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2013 – La rivoluzione del tablet continua

2013 – La rivoluzione del tablet continua

31 Ottobre 2013 Redazione SoloTablet
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Quando si parla di rivoluzione bisogna sempre stare attenti, soprattutto se il riferimento è alla situazione sociale, economica e politica. In termini tecnologici la parola è così spesso usata ed abusata che parlarne sembra un ulteriore abuso, perpetrato in mancanza di sinonomi o di altre parole con cui descrivere le trasformazioni in corso. Quella che il tablet ha determinato, a partire dal 2010, è una vera rivoluzione che continua e si approfondisce.

Ciò che colpisce della rivoluzione tecnologica in corso è la sua globalità e universalità. E’ una rivoluzione che parte dalla disponibilità di tablet sempre più economici e potenti, di connettività costante e affidabile, di media sociali e applicazioni. E’ una rivoluzione che incide nelle scelte tecnologiche ma soprattutto favorisce numerose trasformazioni, alcune delle quali non necessariamente desiderate o volute da governi e istituzioni. Ne è un esempio il ruolo dei nuovi dispositivi nei paesi mussulmani, teatro delle cosiddette rivoluzioni arabe, ma anche in Cina dove sta mettendo in difficoltà il ferreo controllo restrittivo del potere sulla popolazione.

Ad essere interessati da cambiamenti e trasformazioni sono anche istituzioni come la famiglia e la scuola alle prese con generazioni di nativi digitali, sempre più orientati all’uso di dispositivi e soluzioni digitali e sempre meno disposti a farsi condizionare dalle scelte di genitori e insegnanti.

La tecnologia non rappresenta la soluzione ai problemi tipici della nostra società ( pochezza della politica, corruzione, omofobia, femminicidio, ruolo della donna nella società, lavoro, accesso alla scuola, diritti, ecc.) ma mette a disposizione di tutti nuovi strumenti ( tablet, telefoni celulari, social media, web TV, ecc.) per farsi sentire e per sottoporre con forza nuove istanze e richieste. Se il ceto medio e le masse si possono dotare di smartphone e tablet, se possono avere accesso costante ad Internet e navigare la rete, se possono dialogare e scambiare opinioni attraverso i social media, è possibile che la società sperimenti trasformazioni grandi nei modi di pensare e di comportarsi, nei valori, nella educazione, nel commercio, ecc.

Fonte: www.bbc.com

Il tablet e l’ecosistema di cui è portatore è strumento di emancipazione e di nuove opportunità. Se in India un numero crescente di bambini poveri avrà la possibilità di usare un tablet Aakash con applicazioni e corsi sviluppati appositamente per un uso scolastico, sarà maggiore la probabilità che possano disporre di conoscenze e opportunità simili ai bambini più ricchi e fortunati. Uguali trasformazioni e miglioramenti sono possibili in altri ambiti fondamentali per il benessere delle persone come la salute (sanità), l’informazione, il lavoro e il tempo libero.

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La rivoluzione del tablet non è solitaria ma di gruppo e perseguita da tecnologie diverse in ambiti biologici, sociali, economici, politici e personali. La biotecnologia ci sta permettendo di diventare sempre più capaci di identificare, comprendere, manipolare, migliorare e controllare gli organismi umani.  La tecnologia dell’informazione incide in ugual misura in tutte le dimensioni e attività umane. Materiali intelligenti, nuove modalità e tecniche produttive e le nano-tecnologie trasformeranno il modo in cui produciamo prodotti, strumenti e dispositivi espandendo le loro funzionalità e capacità.

Tutte queste trasformazioni stanno facendo emergere e determinando nuove tendenze ma anche problematiche, tensioni, dubbi e incertezze. L’accelerazione del cambiamento, indotto dalle nuove tecnologie, ha un potere creativo distruttivo su molte attività umane come l’industria, la scuola, il commercio ecc. Per affrontare il cambiamento e stare al passo con la sua rapidità, è necessaria una maggiore conoscenza, una formazione continua e un addestramento costante. La formazione non è comunque sufficiente a vincere le resistenze e a sconfiggere la riluttanza al cambiamento. Per trarre vantaggio dalle trasformazioni indotte dalla tecnologia nei prossimi anni saranno necessarie grandi capacità di adattamento, nuove capacità nel dare risposte a nuovi bisogni e disponibilità economiche per l’introduzione delle risorse necessarie. Non tutti saranno in grado di sfruttare le potenzialità della tecnologia. Lo faranno coloro che, individui, società, aziende, avranno la visione, la volontà e la forza di praticare, promuovere , implementare e creare il cambiamento.

La rivoluzione tecnologia attuale è multi-disciplinare per definizione e frutto del contributo e di interazioni che si sviluppano tra persone ed entità diverse. La ricerca bio-tecnologica non può svilupparsi senza la disponibilità di sempre nuovi dispositivi tecnologici. Questi ultimi si affidano alle nano-tecnologie e alla micro-elettronica per la loro evoluzione costante ma anche per dotarsi di nuovi materiali, sensori e intelligenza software. Al tempo stesso ingegneri e biologi cooperano insieme come se i sistemi su cui lavorano fossero simili e tali da poter coniugare la componente naturale e biologica con quella artificiale e ingegneristica.

 

La rivoluzione attuale è diversa da quella agricola e industriale che l’hanno preceduta. E’ una rivoluzione globale che si diffonde rapidamente e che ha effetti profondi sia sulle vite personali delle persone che sulla società, le istituzioni e le aziende. E’ una rivoluzione guidata dalle tecnologie della informazione ma che si è estesa a tutti gli ambiti scientifici e di ricerca determinando una accelerazione mai vista prima nella evoluzione del genere umano.

I cambiamenti a cui assistiamo, più o meno passivamente, non hanno solo effetti positivi e sollevano vari tipi di interrogativi, come il caso Datavate di questi mesi autunnali del 2013 suggeriscono. Le problematiche sono di tipo etico (bio-etico), legale (privacy), sicurezza, ambientali, economiche, democratiche e sociali e sono tutte di tipo complesso perché toccano sia la direzione impressa dalle tecnologie stesse sia la scelta e le decisioni da prendere per governarle.  Le scelte possono anche essere naive e guidate dalla scarsa conoscenza ma devono essere fatte con la consapevolezza che gli effetti non sono localizzati e che dall’attuale fase di evoluzione tecnologica difficilmente si potrà tornare indietro.

Nel frattempo il tablet,  paradigma e strumento della rivoluzione in atto sta manifestando tutta la sua capacità ‘disruptive’ (dirompente) rendendo possibili trasformazioni e cambiamenti in ambiti diversi e introducendo elementi di movimento e novità persino in quelli più tradizionali, conservatori e chiusi.

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