Boomerang

06 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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BIBLIOGRAFIA TECNOLOGICA - Nicola Palmarini: la tecnologia? Senza le teste giuste è un Boomerang. Il boomerang è uno strumento infido, è una metafora che racconta maledettamente bene il modo con cui abbiamo lanciato negli ultii cent'anno i nostri stream di ricerca, di aspirazione, desiderio, sogno, ambizione attraverso la tecnologia. Lo abbiamo fatto nel nome di un non meglio identificato futuro. I boomerang hanno viaggiato, alcuni per distanze e fratture temporali brevissime. Alcuni stanno ancora compiendo la loro traiettoria...

Nicola Palmarini, Boomerang - EGEA


Il boomerang è uno strumento infido: Charlie Brown l’ha provato sulla sua pelle. Ha bisogno di perizia, spazio, tempismo. Richiede una dose di rischio. Non è un gioco, comunque la si pensi. Per questo è una metafora che racconta maledettamente bene il modo con cui abbiamo lanciato negli ultimi cent’anni i nostri percorsi di ricerca, desideri, ambizioni attraverso la tecnologia, in nome di un futuro che assomiglia sempre di più a un’utopia.

Questi boomerang hanno viaggiato. Alcuni per distanze e fratture temporali brevissime. Altri stanno compiendo la loro parabola. Altri ancora ricadono – oggi, chissà come e quanto domani – sulla nostra vita, con la fine dell’utopia incisa sul legno del loro dorso. Hanno effetti devastanti per il pianeta. Colpiscono inaspettatamente (mentre dichiariamo di saper prevedere tutto), indistintamente, implacabilmente.

Quando li abbiamo lanciati eravamo nel pieno del sogno di crescita, di sviluppo, di possibilità e abbiamo caricato la tecnologia di responsabilità mostruose nel promettere la salvezza per ogni disastro, la cura a ogni malattia, la soluzione a ogni equazione. Tutto era lontano e non ci siamo dati troppa pena delle conseguenze.

Ma oggi?

 

Nicola Palmarini (Finale Ligure, 1964), dopo la laurea in Scienze politiche alla Cattolica di Milano e corsi in Comunicazione di massa e società alla University of Washington di Seattle, ha lavorato per oltre dieci anni nella comunicazione lanciando il brand Tin.it e curando l'intero panorama di comunicazione di Microsoft dal 1998. In IBM dal 2000 ha seguito, a supporto delle HR, del marketing e delle vendite, numerosi progetti di comunicazione digitale interna ed esterna alle organizzazioni, per promuovere la creazione di valore attraverso le emerging technologies, la collaborazione e i social media. Esperto di internet delle cose e dei social-data oggi è Manager Digital Marketing & Brand Systems di IBM Italia e direttore europeo dell'IBM Human Centric Solutions Center.

 

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