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Complessità, effetti farfalla e sistemi caotici

Complessità, effetti farfalla e sistemi caotici

18 Novembre 2015 Redazione SoloTablet
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Segnaliamo il libro Sistemi Caotici di Ignazio Licata, un fisico teorico, scienziato e direttore dell’Institute for Scientific Methodology, da tempo impegnato nello studio dei sistemi complessi ma anche nella divulgazione sui temi della complessità con l'obiettivo dichiarato di favorire una maggiore conoscenza dei nuovi strumenti legati alle scienze della complessità e capaci di fare cadere le barriere che impediscono approcci diversi alla realtà delle cose e aiutarci a pensare in modo diverso.

Dopo Complessità. Un’introduzione semplice, il libro Sistemi Caotici, pubblicato da Aracne, è un altro interessante contribut di Ignazio Licata sui temi della complessità.

Il testo offer numerose spiegazioni semplici e comprensibili di parole e concetti come effetto farfalle, frattali, teorie del caos che stanno caratterizzando la nostra cultura contemporanea. Sono concetti che hanno generato una letteratura vastissima ma anche molta confusione, frutto di usi metaforici inappropriati ma anche da numerosi tentativi di piegare le teorie sottostanti a usi più o meno creativi e utilitaristici fatti di narrazioni imprecise ma pur sempre ricche di effetti cognitivi che finiscono per avere ricadute concrete sulle persone. Basti pensare ad esempio all’uso che di questi concetti viene fatto in ambito finanziario per suggerire scelte e processi decisionali spesso dannosi per chi li ha seguiti.

Il libro di Ignazio Licata si rivolge sia al lettore esperto della materia che al lettore medio. Al primo offre spunti e strumenti per fare chiarezza, correggere le imprecisioni e per comprendere meglio i principi, i concetti, le analogie e le categorizzazioni che guidano molte delle teorie della complessità moderne. Una migliore comprensione può aiutare a fare mea culpa nel caso di applicazioni abusive dei principi teorici o percezioni deformate delle idee che hanno portato negli anni molti specialisti a pensare di “estendere il sogno determinista di predire praticamente qualunque cosa, dai sistemi biologici ai mercati finanziari”.

La lettura del testo di Licata serve a comprendere quanto l’incertezza e la imprevedibilità siano categorie non riducibili a semplici formule matematiche o algoritmi finanziari e tantomeno applicabili attraverso le potenti tecnologie di calcolo di cui oggi disponiamo, unitamente alle loro forme visive di rappresentazione dei dati che dovrebbero aiutare i processi analitici e decisionali. Più che puntare a prevedere il futuro o trovare soluzioni serve allertare e allenare la capacità di comprendere i comportamenti dinamici dei fenomeni osservati (percepiti) valutandoli sia in base alle perturbazioni esterne a cui sono sottoposti sia a quelli intrinseci legati alla loro stessa evoluzione e poiesi.

Licata non esclude che possano esistere maghi o teorici della complessità votati alla fantascienza e al misticismo convinti di possedere il sacro Graal della conoscenza e della scienza della previsione ma li colloca lontani dalla scienza, in particolare perché troppo centrati su se stessi e incapaci di comprendere che spesso si prende l’ombrello solo dopo aver varcato la soglia di casa e avere capito che potrebbe forse anche piovere.

E’ con l’obiettivo di fornire chiarezza sulle teorie della complessità del caos e dei sistemi non-lineari e dinamici che Licata ha confezionato un altro suo testo divulgativo pensato per fornire utili introduzioni e descrizioni che contribuiscono a fare chiarezza e a favorire una migliore comprensione della realtà a tutti coloro che hanno deciso di dotarsi di nuovi strumenti di osservazione, interpretazione della realtà e di azione.

Il testo parla dell'effetto farfalla, dei frattali e dell'immaginario generato dalla teoria del caos che sono ormai una consolidata presenza nella cultura contemporanea.

Prende le mosse dalla constatazione che durante gli anni Ottanta tra gli stessi specialisti si era diffusa l'idea che la fisica non-lineare potesse costituire la base di una teoria dell'organizzazione che avrebbe permesso di estendere il sogno determinista di predire praticamente qualunque cosa, dai sistemi biologici ai mercati finanziari. Ne è derivata l'idea che l'incertezza era vinta, tranne qualche remota zona quantistica.

Oggi al contrario è maturata piuttosto la convinzione che la non-linearità è un ingrediente nei processi di amplificazione dell'informazione e della formazione di strutture, ma va immersa in una più generale teoria dell'emergenza, ancora in costruzione, che riguarda le relazioni sistema-ambiente, il ruolo delle fluttuazioni dissipative, l'ergodicità e l'interfaccia classico-quantistico. Adesso che il tempo degli slogan è passato, ci sembra utile offrire al lettore e agli studenti un'introduzione sobria alla fisica del caos.


 

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