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Valentino Rossi batte in pista Motobot, per ora….

Valentino Rossi batte in pista Motobot, per ora….

14 Ottobre 2016 Redazione SoloTablet
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Per dirla con le parole di Valentino Rossi, vedere in pista un Robot in sella ad una moto da competizione, è stata una cosa incredibile. Ancora di più deve esserlo sfidarlo sulla pista a 200 all’ora per una distanza di quattro chilometri del circuito di Sugo in Giappome.

Che la tecnologia della robotica e dell’intelligenza artificiale stia facendo passi da gigante lo si sa da tempo, ma che essa possa produrre un robot in grado di competere con Valentino Rossi non era scontato. Gli stessi ideatori di Motobot, ingegneri e programmatori che stanno lavorando al progetto, si sono detti meravigliati dei progressi del loro automa e delle sue capacità performative.

Unica apparente debolezza è al momento la necessità di allungare delle rotelline di sostegno quando la moto si ferma e che si ritraggono quando il mezzo comincia a girare. Per il resto Motobot sembra essere dotato di tutte le capacità e abilità di un qualsiasi velocista della pista come lo è il neve campione dal mondo Valentino Rossi.

Motobot è in grado di accelerare o decelerare, di attivare i freni anteriori e/o posteriori, di individuare il migliore angolo per effettuare una curva e tenendo conto delle condizioni climatiche, ambientali, dell’asfalto e della pista.

Motobot è in grado di apprendere e di migliorarsi in continuazione attraverso l’accumulo di nuove informazioni, sia quelle che gli vengono fornite e caricate in laboratorio sia quelle che è in grado di generare durante le fasi di test in pista sia girando da solo sia nelle gare di competizione con piloti veri.

In una pubblicità Motobot afferma di essere stato creato per vincere lasciandosi alle spalle campioni veri. Al momento sembra impossibile ma quando sarà in grado di raggiungere la velocità di 240 chilometri orari e oltre l’autista androide potrebbe dare del filo da torcere anche a Rossi.

Motobot non è il solo progetto in corso. BMW sta lavorando a una moto in grado di rimanere in equilibrio da sola. Obiettivo finale di questi progetti non è sicuramente la gara nelle piste di motociclismo ma piuttosto l’introduzione sul mercato di nuove tipologie di moto che, come le auto senza autista e dotate di intelligenza rtificiale, siano in grado di trasportare in modo sicuro ed efficiente passeggeri umani.

Impressionato dalle prestazioni di Motobot sembra che Rossi abbia dichiarato di preferire che gli scienziati si occupino di Robo-calciatori, visto che avrebbe l’intenzione di correre ancora per un po’ di anni!

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