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Ambient Commons: Attention in the Age of Embodied Information

Ambient Commons: Attention in the Age of Embodied Information

25 Febbraio 2016 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA - L'autore è un docente di design e di architettura dell'Università del Michigan e sostenitore della necessità di un ambientalismo dell'informazione. Un nuovo movimento, assimilabile a quello dell'ambientalismo. ma focalizzato sulla liberazione dal rumore pervasivo della tecnologia. Più che eliminare i prodotti tecbologici serve corcondarci di tecnologie che ci rendano più attenti al mondo esterno. Ad esempio facciate di edifici refrattarie alle immagini e alla pubblicità, dispositivi capaci di monitorare i livelli di inquinamento inforativo e cognitivo oltre che visivo e in grado di aiutarci a mantenere alta la concentrazione e a sviluppare nuove abilità percettive.

il libro di Malcolm McCulloughsi può scaricare da Amazon (non esiste una versione italiana) "Ambient Commons; Attention in the age of embodied interaction".


 

Amid this flood, your attention practices matter more than ever. You might not be able to tune this world out. So it is worth remembering that underneath all these augmentations and data flows, fixed forms persist, and that to notice them can improve other sensibilities. In Ambient Commons, Malcolm McCullough explores the workings of attention through a rediscovery of surroundings.

McCullough describes what he calls the Ambient: an increasing tendency to perceive information superabundance whole, where individual signals matter less and at least some mediation assumes inhabitable form. He explores how the fixed forms of architecture and the city play a cognitive role in the flow of ambient information.

As a persistently inhabited world, can the Ambient be understood as a shared cultural resource, to be socially curated, voluntarily limited, and self-governed as if a commons?

Ambient Commons invites you to look past current obsessions with smart phones to rethink attention itself, to care for more situated, often inescapable forms of information.

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