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Tablet, smartphone, storage, memoria: meno male che c’è la Nuvola

Tablet, smartphone, storage, memoria: meno male che c’è la Nuvola

09 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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C’era una volta, tanto tempo fa, il computer con 64K di memoria, capace di soddisfare i bisogni di tutti e i desideri di molti. Oggi tablet e dispositivi mobili con 4/8/16 GB di RAM sembrano non essere mai sufficienti. Quella che non basta mai è la memoria storage. Meno male che c’è il Cloud con le sue nuvole sempre pronte a ospitare tonnellate di dati e informazioni e a soccorrere utenti e consumatori ingordi in difficoltà.

Senza la capacità RAM attuale nessun dispositivo sarebbe in grado di garantire le prestazioni necessarie a soddisfare i bisogni degli utenti. Banchi di memoria RAM sempre più capienti e potenti hanno invece permesso a PC, Tablet e altri dispositivi tecnologici di alleggerire il lavoro dei processori permettendo prestazioni sempre elevate, processi elaborativi fluidi e senza interruzioni e la possibilità di sostenere ritmi e carichi di lavoro elevati.

Molti tablet hanno oggi una capacità di memoria estesa, da quattro fino a 16 GB ma non sempre in grado di soddisfare i bisogni crescenti degli utenti. Se non si è acquistata sufficiente capacità RAM, aggiungerne di nuova può essere un problema ma oggi è possibile intervenire con APP apposite che permetto anche il partizionamento e l’assegnazione della memoria a programmi o processi particolari.

A non essere mai sufficiente è la memoria storage. Il consumo di video, fotografie e immagini, musica e applicazioni è guidato da abitudini e comportamenti irrazionali, a volte compulsivi, che finiscono per generare immensi archivi di contenuti, memorizzati per impulso in attesa di utilizzi futuri.

La rivoluzione mobile non sarebbe avvenuta senza una uguale e più importante rivoluzione, quella del cloud computing che ha predisposto soluzioni, tecnologie e servizi che hanno reso possibile la diffusione di una miriade di applicazioni e soluzioni mobile. Senza il cloud il boom dei dispositivi mobili sarebbe stato impossibile. Oggi il Cloud può essere una soluzione perfetta anche per chi scopre di non avere più memoria storage a disposizione ed è alla ricerca di soluzioni potenti, rapide e affidabili.

Applicazioni legate allo storage in modalità cloud come Dropbox possono aiutare a liberare spazio su un tablet o smartphone il cui spazio storage si è ridotto al lumicino. In modo molto semplice e rapido  con Dropbox, e altre applicazioni simili, è possibile fare il backup (salvataggio) di album e cataloghi di fotografie, presentazioni Powerpoint, documenti e fogli elettronici di lavoro o usare lo spazio del cloud per caricare e spostare file e archivi particolari con il solo scopo di cancellarli dal dispositivo per disporre di maggiore memoria online.

Unico punto di debolezza della soluzione in Cloud è la sua dipendenza da una connessione Internet attiva, Senza di essa i dati e le fotografie archiviate sul cloud non saranno disponibili. Su piattaforma Android Google offre numerose applicazioni pre-installate e che possono essere usate per archiviare file musicali, immagini e altre tipologie di contenuti. Con Play Music ad esempio è possibile spostare nel Cloud i file musicali preferiti in modo da poterli accedere da qualsiasi dispositivo in uso. Per goderne offline bisognerà comunque rimetterli a disposizione su smartphone, tablet o laptop. Con Google Drive si può fare la stessa cosa con documenti di lavoro e altri contenuti. In alternativa per limitare lo spazio occupato, ad esempio da file musicali, si possono sottoscrivere servizi come Spotify che offrono servizi musicali in streaming.

Il ricorso a soluzioni Cloud può essere fatto subito dopo l’acquisto del dispositivo in modo da predisporre spazi, servizi e archivi futuri. Se non lo si è fatto e si usa in modo perseverante il dispositivo per scaricare contenuti dal Web o per cariocare fotografie e file musicali, è facile ricevere segnalazioni di errore indicanti che la memoria disponibile è diventata insufficiente.

Ricevuto il messaggio e se non si è stati previdenti attivando servizi e profili nel Cloud, una prima soluzione è il ricorso a schede microSD, sempre che il dispositivo acquistato ne preveda l’utilizzo e sia dotato delle porte e delle interfacce adeguate e che le schede che si vorrebbero acquistare siano compatibili con il modello del dispositivo posseduto. Ad esempio molti dispositivi economici non permettono di superare una capacità di 32GB e solo quelli di fascia alta permettono di arrivare fino a 128GB. La scelta delle schede micrso SD deve essere accurata. Meglio verificarne la compatibilità, il prezzo e la velocità. Forse è meglio non fidarsi delle innumerevoli proposte di basso prezzo disponibili online e in Rete.

Su dispositivi Android una soluzione alternativa è lo storage USB On The Go (USB OTG). Una soluzione che permette di collegare al dispositivo unità di storage esterne come si fa con un PC. Per sapere se il dispositivo acquistato è compatibile con USB OTG è sufficiente scaricare una APP predisposta per analizzare il dispositivo e segnalare la sua compatibilità. Per il collegamento dei dispositivi esterni potrebbero servire adattatori appositi come quelli di Inatec e alimentatori adeguati.

Se le soluzioni fin qui proposte non sono ancora sufficienti l’unica alternativa possibile è la rimozione di APP poco usate e la pulizia della cache usate dalla applicazioni in uso. A volte questa è la soluzioni più rapida perché richiede una semplice ottimizzazione delle risorse disponibili e un loro utilizzo migliore, finalizzato ad esempio a risparmiare l’uso di memoria storage.

Molte APP scaricate non vengono mai usate o usate pochissimo, altre fanno uso costante dei meccanismi di caching del sistema operativo. Nel primo caso meglio disinstallare le APP inutili, nel secondo è sufficiente intervenire negli spazi appositi (Configurazioni o Settings del dispsoitivo) per eliminare file di cache troppo grandi o non più utilizzati. La pulizia preventiva della cache è una attività consigliata in ogni caso per evitare problemi del sistema operativo che possono ingenerare situazioni di blocco di una APP o del sistema. La pulizia della cache non è obbligatoria e in alcuni case la cache funziona da storage di backup.

L’ultima possibilità per arricchire il proprio dispositivo mobile con maggiore capacità storage è l’acquisto o l’utilizzo di dischi e soluzioni di storage esterni di tipo wireless. Una semplice connessione può mettere a disposizione su una rete Wi-Fi capacità illimitate di storage, tanto capienti quanto lo sono i dispositivi e gli Hard Disk collegati in rete. Le opzioni disponibili sono illimitate e permettono di soddisfare tutte le tipologie di bisogni, sia in termini di costi, sia di prestazioni e capacità.

 

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