Le posizioni di Intel sono stata rese pubbliche dal CEO Paul Otellini in risposta a domande di giornalisti e analisti di mercato sul futuro di tablet e ultrabook. Secondo Otellini nessuno può dare una risposta certa ma l'osservazione degli acquirenti di tablet e iPad porta alla conclusione che il nuovo dispositivo non ha sostituito il loro PC.
Per la maggioranza degli acquirenti di tablet i nuovi device sono strumenti complementari e una sostituzione uno-a-uno per il momento non è ipotizzabile. Tra due o tre anni lo scenario potrebbe comunque essere diverso.
La dichiarazione di Otellini non dovrebbe neravigliare, considerando che Intel sta puntando su nuovi investimenti che vedono nuovi dispositivi ultrabook al centro della strategia. Gli Ultrabook dovrebbero sostituire, grazie alla loro maggiore leggerezza e trasportabilità, i notebook ma soprattutto integrare funzionalità tipiche dei tablet come ad esempio il touchscreen.
Secondo Intele il personal computer è ancora la piattafomra migliore in termini di produttività e oggi, nella sua versione ultrabook, può regalare al suo utilizatore il meglio di due mondi, la convenienza, comodità, interfaccia touch e leggerezza del tablet e la potenza e ricchezza del PC.
L'affermazione di voler evitare approfondimenti sull'argomento tradisce però il timore che il futuro possa essere diverso e che l'era post-Pc sia già effettivamente iniziata.
La risposta vera la avremo al primo rilascio da parte di Intel di nuovi prodotti tablet.

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