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Tutti i libri sulla tecnologia che abbiamo letto e che suggeriamo

Tutti i libri sulla tecnologia che abbiamo letto e che suggeriamo

10 Maggio 2016 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA DI SOLOTABLET - Molti contenuti di SoloTablet nascono dalla lettura di testi, saggi e riflessioni critiche sulla tecnologia. Non ci accontentiamo delle narrazioni fornite da articoli online e preferiamo andare a ricercare e informarci alla fonte. Nel lavoro redazionale di cinque anni i testi letti e consultati hanno fornito una biblioteca che riteniamo possa essere di interesse anche per tutti coloro che ci seguono con persevaranza o ci trovano casualmente e scoprono sul nostro portale qualcosa di interssante. L'elenco contenuto i questo articolo trova spazio in una apposita sezione del portale dotata di una sua propria presentazione visuale della biblioteca. Il primo link permette di accedervi così come lo permette il click su uno qualsiasi dei titoli menzionati.

Bibliografia Tecnologica della biblioteca di SoloTablet


Chi trovasse utile la nostra bibliografia e volesse aiutarci a completarla e a tenerla aggiornata può .

 

Giustizieri della Rete. La pubblica umiliazione ai tempi di Internet

Lo scrittore Jon Ronson descrive nel suo nuovo libro come molti ambienti sociali della Ree si siano trasformati in una novella gogna, assimilabile a quelle del medioevo. Il libro uscito a marzo 2015 negli Stati Uniti, sembrava destoinato a recensioni critiche e negative, ha invece colto il bisogno di molti per una riflesisone critica sugli strumenti social di cui fanno uso e dei quali sono spesso anche vittime.

L'odio online

Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione?

Il trionfo della tecnologia

Un testo derivato dalle lezioni che BBC promuove fin dal 1948 (“Reith Lectures”), dei cicli di conferenze divulgative tenute da personaggi di spicco (per favore, non fate paragoni con il servizio pubblico nostrano). Le lezioni tenute da Alec Broers, già direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Cambridge, presidente della “Royal Academy of Engineering” e della Commissione scienza e tecnologia della Camera dei Lord, sono state raccolte in un volumetto, Il trionfo della tecnologia (Bollati Boringhieri, euro 9,50) che proprio per i toni volutamente divulgativi si presenta come agevole introduzione al multiforme mondo della tecnologia e dei suoi ritrovati, dalla bicicletta ai led, dall’energia elettrica a quella nucleare, dall’ingegneria all’informatica fino alle nanoscienze.

Open non è Free

Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale

Boomerang

Nicola Palmarini: la tecnologia? Senza le teste giuste è un Boomerang. Il boomerang è uno strumento infido, è una metafora che racconta maledettamente bene il modo con cui abbiamo lanciato negli ultii cent'anno i nostri stream di ricerca, di aspirazione, desiderio, sogno, ambizione attraverso la tecnologia. Lo abbiamo fatto nel nome di un non meglio identificato futuro. I boomerang hanno viaggiato, alcuni per distanze e fratture temporali brevissime. Alcuni stanno ancora compiendo la loro traiettoria...


La Rete è libera e democratica - FALSO!

Un libro che invita alla riflessione critica su alcune mitologie della tecnologia come quella che decanta la Rete come libera e democratica. Il testo La Rete è libera e democratica”. FALSO! è opera di un gruppo di ragazzi eragazze del collettivo Ippolita (una comunità di hacker libertari). Lo stesso collettivo ha già prodotto altri testi contenenti riflessioni critiche e dissacranti delle realtà tecnologiche principali come quelle rappresentate da Google e Facebook oltre ad una analisi disincantata dei limiti dell’ideologia dell’open e del free.

Internet...e poi?

Secondo Dominique Wolton l’avvento di internet ha portato la persona in un’era di “solitudini interattive”, contrassegnate dal costante e ossessivo bisogno di essere sempre reperibili, pluriconnessi e abili navigatori della rete. Di conseguenza nell’individuo si sviluppano stati di angoscia se non si viene cercati, nonostante la grande reperibilità consentita da cellulari, posta elettronica, computer e social network. Avere competenze tecniche e possibilità di uso costante della rete, non stimola la capacità di avere relazioni umane; infatti si può essere abilissimi ma contemporaneamente avere grandi difficoltà nelle conversazioni faccia a faccia.

Il significato dell'esistenza umana

Il sociobiolodo Wilson ci presenta la sua visione gene-centrica della struttura corporea degli animali, uomo compreso, e la convinzione che, oltre alla genetica, tutto ciò che c'è di importante, per interpretare anche i più complessi comportamenti degli animali sociali, sia una dose adeguata di neurobiologia. Una visione riduzionista ma ricca di ottimismo dalla quale emerge il quadro di un'umanità che, a dispetto dei suoi molti problemi e dei suoi molti errori, è sostanzialmente ben adattata a vivere sulla terra. Se arrivassero degli extraterrestri, afferma, non dovremmo preoccuparci troppo, perché da un confronto con l'umanità i primi a perire sarebbero proprio gli alieni. Una visione, questa, che contrasta singolarmente con gli scenari potentemente tratteggiati da Jared Diamond in Armi, acciaio e malattie, dove il confronto fra umani appartenenti a civiltà diverse, nel corso dei secoli, ha visto quasi sempre il prevalere degli invasori.

Il cervello aumentato, l'uomo diminuito

Un libro del filosofo e psicanalista Miguel Benasayag sul ruolo e le teorie delle neuroscienze che tendono a ritenere il cervello come aumentabile a dismisura perchè, grazie alla tecnologia, tutto è oggi possibile. Per l'autore al contrario pensare che siamo gloriosamente in marcia veso un'estensione delle capacità cerebrali in grado di operare anche indipendentemente dal corpo non solo è dissennato ma anche impossibile. L'autore spiega come le asimmetrie che ci caratterizzano e ci accompagnano come esseri umani siano la condizione stessa della nostra vita. Il cervello non pensa, è solo una parte del nostro corpo e scinderlo da esso trattandolo come organo indipendente è semplicemente folle.

Silicon Valley: i signori del silicio

La tesi del libro di Morozov viene dichiarata fin dall'introduzione: parlare di tecnologia oggi significa appoggiare, spesso senza neanche accorgersene, alcuni degli aspetti peggiori dell'ideologia neoliberista. Definito il contesto nel quale anche la critica rientra sempre e comunuqe nelle posizioni neoliberiste, l'autore si chiede se e quale critica della tecnologia possa condurre alla liberazione. La risposta è positiva ma a patto che si comprenda dove stiamo sbagliando.

Pax Technica

Un libro del 2015 di Philip N. Howard con una visione ottimistica della Internet degli oggetti e del mondo iperconnesso che sta affermandosi nell'era digitale che stiamo vivendo. L'autore analizza quali possano essere gli eggetti dell'IoT in ambiti diversi come la politica, la vita democratica, la libertà e l'autoritarismo di alcuni poteri. Le nuove tecnologie IoT non cambieranno soltanto la natura dei dispositivi che useremo ma le nostre ablità o inabilità nel controllarli.


Quello che vuole la tecnologia

Kevin Kelly, tecnologo, è da sempre un visionario e un anticipatore di scenari futuri, un autore e pensatore in grado di cogliere nel presente i semi del futuro, di raccontarli anni prima che germoglino e di farlo i modo leggibile e comprensibile. Per tecnologia Kelly non intende solo la tecnologia dell'informazione ma la tecnologia in senso lato. La tecnologia è tutto ciò che l'uomo ha inventato. Per meglio comprenderla nelle sue multifotmi forze e capacità Kelly conia il termine di Technium, un nuovo termine che riprende la terminologia greca di Techne integrandola con le nuove tecnologie. Secondo Kelly «in fondo la tecnologia vuole ciò che vogliamo anche noi. Molte cose, ma soprattutto l'aumento delle possibilità umane. È una tendenza ineluttabile, nel lungo periodo, e tale quindi è anche l'avvento delle tecnologie specifiche che la renderanno possibile».

La natura della tecnologia. Che cos'è e come evolve

Abbiamo studi sulla storia delle singole tecnologie e sulle loro origini; esistono analisi approfondite sui processi di progettazione e opere eccellenti sull’influenza dei fattori economici che ne regolano la creazione, sul processo di adozione da parte dell’economia e su come si diffondono: vi sono studi sul modo in cui la società plasma la tecnologia e viceversa, nonché riflessioni sul significato della tecnologia e sul modo in cui questa determina, o non determina, la storia umana. Tuttavia non c’è accordo sul significato del termine tecnologia, nessuna teoria complessiva che ne spieghi la nascita, nessuna comprensione approfondita sulla natura dell’innovazione e nemmeno una teoria sull’evoluzione tecnologica. Ciò che manca è un insieme di principi che diano a questo argomento una struttura logica, quel genere di architettura che contribuirebbe a colmare le attuali lacune. In altre parole, manca una teoria della tecnologia, manca la “-logía” della tecnologia.

Il mondo a misura d'uomo

Definire la tecnologia in tutta la sua complessità è arduo come afferrare l’essenza della politica. Sono pochi i politici esperti e gli scienziati politici che azzardano una definizione di politica. Così come sono pochi i professionisti esperti, gli storici e gli scienziati sociali che tentano di dare una definizione complessiva di tecnologia. Di solito la tecnologia e la politica vengono definite da un gran numero di esempi presi dal presente e dal passato. La tecnologia è solitamente presentata nel contesto del suo impiego, come le comunicazioni, i trasporti, l’energia o la produzione.

Fisica sociale: come si propagano le buone idee

Il testo si propone come riflessione critica sull'idea di futuro che emerge dalla evoluzione tecnologica. Quella di Pentland, così come quella di altri autori come Lanier, suggerisce un approccio morale all'uso della tecnologia e di battersi contro i monopoli. Dal libro non esce però una proposta alternativa e tantomeno rivoluzionaria alla realtà tecnologica attuale. Tutta la riflessione sta dentro il modello tecnologico attiale basato sulla connettività e sui dati e l'informazione trattati come semplice merce. Dal libro di Pentland non emerge cioè alcuna critica al sistema economico e finanziario che sulla tecnologia e sull'informazione ha costruito il suo potere attuale con effetti collaterali evidenti sulle persone.

Neuroviventi: politica del cervello e controllo dei corpi

La ricerca dell’essenza umana è una storia di separazioni: psiche, mente, anima e, più di recente, DNA e connettoma. Ma separare una componente per stabilire un’identità non è mai un’operazione politicamente neutrale.

The Future of the Professions: How Technology Will Transform the Work of Human Experts

Uno dei primi libri ad affrontare in modo approfondito il futuro del lavoro e delle professioni nell'era digitale. Il tema è quello delle professioni nel 21 secolo e di come si dovranno misurare con la tecnologia. Il libro descrive in che modo la tecnologia sta trasformando il lavoro dei professioniti e dei lavoratori cognitivi. Il suggerimento ai lettori è di ripensare il modo con cui le conoscenze professionali possono essere condivise nella società tecnologica. Il punto di forza del libro è di presentare un lavoro di ricerca durato trenta anni. I dati raccolti sono serviti a elaborare riflessioni approfondite sul futuro del lavoro cognitivo e il ruolo dell'intelligenza artificiale e dell'automazione del lavoro cognitivo.

Luci e ombre di Google

Un’analisi seria e approfondita sull’universo di Google e sull’industria dei metadati.

Brainframes: mente, tecnologia, mercato

De Kerckhove, avanza l'idea di una tecno-psicologia, ossia lo studio della psicologia intesa non come qualcosa di universale ed immutabile, ma come attributo psichico di individui soggetti storicamente all'azione delle innovazioni tecniche. Per l'autore una psico-tecnologia è una tecnologia che con le sue stesse parole emula, estende o amplifica le funzioni senso-motorie, psicologiche e cognitive della mente. Così facendo riformulano la nostra idea di realtà. Egli si riferisce in particolar modo ai mezzi di comunicazione elettronica che ci hanno permesso di entrare in una vera e propria era delle psicotecnologie.

La civilizzazione video-cristiana

De Kerckhove ricostruisce la storia dell'Occidente come un fitto intreccio di virate tecnologiche e trasformazioni della coscienza collettiva. L'alfabeto fonetico e la scrittura lineare hanno impresso la prima svolta fondamentale. Lo sviluppo della propensione occidentale all'astrazione ha origine con questa tecnologia che a livello neurologico si traduce in un'ipertrofia dell'emisfero sinistro. Ma sono soprattutto l'ebraismo e il cristianesimo ad appropriarsi di queste tecniche (Dio è il Verbo) e a forgiare la coscienza collettiva, creando una civiltà visuale. A conferma di questa tesi è ricordato l'irresisitbile impatto televisivo che papa Wojtyla ha saputo esercitare e il fenomeno americano del tele-evangelismo.

Silicon Valley: i signori del silicio

La tesi del libro di Morozov viene dichiarata fin dall'introduzione: parlare di tecnologia oggi significa appoggiare, spesso senza neanche accorgersene, alcuni degli aspetti peggiori dell'ideologia neoliberista. Definito il contesto nel quale anche la critica rientra sempre e comunuqe nelle posizioni neoliberiste, l'autore si chiede se e quale critica della tecnologia possa condurre alla liberazione. La risposta è positiva ma a patto che si comprenda dove stiamo sbagliando.


Quello che vuole la tecnologia

Kevin Kelly, tecnologo, è da sempre un visionario e un anticipatore di scenari futuri, un autore e pensatore in grado di cogliere nel presente i semi del futuro, di raccontarli anni prima che germoglino e di farlo i modo leggibile e comprensibile. Per tecnologia Kelly non intende solo la tecnologia dell'informazione ma la tecnologia in senso lato. La tecnologia è tutto ciò che l'uomo ha inventato. Per meglio comprenderla nelle sue multifotmi forze e capacità Kelly conia il termine di Technium, un nuovo termine che riprende la terminologia greca di Techne integrandola con le nuove tecnologie. Secondo Kelly «in fondo la tecnologia vuole ciò che vogliamo anche noi. Molte cose, ma soprattutto l'aumento delle possibilità umane. È una tendenza ineluttabile, nel lungo periodo, e tale quindi è anche l'avvento delle tecnologie specifiche che la renderanno possibile».


La natura della tecnologia. Che cos'è e come evolve

Abbiamo studi sulla storia delle singole tecnologie e sulle loro origini; esistono analisi approfondite sui processi di progettazione e opere eccellenti sull’influenza dei fattori economici che ne regolano la creazione, sul processo di adozione da parte dell’economia e su come si diffondono: vi sono studi sul modo in cui la società plasma la tecnologia e viceversa, nonché riflessioni sul significato della tecnologia e sul modo in cui questa determina, o non determina, la storia umana. Tuttavia non c’è accordo sul significato del termine tecnologia, nessuna teoria complessiva che ne spieghi la nascita, nessuna comprensione approfondita sulla natura dell’innovazione e nemmeno una teoria sull’evoluzione tecnologica. Ciò che manca è un insieme di principi che diano a questo argomento una struttura logica, quel genere di architettura che contribuirebbe a colmare le attuali lacune. In altre parole, manca una teoria della tecnologia, manca la “-logía” della tecnologia


Il mondo a misura d'uomo

Definire la tecnologia in tutta la sua complessità è arduo come afferrare l’essenza della politica. Sono pochi i politici esperti e gli scienziati politici che azzardano una definizione di politica. Così come sono pochi i professionisti esperti, gli storici e gli scienziati sociali che tentano di dare una definizione complessiva di tecnologia. Di solito la tecnologia e la politica vengono definite da un gran numero di esempi presi dal presente e dal passato. La tecnologia è solitamente presentata nel contesto del suo impiego, come le comunicazioni, i trasporti, l’energia o la produzione.


Fisica sociale: come si propagano le buone idee

Il testo si propone come riflessione critica sull'idea di futuro che emerge dalla evoluzione tecnologica. Quella di Pentland, così come quella di altri autori come Lanier, suggerisce un approccio morale all'uso della tecnologia e di battersi contro i monopoli. Dal libro non esce però una proposta alternativa e tantomeno rivoluzionaria alla realtà tecnologica attuale. Tutta la riflessione sta dentro il modello tecnologico attiale basato sulla connettività e sui dati e l'informazione trattati come semplice merce. Dal libro di Pentland non emerge cioè alcuna critica al sistema economico e finanziario che sulla tecnologia e sull'informazione ha costruito il suo potere attuale con effetti collaterali evidenti sulle persone.


Neuroviventi: politica del cervello e controllo dei corpi

La ricerca dell’essenza umana è una storia di separazioni: psiche, mente, anima e, più di recente, DNA e connettoma. Ma separare una componente per stabilire un’identità non è mai un’operazione politicamente neutrale.


The Future of the Professions: How Technology Will Transform the Work of Human Experts

Uno dei primi libri ad affrontare in modo approfondito il futuro del lavoro e delle professioni nell'era digitale. Il tema è quello delle professioni nel 21 secolo e di come si dovranno misurare con la tecnologia. Il libro descrive in che modo la tecnologia sta trasformando il lavoro dei professioniti e dei lavoratori cognitivi. Il suggerimento ai lettori è di ripensare il modo con cui le conoscenze professionali possono essere condivise nella società tecnologica. Il punto di forza del libro è di presentare un lavoro di ricerca durato trenta anni. I dati raccolti sono serviti a elaborare riflessioni approfondite sul futuro del lavoro cognitivo e il ruolo dell'intelligenza artificiale e dell'automazione del lavoro cognitivo.


Luci e ombre di Google

Un’analisi seria e approfondita sull’universo di Google e sull’industria dei metadati.



 

Internet, controllo e libertà

Nell’era della tecnologia rapida e mutevole può un cittadino riacquistare la privacy perduta? Può rendere “realmente” segrete le sue comunicazioni, i suoi dati, limitandone la circolazione? Sorveglianza elettronica, controllo, segreto nell’era digitale.


L'anima delle macchine

Un libro divertente e allo stesso tempo istruttivo, ideale per tutti gli appassionati di tecnologia e robotica. SScritto da Paolo Gallina pone umerose e interessanti domande su come la nostra mente si stia modificando come conseguenza della interazione con le macchine o se è vero che stiamo perdendo la naturalità di esseri umani.

Exposed: Desire and Disobedience in the Digital Age

Ogni qualvolta usiamo un media tecnologico regaliamo informazioni su noi stessi. L'autore crede che si debba riflettere sull'uso che di queste informazioni viene fatto, soprattutto perchè qualsiasi attività onlie viene registrata e archiviata per usi futuri. Meglio allarmarsi e disubbidire alle pratiche comuni. Se non lo facciamo rischiamo di essere complici di attività di videosorveglianza. data mining, monitoraggio e profilazione. Il desiderio del titolo accoomuna l'autore a quanto scrive Sherry Turkle sulla società connessa e sulla dipendenza delle menti umane dalla tecnologia. Disconnettersi è difficile e quasi impossibile ma resistere bisogna. Lo si può fare sfruttando le stesse tecnologie (dispositivi più sicuri, sistemi di protezione e sicurezza, ecc.) o disubbedendo alle pratiche comuni.

Disrupted: My Misadventure in the Start-Up Bubble

Un libro che demistifica il mondo della Silicon Valley e la cultura prevalente descritta come meno idilliaca di quanto non appaia o venga raccontato. Avendo lavorato per una startup come Hubspot l'autore si permette di dire che “Hubspot’s leaders were not heroes,” he writes in his new book, “but rather a pack of sales and marketing charlatans who spun a good story about magical transformation technology and got rich by selling shares in a company that still has never turned a profit.”

Anime elettriche

Ultimo libro prodotto dal collettivo Ippolita composto di mediattivisti e ricercatori interessati a fornire una riflessione critica sulla tecnologia e i suoi effetti. Ippolita è attivo dal 2005 e rappresenta una delle voci più acute e critiche della rete. Composto da hacker libertari, studioosi e programmatori, Il collettivo ha da poco pubblicato un lavoro, "Anime elettriche", in cui ci mostrano il "dietro le quinte" della società del controllo.


Per un'ermeneutica del cybersapce

Un testo che si propone l'obiettiv di fornire una interpretazione critico-problemtaica dei presupposti filosofici ed epistemologici, nonchè delle implicazioni storico-culturali della nuova fenomenicità digitale, apparsa con la dimensione del World Wide Web, il non luogo della supericie terrestre dischiuso dall'interconnessione mondiale delle memorie informatiche e costituito dall'insieme dei sistemi di comunicazione elettronici.


Ambient Commons: Attention in the Age of Embodied Information

L'autore è un docente di design e di architettura dell'Università del Michigan e sostenitore della necessità di un ambientalismo dell'informazione. Un nuovo movimento, assimilabile a quello dell'ambientalismo. ma focalizzato sulla liberazione dal rumore pervasivo della tecnologia. Più che eliminare i prodotti tecbologici serve corcondarci di tecnologie che ci rendano più attenti al mondo esterno. Ad esempio facciate di edifici refrattarie alle immagini e alla pubblicità, dispositivi capaci di monitorare i livelli di inquinamento inforativo e cognitivo oltre che visivo e in grado di aiutarci a mantenere alta la concentrazione e a sviluppare nuove abilità percettive.


Come creare una mente. I segreti del pensiero umano.

Nel libro Ray Kurzweil offre una panoramica di numerosi progetti in corso, propone strategie per accelerare la ricerca e per rendere la creazione di una mente di intelligenza artificiale uno scenario realizzabile. Secondo l'autore l’intelligenza, il fenomeno più importante nell’universo, è in grado di trascendere i suoi limiti naturali e di trasformare il mondo a propria immagine. La nostra intelligenza di esseri umani ci ha consentito di superare le restrizioni della nostra eredità biologica e, così facendo, di modificare noi stessi. Siamo l’unica specie in grado di fare una cosa simile...


La Nuova Era Digitale

La sfida del futuro per cittadini imprese e nazioni, un libro di Eric Schmidt (Presidente esecutivo di Google), Jared Cohen (direttore di Google Ideas). Un testo con cui gli autori condividono la loro visione e il loro pensiero su numeorse tematiche e prspettive del futuro tecnologico globale come quelle legate al potere, al ruolo dei cittadini e dello Stato nelle democrazie future, del terrorismo e della sicurezza e molto altro. Il testo tratta di relazioni sociali e diritto alla privacy, di guerre e tecnologie ad essa dedicate, di diplomazia, di economia e di rivoluzioni (primavere arabe e non solo). Ricco di suggetsioni, il libro è fonte di ispirazione e delinea con precisione le promesse e i pericoli che ci attendono nei prossimi decenni. Una lettura che suggeriamo a chi vuole capire dove sta andando il mondo e come cambierà la vita delle persone, delle imprese e degli Stati.


Il crepuscolo delle macchine

Il Crepuscolo delle macchine è un'opera recente di John Zerzan considerato il capofila dell’anarco-primitivismo statunitense. e autore di altri libri come Dizionario primitivista (Nautilus 2004), a Pensare primitivo: Elementi di una catastrofe (Bepress, 2010). Un autore che produce da tempo una riflessione sulla teoria libertaria non facile da districare, fra percorsi eclettici e detrattori accademici, mai in uno scenario catastrofista, tipo La nube purpurea, di M. Shiel (1901), in cui si prospetta l’azzeramento planetario.


L'uomo neuronale

Un testo di Jean-Pierre Changeux che ha rappresentato alla sua uscita una vera e propria bomba epistemologica. La neurobiologia non nasce con Jean-Pierre Changeux, ma il successo del suo libro ha reso la disciplina nota al grande pubblico inaugurando l'era del neurocognitivismo. A distanza di anni la ricerca dello scienziato continua a emannare un fascino potente anche per avere dischiuso nuove prospettive sulla frontiera della conoscenza che l’uomo può acquisire su di sé attraverso lo studio del cervello. Il tema del libro è il funzionamento del cervello. L'utore porta il lettore in un viaggio riduzionistico di smontaggio pezzo per pezzo delle varie parti e funzioni cerebrali per poi cercare di darne una visione complessiva a partira dalle connessioni che legano tra loro i vari componenti.


Il Simbionte. Prove di umanità futura

Un libro di Giuseppe Longo. Il Simbionte è datato (pubblicato da Meltemi nel 2003) ma il cui valore sta non tanto nel fornire un aggiornamento sullo sviluppo dell'automazione e della tecnologia ma nell'aprire alla riflessione e all'approfondimento. "Si dice spesso che la tecnologia disumanizza. Non sono d'accordo, per la semplice ragione che l'uomo è naturalmente tecnologico: ovvero concepisce degli strumenti che a loro volta retroagiscono su di lui cambiandolo. Da qui, anche, i problemi: perché di sicuro l'uomo col computer non è uguale all'uomo senza computer. La tecnologia non ci lascia indenni".


Dipendenza digitale. Istruzioni per un uso equilibrato e felice della tecnologia

Un testo che si colloca nella riflessione generale sugli effetti della tecnologia e per una uscita verso il futuro di tipo umanistico e antropologico. Il testo è pieno di suggerimenti su come praticare il 'contemplative computing', un approccio consapevole alla tecnologia digitale capace di procurare tanta noia ma anche benessere e felicità L'autore suggerisce di usare la tecnologia per fare ordine nel caos creato dalla ricerca continua della esperienza tecnologica stessa. E' un inno a tutti gli strumenti che possono bloccare o limitare la connettività per farci stare felicemente disconnessi...almeno per un pò!


La Coscienza e il Cervello: decifrare come il cervello codifica i nostri pensieri

Il libro dello scienziato gignitivo Stanislas Dehaene "La Coscienza e il Cervello: decifrare come il cervello codifica i nostri pensieri" presenta una sintesi appassionata sulla storia e delle evoluzioni delle teorie della coscienza. E' uno sguardo mozzafiato sulla coscienza che offre innumerevoli spunti di riflessione e di idee per una nuova teoria della coscienza, capace forse di offrire una risposta alle molte problematiche e ai numerosi interrogativi ancora esistenti. Il tema è quello del cervello e della sua capacità di generare un pensiero cosciente, non solo sul mondo esterno ma anche su se stesso. L'approccio dell'autore è legato all'identificazione dell’esatta base neurobiologica della coscienza, cercando di definire le popolazioni di neuroni coinvolti e le aree cerebrali implicate nei processi coscienti che caratterizzano la mente umana.


L' algoritmo definitivo. La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo

La tecnologia con i suoi algoritmi è sempre più pervasiva e capace di penetrare nella vita e nelle attività di tutti i giorni. E' così da tempo ma ora l'algoritmo ha imparato a imparare. Gli scienziati che lavorano sulle macchine capaci di apprendere sono sempre più numerosi e ottimisti e lavorano su algortimi capaci di fornire risorse e consulenza grazie alla capacità delle macchine dii fare scelte e prendere decisioni e di farlo analizzando milioni di casi tra loro simili. Le macchine del futuro saranno capaci di imparare dai loro errori, di condividerli in modo che tutti li possano conoscere ede eventualmente correggere. Per capire cosa sta succedendo e cosa ci aspetta il testo di Pedro Domingos è un buon punto di partenza.


Psiche e techne. L'uomo nell'età della tecnica

Una delle opere più importanti per comprendere la nuova era della tecnica e l'evoluzione della tecnologia che stiamo tutti sperimentando. Si continua a pensare che la tecnica sia un semplice strumento neutrale a nostra disposizione, ma nella realtà la tecnica è diventata l’ambiente che ci circonda e ci determina secondo regole sue, espresione della sua razionalità e del suo potere. E' una razionalità che tende a misurarsi in termini di criteri legati alla funzionalità e all'efficienza facendo perdere di vista che l'essere umano ha anche altre esigenze, forse per l'uomo più vitali e importanti. Inconsapevoli degli effetti e entusiasti dei benefici che la tecnologia ci offre, ci muoviamo ancora come facevamo prima della rivoluzione tecnologica attuale. Il libro di Galimberti può aiutare a cambiare prospettiva e punto di vista, a dotarsi di maggiori conoscenze e informazioni. A partire dalla tecnologia ma attraverso ambiti più a,pi quai la natura, l'etica, la olitica, la religione e la storia.


La mente aumentata

Inventore della fortunata terminologia che oppone le nuove generazioni dei “nativi digitali” agli “immigrati digitali”, In questo saggio, Prensky affronta il tema della tecnologia ccome possibilità e opportunità. Grazie alle tecnologie attuali sono aumentate le opportunità di migliorare la vita, far crescsre la conoscenza e anche potenziare la mente umana e le ue abilità. Utilizzare saggiamente la tecnologia permette di sfruttarne le sue potenzialità in ambiti diversi come quello della vita quotidiana, della ricerca scientifica e delleducazione. L'autore non si limita a esprimere il suo amore per la tecnologia ma mette in evidenza anche i potenziali rischi ed effetti collaterali che possono derivare da usi e intrpretazioni errate. Il testo è ricco di riflessioni e spunti pratici. Si presta alla lettura da parte di tecnofili e tecnocritici e fonisce numerosi esempi di opportunità ma anche di quanta ottusità e stupidità digitale ci sia in circolazione.


Il grande racconto dell'evoluzione umana

Un volume con taglio divulgativo, ricco di fotografie e illustrazioni e soprattutto di di dettagliatissime spiegazioni scientifiche. Nato, come raccontato dall'autore, dall’urgenza storica, specie in un Paese Italia così imbevuto di una certa cultura umanistica, di raccontare la storia più intrigante che sia mai stato possibile raccontare, quella di tutta l’umanità. I contenuti tecnici del racconto paleoantropologico sono resi gradevoli e comprensibili grazie a introduzioni di tipo narrativo della storia della biologia, un espediente usato per illustrare conscenze s scoperte scientifiche. Il testo parte dal secolo dei lumi, dominato dalle imponenti figure di Linneo e Buffon, per attraversare poi l’ottocento dei Darwin, degli Haeckel, dei Mendel e di tutti gli altri grandi maestri di quell’epoca, per arrivare infine al novecento della teoria sintetica dell’evoluzione, della genetica e della biologia molecolare, di eretici ortodossi come Stephen Jay Gould o di scopritori e descrittori di antenati come Don Johanson, il“papà” della celebre Lucy.


Reclaiming Conversation: The Power of Talk in a Digital Age

La professoressa del MIT Sherry Turkle è una delle più conosciute e affermate tecnocritiche. Un'autrice che con i suoi libri invita da anni alla riflessione critica sugli effetti della tecnologia e sul suo crescente potere sulle menti e sui comportamenti umani. La sua non è una voce tecnofoba ma al contrario appassionata e concentrata sul dialogo con la tecnologia ma al tempo stesso attenta ad analizzare l'impatto che il mondo digitale sta avendo sulla vita e sulle relazioni delle persone. Nel suo ultimo libro Reclaiming Conversation, la Tuurkle sottolinea l'omportanza delle conversazioni per la crescita e maturazione delle persone ma anche nelle relazioni e nella vita democratica di una nazione. Fallire o sottovalutare il ruolo e l'importanza della comunicazione umana significa mettere a rischio l'empatia che caratterizza da sempre l'umanità.


Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro

"Battere la grancassa sulla Sharing Economy e sul freelancing serve soprattutto: a legittimare le nuove forme di sfruttamento messe in atto dal capitalismo delle startup; a rendere ancora più “normali” i rapporti di lavoro precari; a ricattare quelli che hanno un lavoro dipendente di tipo classico (i soldi non ti bastano? Datti da fare nel “tempo libero”); a sancire la fine di ogni contrattazione sulla durata del tempo di lavoro (vedi le recenti dichiarazioni del ministro del lavoro Poletti sull’anacronismo di simili pretese sindacali); a diffondere l’ideologia secondo cui essere imprenditori di sé stessi è cosa giusta e bella (in questo modo, scrivono, Dardot e Laval, l’egemonia liberista costruisce il suo progetto di “uomo nuovo”). Forse quelli che celebrano le magnifiche sorti e progressive del lavoro autonomo “da sinistra” dovrebbero cominciare a nutrire qualche dubbio."


Vivere con la complessità

Un libro di Don Norman pubblicato da Pearson nel 2011 e nel quale l'autore tocca anche il tema della complessità tecnologica, La parola complessità è distinta dall'aggettivo complicato. La prima indica uno stato del mondo, il secondo uno stato mentale. La tecnologia moderna può essere complessa, ma la complessità in sé non è né buona né cattiva: cattiva è la confusione. Non deve preoccupare la sua complessità ma la confusione che abbiamo nella testa e i timori che solitamente nacono quando ci sentiamo inadeguati e impotenti di fronte a forze misteriose che ci tolgono il controllo e impediscono la comprensione del mondo e della realtà.

Che cosa significa pensare?

Che cosa significa pensare? È la domanda fondamentale di Heidegger che meglio traduce la domanda dell'essere, sull'essere, tema principale della riflessione del filosofo sulla natura di essere e pesiero. Che cosa significa pensare? è anche il titolo di un corso che Heidegger svolse nel 51'-52'. "Arriviamo a capire che cosa significa pensare quando noi stessi pensiamo. Perché un tale tentativo riesca, dobbiamo essere preparati ad imparare a pensare. Non appena ci impegnamo in questo imparare, abbiamo già anche confessato che non siamo capaci di pensare. Eppure, l'uomo significa colui che può pensare, e ciò a giusto titolo ".

Nell'acquario di Facebook

Facebook si avvia al miliardo e mezzo di utenti, Windows Live Messenger ne ha 350 milioni, Twitter 300 milioni, Linkedin 130 milioni. Ogni giorno nascono nuovi social network commerciali. Ma quale ideologia si nasconde dietro i social network? FB è uno straordinario dispositivo in grado di mettere a profitto ogni micro movimento compiuto sulla sua piattaforma. Nell’illusione di intrattenerci giocando con la tecnologia stiamo invece lavorando per l’espansione di un nuovo tipo di mercato, il commercio relazionale. FB, come ogni altro strumento privato di social networking, non è affatto gratuito, la moneta di scambio siamo noi: l’unicità che fa di ciascuno un essere singolare e irripetibile.

Il lato oscuro della rete: Libertà, sicurezza, privacy

Grande anticipatore e visionario, Nichola Carr si interroga ad alta voce su temi che altri fingono di non vedere. Ad esempio si interroga sul prezzo da pagare per la rivoluzione tecnologica in termini di libertà, sicurezza e privacy. La risposta, per alcuni sempre troppo negativa, non può essere elusa, anche perchè metterebbe in difficoltà i maggiori esperti della storia e delle tendenze del web. Il suo libro The Big Switch: Rewiring the World, from Edison to Google, in Italiano Il lato oscuro della rete, Carr racconta in modo chiaro e leggibile come si è evoluta la tecnologia dall'800 fino alla centralizzazione del Web. Gli spunti per una riflessione critica sono numerosi, basta saperli cogniere!

La società della mente

Il cervello umano è una vasta società organizzata, composta da molte parti diverse. Dentro il cranio dell'uomo sono stipati centinaia di tipi diversi di motori e organizzazioni, meravigliosi sistemi evolutisi e accumulatisi nel corso di centinaia di milioni di anni. Alcuni di questi sistemi, ad esempio le parti del cervello che ci fanno respirare, funzionano in modo pressoché indipendente. Ma nella maggioranza dei casi queste parti di mente devono convivere con le altre, in un rapporto che è a volte di collaborazione, ma più spesso di conflitto. Ne cosegue che le nostre decisioni e azioni non hanno quasi mai spiegazioni semplici e univoche, ma sono in genere il risultato delle attività di grandi società di processi in continuo rapporto di sfida, di contrasto o di sfruttamento reciproco. Le grandi possibilità dell'intelligenza derivano da questa enorme diversità, e non da pochi principi semplici. (Marvin Minsky)

Our Robots, Ourselves: Robotics and the Myths of Autonomy

Nonostante l'ansia crescente sulla capacità di robot e macchine intelligenti nel sostituire gli umani in lavori manuali e cognitivi, l'autore del libro, professore al MIT, sottolinea l'essenzialità degli umani in un mondo di macchine. Il testo contiene numerose infromazioni sull'uso che delle macchine è fatto in ogni luogo del mondo e sul loro impatto sulla vita dell persone. La sua analisi contraddice quelle di quanti paventano un futuro di senzalavoro e dominato dalle macchine e dall'automazione. Anche nei sistemi più tobotizzati, automatizzati e meccanizzati la specifictà umana rimarrà fondamentale. Mindell racconta una esperienza positiva delle relazioni uomo-macchina. Una visione utile in un panorama editoriale ricco soprattutto di libri che esprimono paure e visioni negative.


 

Irresistibili schermi. Fatti e misfatti della realtà virtuale

LIBRI DI TECNOLOGIA - Un libro di Elena Pasquinelli sull'uso diffuso dei molteplici schermi tecnologici e sulla pervasività della tecnologia. Si passano ore davanti a computer, smartphone e console di videogiochi. Gli schermi, secondo l'autrice, hanno invaso la vita delle persine trasformandole in cyber-dipendenti. L'interrogativo è se in questa trasformazione siamo diventati più violenti o degli esseri mutanti. Il libro evidenzai molte problematiche legate agli effetti della tecnologia e offre una guida chiara e sicura per orientarsi e per demistificare molte leggende metropolitane.

Bibliografia essenziale e ragionata del restauro artistico

Bibliografia ragionata dei testi principali sulle attività di restauro delle opere artistiche: pittura, scultura, architettura, opere lignee, ecc. Molti sono i testi specifici che si occupano di illustrare le teorie e le tecniche che stanno alla base del restauro delle opere artistiche. Ci sono testi su tutte le varie categorie di restauro: restauro di dipintii, restauro di affreschi e pitture murali, restauro di opere lapidee e pietra, restauro ligneo, restauro di carta e fotografia, ecc. Esistono varie bibliografie specifiche per ogni settore di restauro di appartenenza.

Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro

Un libro di Riccardo Stagliano che parla di quanto sia diversa la rivoluzione tecnologica attuale rispeto a quella passata. Oggi, è la tesi di questo libro le macchine, dopo aver sostituito i colletti blu, i lavori di fatica che generalmente (crisi permettendo) non rimpiangiamo, rimpiazzano anche i colletti bianchi, i mestieri intellettuali che volentieri terremmo per noi. Ieri erano in grado solo di fare le braccia, oggi anche il cervello. Così se si perde il lavoro in manifattura si può scoprire con orrore che anche nei servizi non c'è più posto perché, dicono, un algoritmo risponde alle chiamate più e meglio di una centralinista in carne e ossa. Neppure il fatto di appartenere alle vecchie élite delle professioni cognitive mette più veramente al riparo.

Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri

Un libro che nasce da esperienze dirette della realtà e dalle rifdlessioni non superficiali che Sherry Turkle ha tratto per avvertire tutti della possibile futura espropriazione da parte della logica dei robot e della tecnologia. Il testo non contiene facili soluzioni ma serve per comprendere la realtà tecnologica attuale e prepararsi per nuove e imprevedibili situazioni e relazioni future. Siamo di fronte a un bivio, sembra suggerire l'autrice. O si cambia la propria realtà oppure si può sposare fino in fondo quella artificiale e sperare di poter soddisfare nelle realtà virtuali i propri desideri. Senza alcuna certezza di un risultato positivo.

E guardo il mondo da un display

E' in distribuzione il mio nuovo e-book dal titolo 'E guardo il mondo da un display: La sparizione del mondo reale dentro display tecnologici e virtuali." Una riflessione sull'importanza e il ruolo che gli innumerevoli schermi tecnologici con i loro display hanno assunto nella vita di tutti i giorni. Un viaggio nel tempo fino alla società dello schermo con le sue tecnologie per nuove forme di realtà attraverso metafore potenti come la finestra, lo specchio, la cornice, la vetrina, la scrittura e la lettura. Un viaggio nel quale sono coinvolte milioni di persone con un cervello modificato tecnologicamente e in contesti prevalentemente visuali e ricchi di immagini. Il display diventa strumento interpretativo della realtà ma anche ma anche uno strumento di distrazione di massa, un veicolo per la socializzazione reticolare del muro delle facce e un anticipatore della vita artificlale che verrà.

Tecnologie brillanti, schermi irresistibili e menti ottuse

Sono poche le cose che oggi facciamo senza il computer ma secondo Nicholas Carr dovremmo chiederci se è questo il mondo che veramente vogliamo. Nel suo nuovo libro ‘La gabbia di vero’ l’autore ci invita a riflettere sul prezzo che paghiamo nel concedere al software e alla tecnologia di dominare sempre di più il nostro lavoro, il nostro tempo libero, le nostre vite e il nostro destino.

Homo technologicus, oltre i limiti dell'umano

Le nuove tecnologie hanno cambiato il nostro rapporto con le macchine. Siamo da sempre naturalmente tecnologici perchè concepiamo strumenti che retroagiscono su di noi cambiandoci. L'uomo con il computer è diverso dall'uomo senza computer. Dobbiamo coabitare ed usare la tecnologia ma al tempo stesso essere coscienti che la tecnologia non è più neutrale, non ci lascia indenni!

Tecnobarocco: tecnologie utili e altri disastri

La tecnologia del terzo millennio non aiuta gli uomini a migliorare la loro esistenza né a ridurre gli impatti sul pianeta. Non è semplice, né utile e nemmeno educativa. Essa, totalmente slegata dalla radice scientifica, è - invece - fine a se stessa, «barocca», dannosa e insostenibile da un punto di vista ambientale. Viene spesso usata per rimediare ai danni perpetrati da una tecnologia precedente, incrementa i profitti basati sui bisogni indotti, accelera l'obsolescenza di oggetti e macchine, è costosa, fa perdere tempo. 

 

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