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Ecosistemi APP e loro effetto sul mercato Mobile

Ecosistemi APP e loro effetto sul mercato Mobile

25 Ottobre 2011 Redazione SoloTablet
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Molti analisti e osservatori del mercato Mobile valutano la forza di un ecosistema sulla base delle dimensioni e numero di dowload effettuati sui vari APP store dei vendor. Una analisi diversa dovrebbe forse prestare attenzione alle ricadute in termini di business e comprendere se quanto sta succedendo non stia costruendo barriere allo sviluppo dello stesso.

Nel mercato Mobile le due piattaforme che sembrano dominare il mercato sono al momento Android e iOS, Google e Apple. Intorno a queste piattaforme si sono andati costituendo dei veri e propri ecosistemi fatti di applicazioni, sviluppatori, integratori che ne stanno determinando il successo e la diffusione grazie ad un effetto rete che altre piattaforme come Symbian, Windows e Blackberry non sono ancora riuscite a scatenare.

Il numero di app disponibili per una determinata piattaforma è diventato il termometro per valutare il successo o meno di un ecosistema. Eiste solitamente una relazione stretta tra il numero di APP disponibili e il numero di dispositivi venduti per una determinata piattforma, una misura che segnala il livello di attrattività di una piattforma agli occhi dei suoi utenti. Il fenomeno che sembra caratterizzare il mercato del mobile è quello della legge di potenza delle reti. Più dispositivi venduti, maggiore attrattività sul mercato, maggior numero di sviluppatori, aumento esponenziale del numero di applicazioni, aumento del numero degli utenti, maggiori e migliori funzioanlità, maggiore soddisfazione degli uetnti  ecc. L'effetto rete non sembra trovare una fine e nonostante il numero di applicazioni disponibili sia tale da considerare soddisfatti il maggior numero di bisogni, l'offerta è sempre più ricca, quantitativamente e qualitativamente.

Fonte: butterscotch.com

Il rapporto dispositivi venduti e Applicazioni scaricate dagli store varia a seconda degli ecosistemi presi in considerazione. La Apple con iOS riesce ad avere mille nuove applicazioni ogni 45000 nuovi dispostivi venduti, Android invece deve aver venduto 220.000 dispositivi per raggiungere lo stesso risultato. La differenza tra i due store piùpopolari sta nella maggior libertà che Google lascia agli sviluppatori e in modelli di business diversi. Il tutto si traduce anche in una maggiore/minore propensione al download da parte degli utenti. Il fatto ad esempio che gli utenti dello store di Android spendano meno non fa che orientare gli sviluppatori a caccia di guadagno ad orientarsi verso lo store della Apple per le loro applicazioni.

Su un piano diverso vanno collocate e analizzate ormai le piattaforme Blackberry, Windows Phone e Symbian. Non avendo avuto successo non possono approfittare o scatenare alcun effetto rete e soprattutto hanno perso molto interesse da parte delle comunità degli sviluppatori. A fare la differenza sono allora le scelte dei produttori che le hanno create e/o adotatte. Symbian lascia il posto a Windows, BlackBerry soffre delle indecisioni e dei ritardi di RIM, Windows Mobile attende la sua rinascita in Windows 8 ma al momento non riesce a convincere nuovi sviluppatori ad una scelta di campo.

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