Anime elettriche

05 Maggio 2016 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Ultimo libro prodotto dal collettivo Ippolita composto di mediattivisti e ricercatori interessati a fornire una riflessione critica sulla tecnologia e i suoi effetti. Ippolita è attivo dal 2005 e rappresenta una delle voci più acute e critiche della rete. Composto da hacker libertari, studioosi e programmatori, Il collettivo ha da poco pubblicato un lavoro, "Anime elettriche", in cui ci mostrano il "dietro le quinte" della società del controllo.

Il libro Anime elettriche - Riti e miti social è pubblicato in Italia da Jaca Book


 

Le nostre identità digitali sono composte da sentimenti e informazioni sempre più strettamente intrecciati tra loro.

Quando condividiamo via web ci sentiamo al contempo più gratificati e più informati. Sempre presenti e al contempo proiettati in un altrove, siamo come anime elettriche in estasi permanente.

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Cuori allo schermo

Perché nella ribalta mediatica dei servizi gratuiti, dove ci esercitiamo nella disciplina della pornografia emotiva, si disegna una diversa unità tra mente e corpo.

Ci troviamo in uno spazio continuo di sollecitazioni e senza accorgerci siamo alla mercé di un potere dopante e manipolatorio.

Ma la partita è tutta da giocare. Con uno sguardo antiproibizionista Ippolita fa un nuovo giro dietro le quinte della società del controllo, alla ricerca di vie di fuga e strategie di autodifesa.

 


Ippolita è un gruppo transdisciplinare di mediattivisti tra i più interessanti apparso sulla «scena italiana». E' composto da antropologi, filosofi, programmatori di computer che condividono la loro conoscenza con la consapevolezza di mettere a fuoco e superare i limiti della propria disciplina e competenza «professionale». Tutti provengono da esperienze di movimento, in particolar modo dall'area libertaria. Ippolita esercita uno sguardo critico sulla vita dentro e fuori lo schermo, cercando di passare in rassegna corpus teorici sia mainstream che variamente critici verso le relazioni sociali dentro Internet. Ippolita vuole aprire la «scatola nera» della tecnologia: punta alla condivisione della conoscenza come momento fondante di «comunità» di liberi ed eguali che assegnano tuttavia alla diversità un valore fondante di pratiche sociali e di stili di vita orgogliosamente oppositive allo status quo.

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