dei loro produttori. Se distribuiti molti prodotti non supereranno il 'chasm' di Moore e finiranno nel dimenticatoio. Altri potrebbero fare la storia.

Svanota la novità del tablet, consolidatosi il mercato smartphone, il CES di quest'anno è stato molto centrato sulle tecnologie indossabili e sui numerosi prodotti intelligenti che usandole porteranno in dote agli utenti nuove funzionalità e opprtunità di soddisfare meglio i loro bisogni o di svolgere in modo più efficace le attività in cui sono quotidianamente impegnati. Prodotti che nella froma di macchine intelligenti, sensori, dispositivi potranno cambiare le vite di coloro che decideranno di utilizzarli ma anche di tutti gli altri.

Le proposte presentate al CES da parte di quasi tremila aziende presenti hanno rappresentato l'usuale panorama di prodotti innovativi, a volte geniali ma anche inutili, finalizzati a catturare l'interesse e la curiosità dei consumtaori con l'obiettivo di verificare l'esistenza di nuovi mercati su cui investire e credere nel prossimo futuro. Il CES è sempre interessante per questo, per essere una finestra futuristica su tutte le novità tecnologiche partorite dalla creatività delle aziende che operano in questo mercato. Poco importa poi se non tutti i prodotti arriveranno sul mercato e se molti finiranno la loro esistenza per semplici e drastiche decisioni marketing o manageriali.

Anche se disertato da lcuni big come Apple o partecipato in modo solo convenzionale da ltri come Microsoft, anche quest'anno il CES è stato una vetrina importante per produttori come Samsung, LG, Lenovo, Polaroid, Sony, Acer e Intel che hanno deciso di incuriosire e attrarre le decine di migliaia di visitatori con le loro novità e di mostrare quali sono gli ambiti nei quali sono intenzionate a competere tra loro.

Gli ambiti tecnologici emersi tra i più vivaci ci sono quello degli schermi televisivi, degli orologi intelligenti e delle tecnologie indossabili in generale. Nel primo caso tutti si sono cimentati sulla televisiose ad altissima risoluione o 4K, anche se alcune aziende come Samsung, Sharp e Sony hanno presentato prortotipi da 8K. Nel secondo caso sembra che nessuno possa fare a meno di arricchire il suo portafoglio d'offerta con nuove proposte di orologi intelligenti. E allora non meraviglia che una azienda come Intel annunci una collaborazione con la nota marca di orologi Tag Heuer per la produzione di nuove tipologie di dispositivi indossabili grazie alla tecnologia Curie, un processore piccolissimo dotato anche di sensori e batteria.

L'altra grossa novità del CES è stata la presenza massiccia di produttori che hanno presentato le loro proposte di robot e droni, alcuni di quest'ultimi talmente piccoli d stare nel palmo di una mano.

Infine bisogna menzionare le molte proposte che sono andate ad arricchire il panorama già affollato di oggetti capaci di comincare e interagire tra loro nella Internet degli oggetti. Non soltanto termostati e frigoriferi, ma anche lampadine e automobili.

 

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