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2011, anno del tablet anche in Italia?

2011, anno del tablet anche in Italia?

10 Giugno 2011 Redazione SoloTablet
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Molti analisti sostengono dall'inizio anno che il 2011 sarà l'anno dell'esplosione dei tablet in azienda. Mentre la previsione può essere verosimile per i paesi anglo-sassoni e per quelli che hanno economie in uscita dal tunnel della recessione, quanto è invece valida per paesi più conservatori e con economie ancora in difficoltà? Quanto queste previsioni riguardano anche l'Italia?

Il problema è lo stesso dall'introduzione dell'iPad sul mercato. Il tablet è destinato ad essere un nuovo gadget individuale o può diventare uno strumento di produttività aziendale oggetto di nuovi investimenti finalizzati a facilitare il mobile computing e la mobilità del personale? Tutti i dati prodotti da indagini di mercato segnalano una attenzione alta da parte delle aziende, numerose sperimentazioni in corso e un ricorso al tablet diffuso più accelerato di quanto non fosse successo all'uscita degli smartphone e dei netbook. Al tempo stesso, riconoscendo le nuove problematiche legate all'introduzione dei nuovi dispositivi in azienda, le aziende si stanno strutturando con nuovi sistemi, risorse e competenze IT per dare maggiore supporto ai clienti e utenti interni e per integrare in modo trasparente questi dispositivi nell'infrastruttura IT esistente.

Secondo alcuni analisti il 25% del totale dei tablet venduti nel 2011 saranno acquistati da aziende, in primo luogo da realtà che operano nel mercato finanziario, della sanità e del farmaceutico. Ciò nonostante siano chiare le problematiche e le sfide che attendono i CIO e i responsabili dei sistemi informativi aziendali.

La consumerizzazione e il BYOD introduce il problema della diversità dei dispositivi utilizzati e la necessità di una loro integrazione e gestione dal punto di vista del supporto ma anche degli accessi alle applicazioni aziendali e della sicurezza. Obiettivo è ridurre la nuova complessità organizzativa per trarre vantaggio dai benefici dei nuovi dispositivi in termini di costi, produttivitò, popolarità tra gli utenti, flessibilità, sviluppo ecc.

Il tablet è utilizzato ad oggi prevalentemente per accedere ad internet (73%), leggere la posta ( 69%), lavorare fuori ufficio (67%), supporto alla evdnita (46%), presentazioni ai clienti (45%) e sostituzione del laptop ( 38%).

Le applicazioni più utilizzate sono quelle legate alle attività a diretto contatto con la clientela quali il CRM e di automazione delle attività di pre-vendita, vendita e marketing ma anche di analisi (BI) e gestionali (order entry, human resources ecc.).

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I dipartimenti IT dovranno dotarsi di potenti strumenti amministrativi di mobile device management per garantire sicurezza di dati e applicazioni, continuità operativa, servizi di aiuto all'utente e gestione dell'inventario e della logistica.

Tutte queste problematiche valgono per mercati più innovativi e per mercati come quello italiano alle prese con una mobilità della forza lavoro più limitata rispetto al mondo anglosasssone ma con le stesse urgenze, necessità e problematiche.

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Mentre cominciano ad essere raccontati i primi casi di studio internazionali, scarse sono ancora le infomazioni su progetti italiani che hanno portato ad un utilizzo diffuso in azienda di tablet di nuova generazione. Eppure le molte attività e i progetti in corso fanno pensare che anche per l'italia il 2011 saràl'anno dei tablet.

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