Migliaia di aziende stanno ricevendo da parte della RAI un bollettino di pagamento. Si tratta di due paginette nelle quali si fa riferimento alla ricezione delle trasmissioni televisive su e attraverso dispositivi diversi da quelli usati in ambito familiare e si presenta il conto sottoforma di bollettino di pagamento con esplicitate in blu le cifre da pagare.
Cifre che non corrispondono al canone familiare ma oscillano dai 200,91 euro annui se la realtà aziendale è un semplice studio professionale e i 6696 euro di hotel a cinque stelle con più di 100 camere.
Studi professionali, aziende, hotel ecc. questo canone lo evadono da anni. Ora nell'epoca di SuperMario anche mamma RAI ha dceiso di porvi rimedio con la sollecitazione e l'invio di bollettini prestampati atti a facilitare ... il pagamento del dovuto.
Fin qui forse non ci sarebbe nulla da obiettare.
Il problema o la discussione nasce quando l'oggetto per cui andrebbe pagato il canone è un personal computer o meglio ancora un dispositivo mobile come l'iPad e il tablet. Con la sua offensiva alla caccia del canone mai versato, la RAI ha deciso che Sanremo, la finale di una coppa europea o la trasmissione di Ballarò, se visti su un tablet impongono necessariamente il versamento del canone.
Inutile dire che le aziende non hanno reagito bene a questa iniziativa della RAI e minacciano ora di tagliare l'abbonamento ad internet, cosa che mette in allarme gli operatori telefonici. Un corto circuito perfetto in un paese dopo anni di chiacchiere sulla banda larga e le reti wireless siamo ancora all'ADSL aziendale con i suoi costi e soprattutto limiti di performnace.
La cosa positiva è che su questa iniziativa della RAI sembrano rinati i partiti, soprattutto quelli come la Lega che imputano a Monti qualsiasi nuovo balzello ( dive Garavaglia Massimo che il canone RAI è come l'ICI per le stalle e i capanni per i trattori....).
Ciò che rimane indefinito è cosa succederà a coloro che in casa oltre ad avere uno o pià schermi televisi, sono dotati anche di personal computer con schermo largo, di tablet e smartphone.
......attenzione ai bollettini prossimi venturi!
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