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LINUX 2016: nuovi scenari per una piattaforma dalle molte sorprese

LINUX 2016: nuovi scenari per una piattaforma dalle molte sorprese

28 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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Il 2015 è stato un anno importante per Linux. Per i cambiamenti avvenuti, per le scelte dei produttori, per la continua evoluzione del software e delle sue funzionalità e per avere posto le basi per una accelerazione possibile in termini di crescita e diffusione di mercato nel corso del 2016. Nel 2015 Microsoft ha comunicato il suo innamoramento per Linux, sul mercato è arricato uno smartphone con Linux Ubuntu, Samsung ha lanciato uno smartwatch con piattaforma Tizen Linux ma soprattutto Linux ha conquistato nuovo peso nelle strategie IT delle aziende grazie a tecnologie come OpenStack, Docker, e Cloud Foundry.

Il 2016 si presenta per il mondo Linux con molti buoni auspici. E’ una previsione facile perché collegata alle numerose novità che hanno interessato il mondo del software libero (Open Source) durante il corso del 2015. Di Linux e Open Source si parla meno ma questo non significa che il loro ruolo svolto nel mondo tecnologico sia diminuito. Con Linux e il mondo Open Source che lo caratterizza devono fare i conti tutti i grandi produttori di soluzioni tecnologiche e anche le aziende che devono continuare a cambiare e a innovare le loro infrastrutture tecnologiche e a farlo in tempi rapidi e con costi sostenibili o garantiti da ROI adeguati a sostenere le strategie aziendali.

 

Tra le novità che hanno caratterizzato il mondo Linux 2015 è facile individuare gli ambiti che possono essere potenzialmente interessati da novità durante il corso del 2016. Alcune di queste novità dipenderanno dalla scelte di aziende e Marche importanti come Google, Apple, Microsoft e Amazon. Le loro scelte non saranno dettate dall’adozione dei principi sottostanti al software libero ma dalla necessità di sfruttare le potenzialità dell’Open Source per competere meglio sul mercato dando risposte a fenomeni emergenti sempre più interessati alla logica e ai valori della proposizione aperta e collaborativa di piattaforme come Linux.

Google

Google è da sempre un’azienda che fa largo uso di Linux e tecnologie Open Source. Le sue due piattaforme di sistema operativo Chorme OS e Android sono costruite su tecnologie e software Linux. La sua intera infrastruttura tecnologica, quella che fa funzionare il motore di ricerca e sostiene tutti i molteplici servizi di Google, è basata su sistemi, piattaforme, software e tecnologie Linux. Manca nell’offerta di Google una componente client del sistema operativo Linux che potrebbe facilitare l’accesso e l’utilizzo di una delle soluzioni chiave di Google, Google Drive. Altre aziende che operano nel mondo cloud, come Dropbox o Copy, usano client Linux. Google non lo ha ancora implementato e, scoendo molti analisti di mercato, non lo farà neppure nel 2016.

Nel 2015 Google ha riasciato Chromecast, la sua soluzione audio Chromebook che ha trasformato i normali speaker del dispositivo in speaker intelligenti. L’adozione di Chromecast da parte di alcuni produttori hardware come Sony e LG lascia prevedere che Chromecast possa diventare uno standard industriale come AirPlay nel corso del 2016.

Google è impegnata con successo anche su un altro fronte, quello delle piattaforme di sistema operativo Chrome e Android. Le due piattaforme potrebbero essere fuse in una sola ma Google continua a negare questa eventualità. Chrome nel frattempo continua a crescere a spese di Windows ma soffre dell’assenza delle innumerevoli applicazioni disponibili su Android. Per il 2016 è facile prevedere un’ulteriore crescita di Chrome sul mercato e che Google lavori alla integrazione della piattaforma con quella di Android, entrambe con un kernel/motore Linux che dovrebbe facilitare il progetto. Una eventuale integrazione potrebbe servire a Google per rilanciare la sua strategia tablet, finora carente e incapace di cmpetere con proposizioni come quelle iPad pro di Apple e Surface Book o Surface Pro 4 di Microsoft. Impensabile che Google lasci perdere un mercato così ricco e promettente.

In attesa di una possibile, ma non certa, integrazione Chrome/android nel 2016 Android andrà arricchendosi di funzionalità desktop e assumerà sembianze e caratteristiche sempre più simili a quelle di una piattaforma di sistema operativo desktop come Mac OS e Windows.

Fonte: www.techrepublic.com

Apple

Una delle novità del 2015, un po’ sottovalutata o snobbata dalla narrazione dei media è stata l’annunciata volontà di Apple di portare iTunes anche su piattaforma Android. Una volontà che se trovasse conferma e concretizzazione nel corso del 2016 rappresenterebbe un sostanziale cambiamento rispetto alle posizioni e alle strategie di Steve Jobs rispetto alla piattaforma concorrente di Google. Nel 2015 Apple ha rilasciato la sua App per la Apple Music anche su Android creando un primo ambito di esperienze condivise tra utilizzatori di dispositivi Android e iOS. Una scelta intelligente legata sicuramente alla crescente leadership di mercato di Android. Una leadership che suggerisce a Apple di perseguire la nuova strategia di aprire le sue APP a nuovi mondi e che vedrà nel 2016 l’arrivo di nuove APP, ad esempio iTunes, sul mondo linux-based di Android.

Microsoft

La nuova strategia di Micrsoft, tutta puntata sul cloud computing e i suoi servizi, ama Linux. Ne ha bisogno per la sua sopravvivenza e per competere con concorrenti che negli anni dei grandi ritardi accumulati dall’azienda hanno costruito piattaforme e proposizioni capaci di metterne in crisi la leadership di mercato. Il cloud di Microsoft è integrato con Red Hat e Canonical e offre alle aziende la possibilità di sviluppi Open Source utili a trarre maggiore vantaggio dalle soluzioni aperte.

Agli sviluppatori dà la possibilità di creare nuove soluzioni, applicazioni e servizi. Linux è diventato così importante per Microsoft da far prevedere, per il 2016, la possibile acquisizione di aziende che producono e vendono piattaforme Linux. Una scelta che nel caso venisse portata a termine darebbe a Microsoft l’opportunità di servire meglio i suoi clienti business. Diversa è la strategia di Microsoft sul mercato consumer. Una strategia che rimane completamente proprietaria e centrata sulla piattaforma Windows.

Ubuntu

Nel 2015 è arrivato sul mercato il primo smartphone con piattaforma Linux Ubuntu. La novità non ha rilanciato il mercato Mobile Linux e non lo farà probabilmente neppure nel 2016. Nel frattempo Mozilla ha cancellato il suo progetto di Firefox OS e Jolla sembra essere in grandi difficoltà. Il mercato Mobile contiuerà a essere molto difficile se non impenetrabile per le piattaforme Linux. La difficoltà potrebbe spiegare la scelta di molti produttori di soluzioni Linux di puntare principalmente sulle aziende e sui bisogni di tipo business e enterprise.

Adobe

Uno dei motivi per cui si sceglie una piattaforma Mac OSX o Windows è la disposnibilità di strumenti come quelli di Adobe per la gestione di contenuti mediali. Questi strumenti non sono disposnibili nel mondo Linux e non lo saranno neppure nel 2016. Chi ha bisogno o volesse sperimentare l’uso di Photoshop dovrà accompagnare la sua piattaforma Linux con un’altra o lasciar perdere la prima per la seconda. Adobe non sembra disponibile a cambiare la sua strategia nei confornti di Linux.

Canonical

MIR è la soluzione open source basata su Linux di Canonical e pensata per sostituire Wayland, la piattaforma server grafica per sistemi operativi Linux concepita come alternativa a quella di X.org (implementazione curata da X.Org Foundation) , implementazione aperta di X Windows System. La decisione di Canonical di sviluppare MIR ha contribuito alla accelerazione nello sviluppo di Wayland come piattaforma capace di succedere a X.org. Ad oggi Wayland ha il supporto di un numero elevato di sviluppatori Linux mentre MIR rimane un progetto Canonical. Nel 2016 è probabile che i due mondi si avviino allo scontro definitivo e che Canonical sia obbligata a rinunciare a MIR per condividere la propsota Wayland.

Nel 2016 Canonical potrebbe essere obbligata anche a cessare completamente lo sviluppo di una versione Ubunto per dispositivi Mobile per puntare più decisamente su piattaforme desktop e server.

Amazon

Nel 2015 Amazon ha fatto arrabbiare molti dei suoi clienti togliendo dallo store online e dai servizi Amazon Prime le soluzioni Chromecast e Apple TV. Nel 2016 è facile prevedere che Amazon ritorni sulle sue decisioni proponendo una applicazione Amazon Prime per la Apple Tv e per Chromecast.

Citrix

Linux nel 2016 è destinato a giocare un ruolo importante sulle piattaforme desktop, nei vari fattori di forma che le caratterizzano. Con Citrix, Linux potrebbe giocare un ruolo similmente importante anche nel mondo della virtualizzazione. La versione Beta di Citrix per un desktop Linux virtuale è già sperimentabile a chi è dotato delle tecnologie Citrix adeguate. La soluzione permetterà a utenti muniti di piattaforme Linux Red Hat Enterprise o Linux SUSE Enterprise di condividere desktop Linux in modalità virtuale e di testare Linux in modalità virtuale attraverso XenApp/XenDesktop (versioni 7.5 o 7.6). La scelta di Citrix non è casuale ma determinata dalle numerose richieste provenienti dal mondo aziendale per poter gestire applicazioni Linux anche in modalità virtuale, un segnale del ruolo che la piattaforma Linux continua ad avere nel mercato business e enterprise.

 

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