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Google all'attacco con notebook, sistemi operativi e App Store

Google all'attacco con notebook, sistemi operativi e App Store

13 Maggio 2011 Redazione SoloTablet
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Le vendite dei primi portatili che monteranno il sistema operativo Chrome OS di Google sono pre-annunciate per giugno. Le nuove macchine, realizzate da una partnership Acer e Samsung, sono definite come Chromebook, qualcosa di diverso e di nuovo rispetto ai netbook e ai notebook fin qui prodotti. Il sistema operativo di Google è stato progettato per l'uso di applicazioni web. L'annuncio è stato completato anche dal rilascio del Chromebook Store che prevede un modello di app meno costoso di quello di Apple.

Per le aziende l'offerta dei nuovi dispositivi prevede una formula di abbonamento mensile, che copre anche la fornitura di una SIM da 3GB di traffico gratuita offerta dalla 3 Italina, valida anche per scuole e pubblica amministrazione, che parte da una cifra di 21 euro al mese per ogni utente che opera in un'azienda. Il prezzo è invece di 15 Euro se l'utente opera all'interno di una organizzazione scolastica e/o amministrativa. Sia il software che l'hardware verranno venduti da Google direttamente con una formula SaaS ( che potrebbe essere in realtà  S&HaaS.....) a partire dal 15 di giugno.

I prodotti saranno disponibili anche per il mercato al consumo. Il Chromebook commercializzato da Samsung avraò Chrome OS, uno schermo da 12,2 pollici e costerà 399 euro nel modello Wi-Fi e 499 euro nella versione anche 3G. Quello di Acer avrà uno schermo da 11,6 pollici e dovrebbe essere messo in vendita con prezzi più bassi e competitivi rispetto ai modelli di samsung. Sia i modelli Samsung che Acer montano processori Intel Atom.

Il confronto e il posizionamento di questi sistemi è fatta verso i tablet. Si avviano in pochi secondi ( 8 dice Google) e si riattivano all'istante. Il software viene mantenuto costantemente aggiornato mentre i dati e le applicazioni, sfruttando il modello cloud saranno tutti al di fuori del dispositivo. Le stesse applicazioni e gli stessi dati saranno quindi sempre disponibili e raggiungibili da tutti i dispositivi che montano lo stesso sistema operativo Chrome.

La chicca finale dell'annuncio di Google è il lancio di un nuovo modello di business legato ai sistemi di pagamento interno alle applicazioni per quelle web vendute attraverso il Chrome Web Store dichiarando che prenderà solo il 5% di commissioni per ciascuna transazione. Il tutto è stato presentato come una scelta finalizzata a generare vantaggi e benefici per sviluppatori e utenti. Nessuna menzione è stata fatta alla concorrenza e a modleli economici più costosi. (CM)

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