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Tutto sommato la tecnologia è stata un grande vantaggio

Tutto sommato la tecnologia è stata un grande vantaggio

05 Aprile 2016 Redazione SoloTablet
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La pervasività e la diffusione della tecnologia è tale da rendere impensabile pensarla in negativo. Al momento non sembra esistere alcuna sfiducia nelle sue capacità e opportunità ma cresce la riflessione critica che mette in guardia contro la sua volontà di potenza o chiede di adottare una prospettiva realistica sui suoi risultati, una maggiore capacità di considerarne i rischi e gli effetti collaterali e suggerisce la validità di una scelta che ne limiti l’utilizzo. Tutti però credono che tutto sommato la tecnologia è stata un grande vantaggio.

Il ciclo di mutazione e di evoluzione della tecnologia è tale da rendere sempre più complesso comprenderne la direzione e sviluppo. E’ una complessità che non è analizzata perché le nuove tecnologie hanno portato enormi benefici a tutti dilatando capacità e abilità e migliorando aspettative e prospettive di vita. La tecnologia non è solo quella dall’informazione e del digitale ma anche quella medica, farmaceutica e biologica, ingegneristica, ambientale, dei trasporti ed energetica. Oggi però tutti guardiamo alle nuove tecnologie dell’informazione e riflettiamo su di esse e sui loro effetti collaterali senza cercare di approfondire la conoscenza di altri tipi di tecnologie ben più importanti e potenzialmente rivoluzionarie.

Foto di Carlo Mazzucchelli

La scarsità di conoscenza può generare errori di valutazione, spesso aggravati dagli stessi produttori o dalla scienza, e creare sospetti e reazioni di sfiducia da parte dell’opinione pubblica. E’ in caso della rivelazione di Wikileaks o del caso NSA disvelato dall’azione coraggiosa di un singolo individuo di nome Snowden che ha reso evidente a tutti il livello di sorveglianza a cui tutti oggi sono potenzialmente soggetti.

Nonostante miliardi di gadget tecnologici in circolazione l’ignoranza tecnologica è notevolmente accresciuta, sia nella comprensione dei suoi benefici, vantaggi e opportunità, sia dei suoi effetti collaterali e rischi. E’ un’ignoranza in parte colpevole e in parte dovuta alla crescente complessità che caratterizza la tecnologia e dall’assenza di informazione, spesso voluta, da parte dei produttori e degli scienziati. Se la conoscenza è posseduta da pochi il loro potere permane nel tempo ampliandosi. L’incapacità a comprendere la rivoluzione tecnologica nei suoi effetti finisce per rendere inaccessibile la conoscenza sulla tecnologia e di impedirne un uso più efficiente nonché critico e responsabile.

Il paradosso della nostra epoca è che il surplus di informazioni disponibili aumenta la difficoltà della gente comune a capire la scienza e la tecnologia e la loro evoluzione. Ciò che emerge è da un lato una fiducia cieca nei confronti dei prodotti tecnologici, dall’altro una sfiducia spesso immotivata perché determinata da paure e timori determinati dalla ignoranza e assenza di adeguata informazione. Non aiuta in ciò la frequente inattendibilità delle informazioni disponibili su Internet così come la vulnerabilità percepita di molti degli spazi sociali abitati online.

Foto di Carlo Mazzucchelli

La scarsa conoscenza porta a sottovalutare la portata dei cambiamenti che la tecnologia sta introducendo nella vita di tutti e a mettere sulla difensiva o in un ruolo passivo. E’ una specie di ottusità collettiva che impedisce di trarre pieno e intelligente vantaggio dalle infinite opportunità offerte dalla tecnologia e in futuro potrebbe trasformare i vantaggi in svantaggi. Non aiuta a superare questa ignoranza uno sguardo rivolto al passato così come un’adozione passiva e acritica di ogni tipo di tecnologia o prodotto tecnologico proposto. Servirebbe al contrario una maggiore consapevolezza che, tutto sommato, la tecnologia è stata un grande vantaggio e al tempo stesso una riflessione sul potere e sulle responsabilità che continuiamo ad avere per un dominio consapevole dell’ambiente con stili di vita guidato da nuove capacità intellettuali e conoscenze.

La riflessione critica sulla tecnologia che nasce dalla sua conoscenza serve a trarne maggiori benefici comprendendone al tempo stesso i rischi potenziali (ad esempio la crescente spazzatura del Web), quella che nasce dall’ignoranza o scarsa conoscenza facilità l’uso di dispositivi, applicazioni e servizi ma impedisce di trarne vantaggi maggiori nel suo impiego intelligente in ogni ambito della vita quotidiana e nella comprensione delle realtà in cui vive.

Nell’evoluzione tecnologica un ruolo a parte merita l’informatica o tecnologia dell’informazione. Il suo progresso e costante sviluppo hanno impregnato in modo corrosivo e rivoluzionario il sistema economico e sociale attuale mettendo tutto positivamente in discussione e facendo emergere l’urgenza di nuovi adattamenti. La tendenza della tecnologia dell’informazione a dissolvere, mercati, lavoro, proprietà e relazioni obbliga a fare i conti con scenari inattesi e a riflettere su possibili vie di uscita. Queste vie non vanno ricercate come vie di fuga ma come percorsi nuovi su cui investire per gestire cambiamenti che la tecnologia ha ormi definitivamente imposto: precarietà del lavoro o maggiore tempo libero rispetto alla necessità di lavorare, surplus informativo che ha messo in crisi i mercati e le loro logiche basate sulla scarsità, emergere di nuove forme di lavoro di tipo collaborativo e di una nuova cultura imprenditoriale.

Foto di Carlo Mazzucchelli

Nelle condizioni attuali di sviluppo della nostra società Internet, il Web, la Rete, i social network e i dispositivi Mobili con le loro APP rappresentano un grande vantaggio. Definiscono lo spazio nel quale intervenire, ognuno a partire dalla consapevolezza che ha della sua situazione, per cambiare la realtà e cercare nuovi percorsi di crescita, di benessere, di maggiori diritti e di uguaglianza. Mentre il sistema economico e sociale risultano, anche per colpa della tecnologia, più frammentati, globali ma più incerti, le nuove tecnologie offrono a tutti la possibilità di sperimentare nuove forme di resistenza, di organizzazione, di difesa, di innovazione e di cambiamento. E’ quello che hanno fatto e stanno facendo le numerose persone che hanno animato le primavere arabe e i movimenti che stanno sorgendo in tutto il mondo con l’obiettivo di prefigurare vie di uscita da questa crisi.

Come hanno dimostrato molti osservatori e media la tecnologie non è neutrale e non può essere appannaggio solo di una parte o di una posizione. Così come Facebook e Twitter sono stati usati dalle persone che hanno dato vita alle rivoluzioni arabe, lo sono state anche da parte dei governi e dei servizi segreti che le hanno represse e sconfitte.

Rispetto al passato però Internet, il Web, i Blog e tutte e altre forme tecnologiche di comunicazione sono ancora attive e utilizzabili, anche in forme diverse, per mantenere viva la speranza di cambiare, di progredire o di costruire nuove utopie.

In questo senso tutto sommato la tecnologia è stata un grande vantaggio.


Le immagini sono fotografie di Carlo Mazzucchelli

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